BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Punto cieco

Sabato, 10 Ottobre 2026
Ma è possibile introspezionarsi? Qualcuno ci è mai riuscito davvero? Mica è facile che la pupilla riesca a vedersi. È una battuta, ma forse non del tutto. Da secoli parliamo di introspezione, di guardarsi dentro, di conoscersi, di ritrovarsi. Visto che continuiamo a farlo, qualcosa di utile probabilmente ci sarà. Però, a occhio e croce, empiricamente, mi sembra che l’operazione non sia per nulla semplice, e anche rischiosa. Difficile perché non è detto che guardandoci dentro -dentro dove?- riusciamo davvero…

Sotto falsa identità

Domenica, 04 Ottobre 2026
Chi nasce povero, chi ricco, di solito lo svantaggiato cerca di migliorare la propria condizione, il privilegiato di conservarla. Ma al giovane privilegiato può accadere qualcosa di strano: a un certo punto sente di dover essere altro: non puoi essere come sei; devi prendere le distanze dalla tua famiglia e dalla tua storia. Fatti povero, rivoluzionario, sovversivo. Da dove viene questo imperativo? Non lo so. E' un'idea, un ideale. E qui la cosa si fa interessante, perché un conto è…

Templi

Martedì, 29 Settembre 2026
Avete mai visto quei piccoli templi nei giardini, con le colonne tutto intorno e il cielo al posto delle pareti? Sono i moderni monopteri, imitazioni degli antichi tempietti greco-romani. Il dio stava lì, ma anche fuori: nel cielo, negli alberi, nelle acque. In qualche modo, nella natura. Poi guardate un tabernacolo. Che strana cosa, inscatolare Dio.

Appunti

Lunedì, 28 Settembre 2026
Annoto che il mondo fa tutt'altro da me e funziona.

Disostruzione psichica

Martedì, 22 Settembre 2026
Non so se è possibile una mistica dell’immanenza, ma al cospetto dei frattali tridimensionali del cavolfiore romano può accadere qualcosa che le somiglia. Forse abbiamo chiamato “trascendenza” l’esperienza di una realtà immanente che il nostro modo consueto di percepire il mondo fatica a vedere. Abbiamo pensato a un mondo sopra-naturale, aldilà, e quando abbiamo smesso di crederci abbiamo considerato la materia vivente il residuo di un mistero più grande. Ma forse è esattamente il contrario. La materia, organica o inorganica…

Mal collocati

Venerdì, 04 Settembre 2026
“Non ridere, non piangere, non imprecare, ma (cerca solo di) capire.” Baruch Spinoza Non di solo pane vive l’uomo: ha bisogno anche di un significato che oltrepassi la sua provvisorietà, di un ordine più grande, potente e imperituro. E la Natura lo è. Non abbiamo bisogno di costruire l’eterno: appartenendo alla Natura, siamo già dentro l’eterno. Per vivere bene basterebbe dunque riconoscere l’orizzonte ontologico nel quale siamo già inseriti. Ma siamo entità finite con aspirazione infinita, e qui nasce il…

Il vizio di durare

Sabato, 22 Agosto 2026
Una potenza naturale ci spinge a perdurare nella nostra persona. Spinge tutti quanti, non fa distinzione tra bambini, adulti e vecchi. Il giovane vive naturalmente nell’orizzonte dell’infinito, ed è necessario che sia così: se un ragazzo percepisse continuamente la propria morte, probabilmente non riuscirebbe a investire nella vita con la forza necessaria. Non gli serve dunque il distacco da sé: gli serve, al contrario, una forte adesione a sé e al proprio futuro. Per i vecchi è invece diverso, perché…

Stamm' sott' 'o cielo

Venerdì, 17 Luglio 2026
È naturale prendere iniziativa per migliorare le cose, ma facendo memoria che stamm' sott' 'o cielo. Non siamo il centro del mondo, apparteniamo a un ordine della realtà che ci precede e ci supera. Non è rassegnazione, ma accettazione attiva. Chi si rassegna smette di prendere iniziativa, chi accetta attivamente agisce fino in fondo, ma senza pretendere che il mondo obbedisca ai propri desideri. Fa tutto ciò che può, sapendo che non tutto dipende da lui. Oggi questa posizione appare…

L'evento dell'intuizione

Lunedì, 06 Luglio 2026
«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.» (Vangelo secondo Marco 4,26-27) Raro che un'idea originale nasca dallo sforzo della concentrazione, spesso le intuizioni più feconde si presentano quando smettiamo di cercarle: l'attenzione si allenta, l'intelligenza smette di forzare e qualcosa affiora. L'atto creativo ha una temporalità singolare. L'idea compare all'improvviso, quasi completa. La sua…

Animali tragici

Sabato, 20 Giugno 2026
Non s’è mai visto un acero o un dromedario rimuginare sul passato. Per essi ciò che accade semplicemente accade. Nell’ordine della natura non vi è errore. Noi invece, oltre all’ordine della natura, ne costruiamo un altro: quello dell’altrimenti possibile, del giusto e dell’ingiusto. Così, quando per necessaria concatenazione delle cause nascono due bambini nello stesso istante, uno nel Principato di Monaco in una famiglia ricca e protetta, l’altro in Nigeria in una famiglia poverissima, affetto da una grave malattia genetica,…

Il mito della coscienza al vertice

Martedì, 16 Giugno 2026
La coscienza è tornata al centro del dibattito scientifico e filosofico. Il cosiddetto “problema difficile della coscienza” -come e perché una realtà fisica produca un’esperienza soggettiva- rimane tuttora irrisolto. Alcune correnti filosofiche, come il panpsichismo, hanno persino ipotizzato che la coscienza non emerga dalla materia in un momento preciso dell’evoluzione, ma che una forma elementare di esperienza sia una proprietà fondamentale della realtà. Certo, la consapevolezza di sé e del mondo è un evento cruciale, ma lo è per noi,…

Quiete post-egoica



Domenica, 07 Giugno 2026
Al risveglio dall’intervento provavo una sensazione confortante: se fossi morto sotto anestesia non sarebbe successo nulla. Essere vivi o morti appariva praticamente lo stesso.
È verosimile che siamo il risultato di processi: prodotti di relazioni e interazioni di potenza, reti causali che, nel tempo, ci portano a essere ciò che siamo. Non sostanze autosufficienti, ma configurazioni temporanee dell’immenso funzionamento della natura. In questa prospettiva, il sentirsi qualcuno è reale come esperienza, non come sostanza. Eppure quasi tutti avvertiamo di essere costituiti da un nucleo stabile, da una essenza individuale che sembra precederci e attraversarci lungo tutta la vita, quasi appartenesse a una dimensione trans-biografica.…

L’oltre

Sabato, 23 Maggio 2026
Gli antichi misticheggianti lo chiamavano Assoluto o L'Uno, oggi lo chiamano campo quantico o vuoto fertile. Cambiano i nomi, non l’esigenza. L’esperienza sensibile ha limiti invalicabili, e qualcosa dobbiamo pur architettare per spiegare ciò che ci sfugge. Si potrebbe anche accettare che il massimo della trascendenza coincida con il massimo dell’immanenza, e vivere sereni. Ma non basta. Insoddisfatti, continuiamo a immaginare un qualcosa che sta dietro le cose, o sopra, o sotto, forse dentro: comunque altrove. Siamo ancora abbastanza platonici…

Nel frattempo

Giovedì, 21 Maggio 2026
C’è chi dice che il mondo è reale e chi invece dice che è apparenza. C’è chi afferma la sostanza dell’io e chi lo riduce a un fascio di percezioni, a un grumo di memorie, a un effetto di forze e linguaggi. Eppure io sono io e tu sei tu. E questo produce conseguenze nette, verificabili, innegabili. Che l’io sia sostanza o accidente, realtà o illusione, cambia poco: quando emerge, ha una forma. Occupa spazio, dura, agisce, lascia tracce. Così…

Nessuno al centro

Lunedì, 04 Maggio 2026
Certo che il funzionamento apparentemente impersonale eppure ordinato dell’intelligenza artificiale un po’ somiglia al Dio di Spinoza. Chiaramente non è un’equivalenza, ma solo una risonanza. E qui va sciolto subito un nodo: l’Intelligenza artificiale non è davvero impersonale in senso assoluto. È fatta, progettata, addestrata. Dentro ci sono scelte, dati, vincoli, intenzioni umane precise. Non nasce da sé, non è causa di sé. In questo senso, parlare di “impersonalità” in senso forte sarebbe sbagliato. Eppure, quando funziona, qualcosa cambia. Nel…

Paradosso che vede

Martedì, 28 Aprile 2026
Lo stesso tramonto: c’è chi rimane incantato e chi indifferente. C’è chi soffre vedendo chi soffre e chi, sadico, prova piacere. L’emozione non sta nelle cose, ma nell’interpretazione. C’è la ginestra di Goethe nei suoi studi sulla metamorfosi, quella di Darwin, la ginestra di Leopardi, quella dell’erborista e quella degli scopai. C’è anche la più diffusa: la ginestra di chi è affetto da cecità botanica e non la vede affatto. Se vediamo il mondo filtrato dal nostro percepire e pensare,…

Apparteniamo alla natura

Giovedì, 16 Aprile 2026
Non saprei dire esattamente quando questa percezione abbia preso forma, ma negli ultimi anni si è fatta sempre più chiara: pensando alle molte persone che ho conosciuto e che non sono più, non le avverto, a un certo livello, realmente diverse da quelle che sono ancora vive. Certo, con le une posso ancora incontrarmi, con le altre no. E tuttavia vi è un livello di osservazione in cui questa distinzione perde il suo carattere assoluto. Una considerazione analoga può essere…

Punto Alfa

Lunedì, 06 Aprile 2026
Vi sono escatologie religiose migrate nel secolare. Siamo impregnati di imperativi che ci ingiungono di raggiungere un punto omega. Ma potrebbe anche essere che “il compiuto” non sia l’esito del nostro fare, né dell’evoluzione naturale o cosmica, ma l’inizio che fa tutte le cose: un punto alfa immanente da cui tutto emerge come dev’essere. Non è un invito all’inattività o alla rassegnazione, bensì una constatazione ontologica: l'accadere della natura ci precede, ci include e ci eccede, e il nostro agire…

Ancora, ancora!

Sabato, 28 Marzo 2026
Si può avvertire sé stessi e il mondo come incompiuti, e da questa mancanza trarre la spinta a trasformarli: è la postura tipica dell’Occidente, dove il desiderio è tensione, direzione, progresso. All’opposto, si può percepire che nulla manchi davvero, che ogni cosa sia già al suo posto, inscritta in un ordine compiuto, e che il desiderio personale sia una distorsione: un’intuizione che attraversa molte tradizioni orientali. Schopenhauer, guardando a Oriente, formula una diagnosi radicale: ogni desiderio esaudito somiglia a un’elemosina…

Simultaneo

Mercoledì, 25 Marzo 2026
Arriviamo tardi e il treno è partito. I fatti si succedono, le cose si spostano da qui a lì. Questo è il nostro mondo. Ma forse, sub specie aeternitatis – e per eternità non si intende una durata infinita, ma la negazione stessa della durata – la realtà, nella sua totalità, segue altri funzionamenti. Forse tutto è compresente in un eterno presente. Il linguaggio qui arranca. È nato, giustamente, dentro il tempo e porta con sé il tempo: successione, divenire,…

Morale, amorale, extramorale

Sabato, 21 Marzo 2026
Se bene/male e giusto/ingiusto sono categorie umane, ogni attribuzione etica alla natura è una nostra proiezione. Il problema è che questa proiezione non è neutra: se portiamo nel cosmo la categoria del bene, portiamo per implicazione anche quella del male. Non appena nobilitiamo la natura, la drammatizziamo. “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” non è, in senso stretto, una dichiarazione di corrispondenza tra cosmo e morale. In quella formula si affiancano due ordini distinti:…

Assoluzione del reale

Giovedì, 19 Marzo 2026
Ciò che è, tu e il mondo, vanno bene così come sono. Lo so: dalle nostre parti è una frase esposta a fraintendimenti facili — alibi per la passività, giustificazione dell’inerzia, del disinteresse. Eppure, dopo secoli di confronto incessante tra essere e dover-essere, tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere, forse potremmo permetterci una pausa. Cinque minuti, soltanto. Non di resa, ma di sospensione. Cinque minuti in cui nulla deve essere corretto, migliorato, redento. Cinque minuti in cui…

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