BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Portali

Mercoledì, 03 Aprile 2019
Sto realizzando il terzo orto botanico ed è il migliore: questa volta raffrontando la mia aspettativa di vita col tempo necessario affinché le nuove piantine raggiungano gloria, risulta che non farò in tempo a goderle. Eppure proprio in questa misura che fa e cura senza possesso s'aprono strani portali di rassicuranti regni.

Il fico d’India

Lunedì, 18 Marzo 2019
Una pala di fico d’India caduta a terra ha radicato in presa diretta. Ci ricorda che la modalità di propagazione mediante riproduzione sessuata tramite accoppiamento (generazione), sulla quale abbiamo costruito civiltà, filosofie, tradizioni religiose e psicologie, è solamente uno dei tanti diversi processi che, su questo pianeta, la natura svolge per perpetuare alcune sue parti.

Sublime lampascione

Lunedì, 11 Marzo 2019
“Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba […] che è su tutta la terra»” ed è andata a finire che manco siamo riusciti a contarle tutte, innumerevoli non le abbiamo ancora trovate e di quelle individuate fatichiamo a trovargli un nome. Neppure per il diffusissimo lampascione ci siamo riusciti: la gente lo chiama lampascione o anche lampagione, magari giacinto dal pennacchio oppure cipollaccio col fiocco, talvolta cipollaccia turchina però anche canina. I botanici non hanno fatto di meglio…

Viventi strutture articolate assai

Giovedì, 28 Febbraio 2019
Se ingurgiti un bel po’ di bacche di sambuco fresche le vomiterai di brutto, manco mezz’ora e il conato sopraggiungerà potente e ammirerai il liquame violaceo fuoriuscire a getto come in un film di Tarantino. Il fatto d’averle mangiate indica che ne ignoravi la sostanza, ma l’evento d’averle vomitate, così da non intossicarti sangue e viscere, dice che la conoscevi con precisione. Siamo e sappiamo un bel po’ di più di quel che presumiamo.

Ecce Homo

Giovedì, 14 Febbraio 2019
In fondo al terreno vegeta un filare di Prunus spinosa, quello che va bene per fare la corona di spine feroci nelle rappresentazioni quaresimali di paese. Avvinghiate sopra delle Smilax aspera e abbindolate intorno dei Rubus ulmifolius, il tutto avviluppato da Clematis cirrhosa, l'unica della serie senza spine. In manco un metro quadro più di dieci piante alte sui cinque metri: ma un po’ di misura mai? Fameliche di luce tirano dritto al sole, ma in quel groviglio sono tutte…

Hortus botanicus

Lunedì, 31 Dicembre 2018
Stavo lì, lì, per collocare davanti alle foglie lineari che uscivano dal bel bulbo che avevo piantumato un cartello con scritto sopra Asphodelus ramosus, così che gli amici sapessero cosa fosse, ma il vento mi ha gridato: « Asphodelus sarai tu ! » In effetti l’osceno, profanante e asfittico cartello produceva un effetto zoo e museale insieme. Proficua è la scienza quanto precludente.

Fenomenologia di Salvia officinalis

Giovedì, 06 Dicembre 2018
Tra un paio d’ore dovrebbero consegnarmi le cento piante di Salvia officinalis ordinate avantieri. Anche questa volta il lavoro di analizzare e decidere come e dove piantumarle, nel paio d’ettari a disposizione. A filare? A gruppetti di tre? A ruota in gruppo di cinque o di dieci? E perché? In quali punti del fondo? Vicino a quali piante? A quale distanza dai muretti a secco? Problematica estetica e botanica ma non solo: occorre una sintesi tra il naturale (le salvie)…
Le piante captando la luce e assorbendo le sostanze contenute nella terra e nell’acqua sintetizzano -il processo di sintesi è una sorta di trasformazione creatrice- sostanze per costituirsi e vivere, processo denominato metabolismo primario. A nostra volta mangiamo le piante per nutrirci proprio di tali composti che i vegetali hanno elaborato, come i carboidrati del frumento, le proteine dei legumi, i lipidi dell’olio di oliva e gli zuccheri della frutta. Molecole che non siamo in grado di sintetizzare direttamente dalla…

Epiloghi naturali

Venerdì, 16 Novembre 2018
Grande maestro il gatto che senza frignare va a morire sotto il lentisco, anche se surclassato dall'agave che schiatta aprendo migliaia di fiori su pornografico stelo[1]. _____________________________________ 1 Altezza superiore ai tre metri.

Etica del giardino

Venerdì, 02 Novembre 2018
Chi realizza un giardino sa che dopo un po’ le piante inizieranno a toccarsi e mischiarsi, vegeteranno inoltre specie spontanee intricandosi con quelle piantumate ad arte. Senza una costante opera dell’uomo il giardino degraderà, dato che le piante andando in antagonismo inizieranno a seccare virando all’inorganico. Nondimeno se s’interverrà senza giusta misura lo si mutilerà. Il giardiniere dovrà pertanto agire con cura e in quello scolpire sarà un po’ artista, un po’ filosofo e un po' scienziato; non è facile…

Il dio amorale

Lunedì, 08 Ottobre 2018
Ho pulito la roverella dalla fillirea che la soffocava e mi ha mostrato l’intreccio del suo tronco progettato per resistere al vento, più bello ed efficiente del ponte di Genova. Non male il dio che l’ha fatto, peccato che con la stessa precisione realizza metastasi pediatriche.

Il peccato originale

Sabato, 06 Ottobre 2018
Possiamo osservare la natura, esplorarla e contemplarla ed è proprio per questo che la sua realtà ci permane preclusa: ci vorrebbe un occhio naturale che vede invece di culturale che interpreta, ma non l’abbiamo più.

Epifania rurale

Mercoledì, 03 Ottobre 2018
Trascorsi pochi minuti ci si abitua e non ci si accorge più, ma appena svegli aprendo la finestra dopo il reset notturno quel tiglio ancora fermo nel suo movimento ci spiega tutto.

Conoscenza corporale

Giovedì, 27 Settembre 2018
Spollono l’ulivo secolare e l’occhio mi va sull’eucalipto di venti metri mosso dalla tramontana che avevo piantato trent’anni fa alto una spanna, forse un monaco del medioevo mi sta osservando soddisfatto per la manutenzione che sto eseguendo all’ulivo che aveva piantato.

Accanimenti culturali

Giovedì, 13 Settembre 2018
E’ tutto culturale l’imperativo d’esistere artificialmente a oltranza se una vita, a causa di forza maggiore, è soltanto dolore. E’ ancora culturale scegliere, sempre con un artificio, di cessare all’istante di esistere perché non ci piace più vivere. Meglio lasciar fare alla natura favorendone l'andamento, dall'intervento del 118 alla sedazione palliativa profonda, così da assecondare il suo tendere a continuare o a cessare.

Enti paralleli

Mercoledì, 12 Settembre 2018
Tutto il vivente è costituito da legami d’atomi di carbonio, azoto, idrogeno e ossigeno, raramente zolfo o fosforo. Tutto qui, poche cose che però si combinano in infiniti modi, attraverso peculiari movimenti e conseguenti posizionamenti in differenti tipi di legami. In fin dei conti questa è anche la cifra esistenziale di ogni uomo: movimento-posizione-relazione. Impossibile prenderne una manciata, ma costruisce cattedrali e lager.

Teobotanica

Martedì, 04 Settembre 2018
Anche tralasciando le specie nordiche come l’Abete rosso dell’albero di Natale e le esotiche come il Ficus di Siddhartha, bastano il Melo dell’Eden, le Querce di Mamre di Abramo e le canoniche Palme della domenica prima della Pasqua, per giustificare una nuova specializzazione teologica a indirizzo botanico, così da chiarire una volta per tutte quanto Dio ha creato la natura e quanto l’ha copiata.

Metafisica del Verbasco

Giovedì, 23 Agosto 2018
Andando per campi additano una pianta nella ghiaia e chiedono all’erborista: « E questa cos’è? » e quello tra nonchalance e tronfiezza sancisce: « Verbascum sinuatum ! » Sembra che l'erborista in quel proferire porti alla luce da mondi misteriosi un’entità inafferrabile, invece ha soltanto ridetto un umano arbitrio condiviso inventato per inventariare l’universo così da addomesticarlo. Cos’è per davvero quella cosa (e ogni cosa) nessuno lo sa ancora con certezza. Stiliamo sempre meglio quello che c’è, ma del cos'è…

Libera circolazione ontologica

Martedì, 21 Agosto 2018
Che cosa causa quel particolare piacere che talvolta sperimentiamo nell’osservare la natura? Forse l’intuizione in presa diretta che il nostro pensiero e la montagna che abbiamo davanti funzionano attivati dalla medesima forza. Una sorta di corrispondenza matematica tra l’umano pensiero e gli enti che gli stanno attorno, consapevolezza che il più delle volte sfugge perché subcosciente. Però di questo labile dissolversi della frontiera che ci separa dalle cose ne permane l’impressione. Produce un pacato piacere composto da un 45% di…

Omeopatia spirituale

Venerdì, 13 Luglio 2018
Il rimedio omeopatico non contiene alcuna traccia del principio attivo originario. Nella visione omeopatica l’effetto terapeutico non è procurato dalla presenza fisica del farmaco -che è stato così tanto diluito da non esserci più- ma da un suo impalpabile quid (impronta, memoria, messaggio, energia, vibrazione). Se le cose stanno così dovrebbe risultare superfluo che il rimedio venga veicolato in un supporto materico che lo contenga e ingurgitato, in quanto quel misterioso qualcosa dovrebbe agilmente esplicare la sua peculiare azione terapeutica…

L’antefatto

Mercoledì, 27 Giugno 2018
C’è chi sostiene che la scienza separi l’uomo dalla natura e chi afferma che l’uomo abbia iniziato a dividersi dalla natura nel momento che ha prodotto cultura a iniziare dalle concezioni religiose (soprannaturale), ma forse tale scissione è impossibile perché l’uomo qualsiasi cosa pensi, faccia e produca, nuota nell’antefatto della natura ed è lui stesso natura, pertanto qualsiasi suo artefatto, bello o brutto, giusto o sbagliato che sia, è in ogni caso naturale. Antefatti contraffatti, manufatti malfatti, artefatti benfatti? Qui…

Carbonio

Lunedì, 25 Giugno 2018
Se vai a sondare i differenti milioni di principi attivi contenuti nelle più disparate piante officinali -ognuno dei quali procura all’organismo umano specifiche differenti azioni, da terapeutiche a mortali- in quelle molecole troverai sempre gli stessi atomi: l'idrogeno e l’onnipresente carbonio che sovente si lega con se stesso, talora con l’ossigeno e/o l’azoto, qualche volta con lo zolfo o il fosforo, e pochi altri. Poco più di cinque mattoni, sempre e solo quelli, procurano azioni farmacologiche differenti e finanche opposte.…

Conoscenza della cosa

Mercoledì, 20 Giugno 2018
Nella corteccia dell’alberello di ramno il sacerdote druido vedeva un elfo e nel medioevo il monaco irlandese ci adocchiava un rimedio portato da un angelo del Signore per curare gli uomini, mentre oltre Atlantico lo sciamano coglieva in quell’acre corteccia che svuota l’intestino una forza del Grande Spirito. Oggi la scienza vede e misura delle precise molecole denominandole eterosidi antrachinonici, stilema più preciso quanto sgraziato, per dire attraverso un necessario quanto provvisorio arbitrio semantico condiviso, al pari di “elfo” e…

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