BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Locuzione fondante

Sabato, 17 Agosto 2019
Spesso borbottavo credendo fosse d’ostacolo alla vocazione personale, invece l’aver inventato e curato per più di quarant’anni una piccola impresa artigianale è stato, oltreché necessario per campare, provvidenziale per apprendere in presa diretta il principio di realtà, o perlomeno come funziona il mondo da queste parti nel nostro tempo. Se non si parte dalla relazione io-mondo (il mondo che c’è, non quello che suppongo) ogni riflettere e ruminare, se sconnesso dall'imprendere, rischia di infognarsi in deliranti bolle autistiche, di gruppo…

L’Altro

Venerdì, 16 Agosto 2019
"Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte" (Beckett, Aspettando Godot).Bella fiction (a chi piace il genere), anche se impossibile un così alto livello di purezza autistica. Basta che in quella stanza con porta chiusa a tripla mandata compaia un ragnetto nell’angolo del soffitto, o dalle persiane abbassate filtri luce di luna o vento con vociare di passanti, ed è subito eterno.

Abilitazione linguistica

Martedì, 13 Agosto 2019
Ancora non sappiamo come l’ordinato funzionamento della natura, che non fa sbocciare pinguini sui nespoli, abbia prodotto in noi -operazione più complicata e strana- coscienza, volontà e libero arbitrio. In attesa di spiegazioni l’inopinato accadimento ci autorizza ad utilizzare il lemma “Dio”.

Catalisi

Sabato, 10 Agosto 2019
Odio, nucleo sempiterno di fuoco che erutta dal profondo. Se si mischia con l’ossigeno di religioni, miti, ideologie, detona in olocausti. Se incontra idioti pensieri di paese produce cattiverie di provincia, ma basta e avanza che incontri il santo patrono del paese, che si imbatta con le piaghe di San Rocco che il cane lecca, o le frecce di San Sebastiano o a una qualche madonna di contrada, ecco che Odio detona in tutta la sua gloria.

Ehilà, c'è nessuno?

Sabato, 10 Agosto 2019
Possiamo rimanerne indifferenti, potrebbe non piacerci oppure piacerci, ma mica si può essere amici di una pianta di cappero, si è amici dei pensanti. Quelle strane entità senzienti che, tra ereditarietà e circostanza, oltre a percepire intendono, vogliono, scelgono. La scienza non ha ancora ben spiegato che cosa siano e più quel Chi permane nessuno, più la violenza nei suoi confronti risulterà lecita.

Valore aggiunto

Lunedì, 05 Agosto 2019
Nel pensare ai miei amici, tranne un paio di eccezioni che confermano la regola, mi ritrovo con Cioran:«Mi intendo pienamente soltanto con quelli che, senza essere credenti, hanno attraversato una crisi religiosa da cui sono rimasti segnati per sempre. La religione – come contrasto interiore – è la sola via per bucare, perforare lo strato delle apparenze che ci separa dall'essenziale.»

Brutta china

Lunedì, 05 Agosto 2019
Dalle nostre parti, in questo periodo, di demenza e cattiveria ce ne sono a sufficienza per finire davvero male, ma in quanto sprovviste di un mito, di una religione, di una ideologia assoluta, di un ideale metafisico, prevedo che andrà un po’ meglio.

Semiotica di genere

Mercoledì, 31 Luglio 2019
Mi hanno fatto notare che utilizzare il lemma “Uomo” per indicare quelli che hanno vissuto e vivono su questo pianeta è scorretto perché il termine esclude le donne. Per rimediare indicavano l’utilizzo delle definizioni alternative “esseri umani”, “umani”, “umanità”. Prescrizione contraddittoria visto che humanus deriva da homo, pertanto anche queste definizioni appartengono a parametri androcratici. In subordine indicavano di utilizzare “persone”, concetto inadatto visto che esprime singolarità individuali e non il fondamento comune di noi tutti. Maschilismo, paternalismo, androcentrismo, sono…

Filosofia, la guastafeste

Domenica, 28 Luglio 2019
Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano (Salmo 114). Ieri sera a teatro ho visto un bel monologo su Leonardo, tra i passaggi più accattivanti quello che illustrava il miracolo che compiono i sensi, specialmente la vista, capaci di far penetrare l’infinito sempiterno universo, che è fuori di noi, nelle nostre circoscritte e finite persone. Roba da andare a letto soddisfatti, ma percorso manco un chilometro verso casa ecco che mi si…
Forse, sotto, sotto, si sentiva inadeguato, consapevole che il mondo fosse più vasto e diverso da quelle quattro ideuzze che si era fissato nella mente. Indizio di questa sua nebulosa consapevolezza quell'urgente allargarsi smisurato inutilmente pirotecnico, impellente e a oltranza, che costipava come uno schiacciasassi tutto il diverso che incontrava. Castrava sistematicamente ulteriori domande precludendosi differenti possibilità che credeva l’avrebbero ucciso. Dopotutto non aveva torto, quelle quattro ideuzze gli si erano così tanto incistate da costituirlo e istituirlo.

Potenza nucleare

Mercoledì, 24 Luglio 2019
Una Ginestra, Leopardi. La metafisica indaga l'istantanea intuizione che accade nel loro interagire che poi detonerà in concetto e canto sprigionando la potenza di quel nucleo prelogico.

Sora nostra morte corporale

Venerdì, 19 Luglio 2019
L'essenza della realtà ci è preclusa perché gli strumenti che abbiamo per vederla sono gli inadeguati occhi delle nostre idee e valori[1]. Possono avvicinarsi sciamani e poeti che liberati dalle lenti della soggettività ci comunicano intermittenti indizi di realtà, ma per una visione davvero completa non ci resta che non esserci più, un buon motivo per accettare di morire. _____________________________________________ 1 Nessun tentativo di fondare l’essenza della svelatezza [qui il lemma "svelatezza" è contiguo a "verità", vedi qui] nella “ragione”,…

Cetonia aurata, Sambucus nigra

Venerdì, 19 Luglio 2019
“Tutto a posto, non preoccuparti”. Proclamava quell’essere verde e bronzeo incontrato all’improvviso sul grande fiore prima d’essere infilzato nella teca dell’entomologo, mentre il fiore veniva appiattito nell’erbario del botanico. Sotto al primo ci hanno scritto: Genere Cetonia, Specie C. aurata; sotto al secondo: Genere Sambucus, Specie S. nigra. Cosa mai comprenderebbe di noi (e di lui stesso) il dio che ci infilzasse con uno spillone scrivendo sotto il corpo secco stecchito: Genere Homo, Specie H. sapiens?

Prendete, e mangiatene tutti

Giovedì, 18 Luglio 2019
Possiamo conoscere le cose investigandole attraverso numerosi e differenti punti di vista, ma uno dei più efficaci è mangiarsele: tutt’a un botto le cose diventano noi, e noi un po’ esse. Metafisica diretta, dell’edule e non.

Metafisica

Mercoledì, 17 Luglio 2019
Davvero semplice comprendere la metafisica, metti le piante: più ci giri intorno classificandole ed analizzandole e più in quella gradulità ti sfuggono, ma nell’imbatterti in pieno campo ne sei pervaso dalla gloria, all'istante.

Flussi e riflussi

Lunedì, 15 Luglio 2019
Se monitoriamo un’esistenza constatiamo che è dettata dallo svolgersi di scelte personali in specifiche circostanze. La storia sociale dovrebbe coincidere con la precisa sommatoria (numeri negativi inclusi) di queste storie individuali, invece i conti non tornano. Talora è di più, talvolta di meno, come se la storia del mondo fosse un organismo che nasce si sviluppa e muore ottemperando leggi proprie, o forse governata dalla mano invisibile di un misterioso demiurgo.

Legge naturale

Domenica, 14 Luglio 2019
Un elemento chimico più è puro più è morto, ma se s’insudicia resuscita.

Sdoppiamento consapevole

Sabato, 13 Luglio 2019
La realtà è proprio ciò che abbiamo intorno e irraggiungibilmente oltre la rassegna di apparenze che equivochiamo per essa. Non ci resta che farci in due.

Genealogia

Martedì, 09 Luglio 2019
Mica è facile rassegnarsi d’essere figlio di padre ignoto e di madre catatonica, mica è agevole accettare il ragionevolissimo naturalismo.

Ricircoli

Domenica, 07 Luglio 2019
Consideravo che la teoria filosofica dell’eterno ritorno dell'uguale[1] di Nietzsche che attinge dai classici, può essere vista come uno stratagemma narrativo che concilia il libero arbitrio personale con la necessità. Sintesi tra l'assoluta responsabilità personale (perché ciò che scegliamo sarà sempiterno) e la totale necessità (visto che ciò che faremo sarà il suo meccanico ripetersi). Francamente non so se quello che adesso intendo, voglio e scelgo, lo stia eseguendo liberamente per la prima volta -come Nietzsche sembra affermare-, o se…

Reazione & subordinazione

Domenica, 07 Luglio 2019
Dopo decenni di sdegno procurato dagli atti di chi fa l’ovvio mestiere di essere semplicemente se stesso, forse meglio non insistere ed escogitare tutt’altro[1] smettendola di disperdere energia[2]. Non abbiamo garanzia che deposto il nostro reagire nuove e insospettate strategie potranno dirimere il penoso presente e neppure che spiazzeremo gli artefici, ma perlomeno ci ritroveremo meno banali di loro. ___________________________________ 1 Ad esempio se avessimo dato una metà dell’energia dispersa nelle beghe di cortile su olgettine e dintorni, in quel…

Test

Sabato, 06 Luglio 2019
Avvertire noi e gli altri sprovvisti di libero arbitrio e mossi solo da necessità è probabilmente un delirio, eppure se si prova a farlo le relazioni si semplificano e gli atti, anche se non tutti diventano accettabili, si fanno perlomeno più perspicui. Forse segno di una possibile attendibilità di quel percepire.

Trasmutazione demiurgica

Domenica, 30 Giugno 2019
Il pensiero che produce concetti inediti utilizzando necessariamente quelli conosciuti, assomiglia al processo della chimica di sintesi che dalle sostanze esistenti ne fa di nuove. In entrambi i casi si parte da ciò che c’é ottenendo ciò che non c'era, nuovo esistente col quale possiamo realizzare un ulteriore inedito. Esagerato definirla creazione, nondimeno ingeneroso giudicarla trasformazione: “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, qualcosa si trasmuta.

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