BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Ehilà, c'è nessuno?

Sabato, 10 Agosto 2019
Possiamo rimanerne indifferenti, potrebbe non piacerci oppure piacerci, ma mica si può essere amici di una pianta di cappero, si è amici dei pensanti. Quelle strane entità senzienti che, tra ereditarietà e circostanza, oltre a percepire intendono, vogliono, scelgono. La scienza non ha ancora ben spiegato che cosa siano e più quel Chi permane nessuno, più la violenza nei suoi confronti risulterà lecita.

Potenza nucleare

Mercoledì, 24 Luglio 2019
Una Ginestra, Leopardi. La metafisica indaga l'istantanea intuizione che accade nel loro interagire che poi detonerà in concetto e canto sprigionando la potenza di quel nucleo prelogico.

Cetonia aurata, Sambucus nigra

Venerdì, 19 Luglio 2019
“Tutto a posto, non preoccuparti”. Proclamava quell’essere verde e bronzeo incontrato all’improvviso sul grande fiore prima d’essere infilzato nella teca dell’entomologo, mentre il fiore veniva appiattito nell’erbario del botanico. Sotto al primo ci hanno scritto: Genere Cetonia, Specie C. aurata; sotto al secondo: Genere Sambucus, Specie S. nigra. Cosa mai comprenderebbe di noi (e di lui stesso) il dio che ci infilzasse con uno spillone scrivendo sotto il corpo secco stecchito: Genere Homo, Specie H. sapiens?

Metafisica

Mercoledì, 17 Luglio 2019
Davvero semplice comprendere la metafisica, metti le piante: più ci giri intorno classificandole ed analizzandole e più in quella gradulità ti sfuggono, ma nell’imbatterti in pieno campo ne sei pervaso dalla gloria, all'istante.
Volevo piantare il Camedrio ma è spuntato spontaneo come il nostro esserci. Possiamo contemplare l’evento o restarne indifferenti, complicarlo o rifiutarlo, ma non possiamo negarlo. Che confuta il nichilismo è la ragione obiettiva dell’esserci delle cose stesse, persino all’albero tutto nero e scheletrito messo in scena da Beckett, perfetto per impiccarsi nella vana attesa di Godot, spuntano le foglie. Così, d’un tratto.

Principio d'indeterminazione

Martedì, 21 Maggio 2019
Nel curare il giardino in solitudine dopo una mezz’ora iniziamo a smetterla di pensare aggettivi, avverbi, attributi e anche verbi e sostantivi tendono ad affievolirsi. Sospendiamo il giudizio e il confine fra noi e la natura si fa incerto. Lì subentra al consueto pensare la percezione, un po’ impersonale, di una grande esattezza che fa tutte le cose. Forse quando moriremo sarà un po’ così.

Della stessa sostanza del Padre

Mercoledì, 08 Maggio 2019
« Guardate gli uccelli del cielo... Osservate come crescono i gigli del campo »:nell’immagine a sinistra [un click sopra per ingrandirla] la formule di struttura dell’emoglobina e della clorofilla. A parte lo ione ferro nell’emoglobina sostituito da quello di magnesio nella clorofilla dove manacano due gruppi funzionali -OH, la quasi identicità delle due formule sentezia che il sangue che ci scorre nelle vene è come la linfa che scorre negli alberi. Sotto la formula di struttura di una molecola di…

Psicofitologia

Domenica, 21 Aprile 2019
Si percorre la fase orale nell’interessarci alle piante solo per mangiarcele, quella fallica nel prestare esclusiva attenzione ai fiori che esibiscono. Giusto così, a patto che non ci si fissi più del necessario e si prosegua oltre.

Portali

Mercoledì, 03 Aprile 2019
Sto realizzando il terzo orto botanico ed è il migliore: questa volta raffrontando la mia aspettativa di vita col tempo necessario affinché le nuove piantine raggiungano gloria, risulta che non farò in tempo a goderle. Eppure proprio in questa misura che fa e cura senza possesso s'aprono strani portali di rassicuranti regni.

Il fico d’India

Lunedì, 18 Marzo 2019
Una pala di fico d’India caduta a terra ha radicato in presa diretta. Ci ricorda che la modalità di propagazione mediante riproduzione sessuata tramite accoppiamento (generazione), sulla quale abbiamo costruito civiltà, filosofie, tradizioni religiose e psicologie, è solamente uno dei tanti diversi processi che, su questo pianeta, la natura svolge per perpetuare alcune sue parti.

Sublime lampascione

Lunedì, 11 Marzo 2019
“Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba […] che è su tutta la terra»” ed è andata a finire che manco siamo riusciti a contarle tutte, innumerevoli non le abbiamo ancora trovate e di quelle individuate fatichiamo a trovargli un nome. Neppure per il diffusissimo lampascione ci siamo riusciti: la gente lo chiama lampascione o anche lampagione, magari giacinto dal pennacchio oppure cipollaccio col fiocco, talvolta cipollaccia turchina però anche canina. I botanici non hanno fatto di meglio…

Viventi strutture articolate assai

Giovedì, 28 Febbraio 2019
Se ingurgiti un bel po’ di bacche di sambuco fresche le vomiterai di brutto, manco mezz’ora e il conato sopraggiungerà potente e ammirerai il liquame violaceo fuoriuscire a getto come in un film di Tarantino. Il fatto d’averle mangiate indica che ne ignoravi la sostanza, ma l’evento d’averle vomitate, così da non intossicarti sangue e viscere, dice che la conoscevi con precisione. Siamo e sappiamo un bel po’ di più di quel che presumiamo.

Ecce Homo

Giovedì, 14 Febbraio 2019
In fondo al terreno vegeta un filare di Prunus spinosa, quello che va bene per fare la corona di spine feroci nelle rappresentazioni quaresimali di paese. Avvinghiate sopra delle Smilax aspera e abbindolate intorno dei Rubus ulmifolius, il tutto avviluppato da Clematis cirrhosa, l'unica della serie senza spine. In manco un metro quadro più di dieci piante alte sui cinque metri: ma un po’ di misura mai? Fameliche di luce tirano dritto al sole, ma in quel groviglio sono tutte…

Hortus botanicus

Lunedì, 31 Dicembre 2018
Stavo lì, lì, per collocare davanti alle foglie lineari che uscivano dal bel bulbo che avevo piantumato un cartello con scritto sopra Asphodelus ramosus, così che gli amici sapessero cosa fosse, ma il vento mi ha gridato: « Asphodelus sarai tu ! » In effetti l’osceno, profanante e asfittico cartello produceva un effetto zoo e museale insieme. Proficua è la scienza quanto precludente.

Fenomenologia di Salvia officinalis

Giovedì, 06 Dicembre 2018
Tra un paio d’ore dovrebbero consegnarmi le cento piante di Salvia officinalis ordinate avantieri. Anche questa volta il lavoro di analizzare e decidere come e dove piantumarle, nel paio d’ettari a disposizione. A filare? A gruppetti di tre? A ruota in gruppo di cinque o di dieci? E perché? In quali punti del fondo? Vicino a quali piante? A quale distanza dai muretti a secco? Problematica estetica e botanica ma non solo: occorre una sintesi tra il naturale (le salvie)…
Le piante captando la luce e assorbendo le sostanze contenute nella terra e nell’acqua sintetizzano -il processo di sintesi è una sorta di trasformazione creatrice- sostanze per costituirsi e vivere, processo denominato metabolismo primario. A nostra volta mangiamo le piante per nutrirci proprio di tali composti che i vegetali hanno elaborato, come i carboidrati del frumento, le proteine dei legumi, i lipidi dell’olio di oliva e gli zuccheri della frutta. Molecole che non siamo in grado di sintetizzare direttamente dalla…

Epiloghi naturali

Venerdì, 16 Novembre 2018
Grande maestro il gatto che senza frignare va a morire sotto il lentisco, anche se surclassato dall'agave che schiatta aprendo migliaia di fiori su pornografico stelo[1]. _____________________________________ 1 Altezza superiore ai tre metri.

Etica del giardino

Venerdì, 02 Novembre 2018
Chi realizza un giardino sa che dopo un po’ le piante inizieranno a toccarsi e mischiarsi, vegeteranno inoltre specie spontanee intricandosi con quelle piantumate ad arte. Senza una costante opera dell’uomo il giardino degraderà, dato che le piante andando in antagonismo inizieranno a seccare virando all’inorganico. Nondimeno se s’interverrà senza giusta misura lo si mutilerà. Il giardiniere dovrà pertanto agire con cura e in quello scolpire sarà un po’ artista, un po’ filosofo e un po' scienziato; non è facile…

Il dio amorale

Lunedì, 08 Ottobre 2018
Ho pulito la roverella dalla fillirea che la soffocava e mi ha mostrato l’intreccio del suo tronco progettato per resistere al vento, più bello ed efficiente del ponte di Genova. Non male il dio che l’ha fatto, peccato che con la stessa precisione realizza metastasi pediatriche.

Il peccato originale

Sabato, 06 Ottobre 2018
Possiamo osservare la natura, esplorarla e contemplarla ed è proprio per questo che la sua realtà ci permane preclusa: ci vorrebbe un occhio naturale che vede invece di culturale che interpreta, ma non l’abbiamo più.

Epifania rurale

Mercoledì, 03 Ottobre 2018
Trascorsi pochi minuti ci si abitua e non ci si accorge più, ma appena svegli aprendo la finestra dopo il reset notturno quel tiglio ancora fermo nel suo movimento ci spiega tutto.

Conoscenza corporale

Giovedì, 27 Settembre 2018
Spollono l’ulivo secolare e l’occhio mi va sull’eucalipto di venti metri mosso dalla tramontana che avevo piantato trent’anni fa alto una spanna, forse un monaco del medioevo mi sta osservando soddisfatto per la manutenzione che sto eseguendo all’ulivo che aveva piantato.

Accanimenti culturali

Giovedì, 13 Settembre 2018
E’ tutto culturale l’imperativo d’esistere artificialmente a oltranza se una vita, a causa di forza maggiore, è soltanto dolore. E’ ancora culturale scegliere, sempre con un artificio, di cessare all’istante di esistere perché non ci piace più vivere. Meglio lasciar fare alla natura favorendone l'andamento, dall'intervento del 118 alla sedazione palliativa profonda, così da assecondare il suo tendere a continuare o a cessare.

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