L'estratto di Dio
Lunedì, 13 Luglio 2026
Per gli alchimisti medievali la quintessenza era il principio più puro, sottile e incorruttibile presente negli elementi. Il termine derivava dalla quinta essentia aristotelica, il quinto elemento o etere, ma nell'alchimia indicava la parte più nobile e perfetta di una sostanza materiale. Estrarre la quintessenza significava portare alla luce ciò che in quella materia vi era di più autentico e prezioso. Questa concezione sembra presupporre che nella materia esista un elemento privilegiato, più puro e potente del resto, individuabile e…
Ho fatto l’amore con l’Achillea ligustica
Giovedì, 04 Giugno 2026
Per oltre quarant’anni ho lavorato come erborista preparatore, Parallelamente ho costruito in Puglia un orto botanico dedicato soprattutto alle specie mediterranee. Ogni giorno lavoro nell’orto oppure semplicemente passeggio tra le piante. E quasi ogni giorno accade qualcosa che ancora oggi faccio fatica a spiegare. Il corpo si distende come se riconoscesse un ambiente originario, poi arriva una sensazione precisa: un piacere profondo, fisico e mentale insieme, una sorta di appartenenza a un funzionamento più grande, armonioso, potente, eterno. Per anni…
Etica cipressina
Domenica, 31 Maggio 2026
Torre medievale con cipresso: immagine rappresentativa del paesaggio italiano classico. Torri e cipressi formano linee verticali che si somigliano, ma la torre è stata progettata da qualcuno, il cipresso da nessuno. La morfologia dinamica delle piante è tutta da indagare, sintonizzandosi sulla potenza che la produce, sui suoi ritmi, rispettando i suoi tempi e immedesimandosi nel suo movimento. Questo perché comprendere fa vivere meglio, e perché si tratta di un'osservazione che porta a conseguenze etiche precise: per qualche strana legge…
Biofilia
Martedì, 26 Maggio 2026
Ricordo un compagno di stanza in ospedale che non era preoccupato della sua condizione, ma del fatto che là chiuso non poteva raccogliere i pomodori che stavano maturando nel suo orto. Avevo anche un amico metalmeccanico che, non appena poteva, coltivava la terra: terminata la giornata in officina cenava di corsa e andava a zappare fin dopo il tramonto, con una torcia in testa stile minatore. Proprio ieri una signora mi raccontava di suo padre, tornitore in arsenale militare, che…
Non nominare
Martedì, 12 Maggio 2026
Non nominare il nome di Dio invano, a maggior ragione se Dio è la natura. La tassonomia vegetale: - Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Helianthus annuus (Girasole), Lavandula angustifolia (Lavanda)… - serve giusto per acquistare le piante in Internet e ai botanici per intendersi fra loro. Ma per aver supporto se t’alzi storto meglio sentire le piante in pieno campo senza filtri. Non so se sia davvero possibile vivere il mondo, gli altri -e anche noi stessi-, senza riassorbire in uno schema…
Etica del giardino
Martedì, 31 Marzo 2026
In qualche modo la biodiversità ha il suo corrispettivo etico nel pluralismo sociale: gigli, rovi e margheritine, cigni, rospi e ornitorinchi, santi, fascisti e qualunquisti. Ma com’è allora che il giardiniere decide — seleziona, piantuma, estirpa? Forse è un prepotente; o forse biodiversità e pluralismo restano, appunto, celebrazioni teoriche. “Ogni cosa, per quanto è in sé, si sforza di perseverare nel proprio essere” (Baruch Spinoza, Ethica, III, prop. 6). E persevera secondo la propria potenza: in natura non c’è armonia…
Esperienza e concettualizzazione
Mercoledì, 25 Febbraio 2026
Orto botanico. «Come si chiama questa?» Nel nominarla aveva scambiato la presenza con la definizione. La pianta restava dov’era, ma il suo sguardo ora si posava sul nome. Niente di grave. Ci sono molti modi di vedere. E la pianta, nominata o no, continuava a esserci.
Nido di gazza
Mercoledì, 08 Ottobre 2025
È caduto dal pino un nido di gazza. Quei rametti intrecciati sono un artefatto o sono naturali? Se li intreccia la gazza li chiamiamo natura, se li intrecciamo noi li chiamiamo artefatto. Re Mida: non appena ci mettiamo mano, tutto diventa téchne? Più plausibile che siamo natura, e che, come la gazza, costruiamo i nostri nidi — seppure smisurati, complessi, planetari. Se è così, dobbiamo concludere che l’antropocene è un processo naturale, anche se ci riesce difficile ammetterlo. Il punto…
Achillea ligustica
Giovedì, 02 Ottobre 2025
C’è un odore che, all’improvviso, ti fa sospendere il tempo. Passeggiando con gli amici nel giardino, tra centinaia di piante aromatiche, ho constatato che il profumo di Achillea ligustica produce proprio questo effetto: non un semplice piacere olfattivo, ma una piccola estasi. Tre su quattro fanno “Wow” e chiudono gli occhi in un accenno di orgasmo cosmico. Si potrebbero dare spiegazioni neurofisiologiche: molecole aromatiche che stimolano recettori olfattivi collegati a specifiche aree del cervello. Lettura corretta nondimeno parziale. Ciò che…
Metafisica dell’impersonale
Martedì, 19 Agosto 2025
Nel moto eterno della natura accadono nascere e morire. Per noi sono eventi supremi, esperienze capitali. Per l’eternità anonima della natura non hanno alcun peso. Ma ha senso parlare di “eternità anonima” o di “natura impersonale”? Può qualcosa essere senza coscienza d’esserlo?L’esperienza umana lega l’essere al soggetto. Pensiamo che esistere significhi sapere di esistere, farne esperienza, essere qualcuno. Di ciò che è fuori da noi ammettiamo l’esistenza anche senza coscienza, ma appena ci rivolgiamo a noi stessi, “essere” e “sapere…
Guizzi della sostanza
Martedì, 22 Luglio 2025
Il gatto s’è mangiato un pesce rosso dello stagno, se l’è preso con una zampata e l’ha mangiato con calma sotto il melo. Ora guizza come un pesce, con spasmi leggeri nel torrido luglio. Non può essere imitazione, forse è trasmutazione. È questa la prova empirica — un po’ comica — dell’interconnessione dei modi: l’intima coappartenenza tra ciò che vive e ciò che si nutre, tra ciò che respira e ciò che viene respirato. Mangiamo il mondo perché siamo il…
Monaci erboristi medievali: spinoziani ante litteram?
Martedì, 15 Luglio 2025
Quanto più una cosa è particolare, tanto più contiene di realtà (Spinoza, Epistola XXI ad Willem van Blyenbergh, 1665). Non possiamo escludere che i monaci del medioevo, nei loro giardini chiusi, nei silenzi umidi dei chiostri, tra gli scaffali polverosi di erbe essiccate, avessero una saggezza che anticipava Spinoza, senza saperlo. Non una filosofia scritta, ma una conoscenza intessuta di osservazione per il particolare della natura vivente. Lì, nella cura delle piante, essi vedevano più di semplici rimedi: percepivano un…
Euforbia arborea “Vivi nascostamente” (Epicuro)
Mercoledì, 21 Maggio 2025Ne senti la voce, ma non sai di dove viene
Giovedì, 15 Maggio 2025
Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito. video: