BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Broussonetia papyrifera

Venerdì, 30 Ottobre 2026
Ogni volta che vedo la foglia del gelso da carta -un click sull’immagine per ingrandirla- mi viene da pensare che la struttura di Dio sia geometrica, tendenzialmente simmetrica, e che si ripeta simile a sé stessa su scale diverse, verso il grande come verso il piccolo, via via all’infinito. Anche noi siamo fatti suppergiù così. La differenza è che dentro di noi c’è qualcosa che insiste a dirci: sei libero! Da dove venga questo imperativo non lo so. Forse è…

Sternbergia lutea

Giovedì, 22 Ottobre 2026
Si è perlopiù indifferenti all’improvviso spuntare della Sternbergia, ma talvolta a qualcuno procura stupore. Se succede a chi ha un’indole poetica, la meraviglia lo accoglie e lui ci abita dentro; da lì la comunica. Chi ha invece una disposizione filosofica trasforma quello stupore in quesiti ontologici, metafisici, naturalistici. Domande che numerosi filosofi si sono posti da sempre, prima di lui, offrendo risposte enormemente più articolate e precise di quelle che di solito riesce a darsi da solo. Ma tra il…

Ma non appena lo pensi

Mercoledì, 14 Ottobre 2026
Sono arrivati i temporali d’autunno, ma la torrida estate ha seccato l’Euryops. L’ho tagliato e fatto a pezzi per bruciarlo. Nel fare avanti e indietro fra i rami tagliati e il fuoco, ho cominciato a osservare il prato pieno di Bellis sylvestris che spuntavano da tutte le parti. Ieri non c’erano, oggi erano migliaia, spuntati quasi dal nulla a colonizzare il prato. Sono comparsi dai semi, mica dal nulla, eppure guardandoli ho avuto un’esperienza difficile da mettere in parole. Mi…

Ginestre

Mercoledì, 26 Agosto 2026
Prima di leggere l’articolo vi invito a vedere questo breve video, sotto troverete l'articolo. Una ginestra persevera continuando a crescere; l'altra — Sustine et abstine — persevera smettendo di crescere. È difficile non pensare al conatus di Spinoza: ogni cosa, per quanto è in sé, tende a perseverare nel proprio essere. Il conatus non è però una volontà psicologica e non significa necessariamente espansione. La perseveranza può assumere forme diverse, persino opposte. A volte perseverare significa intensificare la propria attività,…
Ogni cosa tende per natura a perseverare nel proprio essere e, sempre per natura, è destinata a cessare nella specifica forma che la costituisce. In termini spinoziani, ogni modo finito della Natura ha un conatus: tende a durare a oltranza, a conservarsi, a essere ciò che è. Ma nessun modo finito è eterno. Dal ‘punto di vista’ della Natura -non è che ne abbia uno, ma è giusto per capirci- non c'è contraddizione. La Natura è eterna e infinita proprio…

Notizie rassicuranti

Mercoledì, 12 Agosto 2026
«Tutto questo è Brahman» (Chāndogya Upanisad) Forse il paradiso terrestre può essere letto come il luogo in cui non c'è ancora domanda metafisica. Non perché l'uomo abbia trovato tutte le risposte, ma perché non ha bisogno di porle. Nel mito dell’Eden non c'è un io di fronte al mondo, ma un essere umano immerso nel mondo, partecipe della sua vita, appartenente alla terra, agli alberi, agli animali, alla luce, all'acqua. Non c'è ancora una frattura tra noi e la natura…

Commensurabile e incommensurabile

Venerdì, 31 Luglio 2026
Vi è l'orizzonte interumano, dove, figli del nostro tempo, viviamo nel rapporto con gli altri e degli altri tra loro. È il mondo delle istituzioni, del diritto, dell'economia, della politica, degli affetti, dei conflitti e della storia. Vi è poi la natura, alla quale l'interumano appartiene. Non la montagna o il mare dei vacanzieri, ma la natura osservata con quella disciplina dello sguardo che accomuna, pur nelle loro profonde differenze, Goethe e Darwin: uno sguardo che al cospetto della natura…

L'estratto di Dio

Lunedì, 13 Luglio 2026
Per gli alchimisti medievali la quintessenza era il principio più puro, sottile e incorruttibile presente negli elementi. Il termine derivava dalla quinta essentia aristotelica, il quinto elemento o etere, ma nell'alchimia indicava la parte più nobile e perfetta di una sostanza materiale. Estrarre la quintessenza significava portare alla luce ciò che in quella materia vi era di più autentico e prezioso. Questa concezione sembra presupporre che nella materia esista un elemento privilegiato, più puro e potente del resto, individuabile e…
Per oltre quarant’anni ho lavorato come erborista preparatore, Parallelamente ho costruito in Puglia un orto botanico dedicato soprattutto alle specie mediterranee. Ogni giorno lavoro nell’orto oppure semplicemente passeggio tra le piante. E quasi ogni giorno accade qualcosa che ancora oggi faccio fatica a spiegare. Il corpo si distende come se riconoscesse un ambiente originario, poi arriva una sensazione precisa: un piacere profondo, fisico e mentale insieme, una sorta di appartenenza a un funzionamento più grande, armonioso, potente, eterno. Per anni…

Etica cipressina

Domenica, 31 Maggio 2026
Torre medievale con cipresso: immagine rappresentativa del paesaggio italiano classico. Torri e cipressi formano linee verticali che si somigliano, ma la torre è stata progettata da qualcuno, il cipresso da nessuno. La morfologia dinamica delle piante è tutta da indagare, sintonizzandosi sulla potenza che la produce, sui suoi ritmi, rispettando i suoi tempi e immedesimandosi nel suo movimento. Questo perché comprendere fa vivere meglio, e perché si tratta di un'osservazione che porta a conseguenze etiche precise: per qualche strana legge…

Biofilia

Martedì, 26 Maggio 2026
Ricordo un compagno di stanza in ospedale che non era preoccupato della sua condizione, ma del fatto che là chiuso non poteva raccogliere i pomodori che stavano maturando nel suo orto. Avevo anche un amico metalmeccanico che, non appena poteva, coltivava la terra: terminata la giornata in officina cenava di corsa e andava a zappare fin dopo il tramonto, con una torcia in testa stile minatore. Proprio ieri una signora mi raccontava di suo padre, tornitore in arsenale militare, che…

Non nominare

Martedì, 12 Maggio 2026
Non nominare il nome di Dio invano, a maggior ragione se Dio è la natura. La tassonomia vegetale: - Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Helianthus annuus (Girasole), Lavandula angustifolia (Lavanda)… - serve giusto per acquistare le piante in Internet e ai botanici per intendersi fra loro. Ma per aver supporto se t’alzi storto meglio sentire le piante in pieno campo senza filtri. Non so se sia davvero possibile vivere il mondo, gli altri -e anche noi stessi-, senza riassorbire in uno schema…

Etica del giardino

Martedì, 31 Marzo 2026
In qualche modo la biodiversità ha il suo corrispettivo etico nel pluralismo sociale: gigli, rovi e margheritine, cigni, rospi e ornitorinchi, santi, fascisti e qualunquisti. Ma com’è allora che il giardiniere decide — seleziona, piantuma, estirpa? Forse è un prepotente; o forse biodiversità e pluralismo restano, appunto, celebrazioni teoriche. “Ogni cosa, per quanto è in sé, si sforza di perseverare nel proprio essere” (Baruch Spinoza, Ethica, III, prop. 6). E persevera secondo la propria potenza: in natura non c’è armonia…

Esperienza e concettualizzazione

Mercoledì, 25 Febbraio 2026
Orto botanico. «Come si chiama questa?» Nel nominarla aveva scambiato la presenza con la definizione. La pianta restava dov’era, ma il suo sguardo ora si posava sul nome. Niente di grave. Ci sono molti modi di vedere. E la pianta, nominata o no, continuava a esserci.

Nido di gazza

Mercoledì, 08 Ottobre 2025
È caduto dal pino un nido di gazza. Quei rametti intrecciati sono un artefatto o sono naturali? Se li intreccia la gazza li chiamiamo natura, se li intrecciamo noi li chiamiamo artefatto. Re Mida: non appena ci mettiamo mano, tutto diventa téchne? Più plausibile che siamo natura, e che, come la gazza, costruiamo i nostri nidi — seppure smisurati, complessi, planetari. Se è così, dobbiamo concludere che l’antropocene è un processo naturale, anche se ci riesce difficile ammetterlo. Il punto…

Achillea ligustica

Giovedì, 02 Ottobre 2025
C’è un odore che, all’improvviso, ti fa sospendere il tempo. Passeggiando con gli amici nel giardino, tra centinaia di piante aromatiche, ho constatato che il profumo di Achillea ligustica produce proprio questo effetto: non un semplice piacere olfattivo, ma una piccola estasi. Tre su quattro fanno “Wow” e chiudono gli occhi in un accenno di orgasmo cosmico. Si potrebbero dare spiegazioni neurofisiologiche: molecole aromatiche che stimolano recettori olfattivi collegati a specifiche aree del cervello. Lettura corretta nondimeno parziale. Ciò che…

Risveglio d'autunno

Lunedì, 08 Settembre 2025
Video:

Metafisica dell’impersonale

Martedì, 19 Agosto 2025
Nel moto eterno della natura accadono nascere e morire. Per noi sono eventi supremi, esperienze capitali. Per l’eternità anonima della natura non hanno alcun peso. Ma ha senso parlare di “eternità anonima” o di “natura impersonale”? Può qualcosa essere senza coscienza d’esserlo?L’esperienza umana lega l’essere al soggetto. Pensiamo che esistere significhi sapere di esistere, farne esperienza, essere qualcuno. Di ciò che è fuori da noi ammettiamo l’esistenza anche senza coscienza, ma appena ci rivolgiamo a noi stessi, “essere” e “sapere…

Guizzi della sostanza

Martedì, 22 Luglio 2025
Il gatto s’è mangiato un pesce rosso dello stagno, se l’è preso con una zampata e l’ha mangiato con calma sotto il melo. Ora guizza come un pesce, con spasmi leggeri nel torrido luglio. Non può essere imitazione, forse è trasmutazione. È questa la prova empirica — un po’ comica — dell’interconnessione dei modi: l’intima coappartenenza tra ciò che vive e ciò che si nutre, tra ciò che respira e ciò che viene respirato. Mangiamo il mondo perché siamo il…
Quanto più una cosa è particolare, tanto più contiene di realtà (Spinoza, Epistola XXI ad Willem van Blyenbergh, 1665). Non possiamo escludere che i monaci del medioevo, nei loro giardini chiusi, nei silenzi umidi dei chiostri, tra gli scaffali polverosi di erbe essiccate, avessero una saggezza che anticipava Spinoza, senza saperlo. Non una filosofia scritta, ma una conoscenza intessuta di osservazione per il particolare della natura vivente. Lì, nella cura delle piante, essi vedevano più di semplici rimedi: percepivano un…

Conatus

Giovedì, 26 Giugno 2025
Video:

Ontologia Acantocentrica

Domenica, 08 Giugno 2025
Video:

Osyris alba 

Giovedì, 05 Giugno 2025
Video:

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati