Ogni volta che vedo la foglia del gelso da carta -un click sull’immagine per ingrandirla- mi viene da pensare che la struttura di Dio sia geometrica, tendenzialmente simmetrica, e che si ripeta simile a sé stessa su scale diverse, verso il grande come verso il piccolo, via via all’infinito.
Anche noi siamo fatti suppergiù così. La differenza è che dentro di noi c’è qualcosa che insiste a dirci: sei libero! Da dove venga questo imperativo non lo so. Forse è una malattia specie-specifica. Forse un valore aggiunto. O forse è soltanto una delle tante cose che si sono prodotte in natura e noi l’abbiamo chiamata libertà.