BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Coincidenza

Sabato, 16 Novembre 2019
Al cospetto dell’ineluttabile due le opzioni, anzi 3 : 1 opporsi 2 rassegnarsi 3 allearsi L’opzione 3 del far coincidere la propria volontà e persino il personale piacere con l’ineluttabile è squisitamente stoica[1]. Per riuscirci più che sforzo occorre l’accettazione di una ragionata cosmogonia. Per gli stoici tutta la realtà era materia attivata, nel modo migliore possibile, da un immanente principio divino. Tutto dunque necessario, perfetto e giusto, tutto quindi provvidenziale così com’è. Non so se le cose stiano davvero…

La casa di Henriette

Venerdì, 15 Novembre 2019
Si possono vedere le cose in un determinato tempo e luogo nella loro empirica concretezza, modo che i filosofi definiscono con il concetto di ontico, oppure attraverso l’approccio ontologico che, prescindendo dallo spazio geografico e dal tempo storico, prova ad indagare la radice universale dell’essere. Il romanzo di Domenico Barrilà “La casa di Henriette", con sottotitolo “Lontano. Fino alle tue radici”, Sonda Edizioni, si muove compenetrando i due livelli. Giunto nel penultimo atto della sua esistenza l’Autore ci illustra una…

Il nucleo

Martedì, 12 Novembre 2019
Sbucciando come una cipolla l’accadimento d’essere vivo ho rimosso gli aspetti vitali del relazionarsi, potere, agire, intendere, volere, riflettere, scegliere, conoscere, emozionarsi, pensare a questo e quello e ho constatato che, invece di vegetare, ero ancora pimpante nel corpo che funziona autonomo e permette il piacevole pensiero: sono. In fin dei conti necessitiamo davvero di poco già immersi in questa abbondanza.

Resoconto dell’indicibile

Lunedì, 11 Novembre 2019
Non era intangibile perché posizionato tanto in alto da risultare irraggiungibile come i biscotti in cima alla credenza, era ineffabile perché in progress. A tratti palpabile nel suo movimento.

Fagocitosi storico-sociale

Venerdì, 08 Novembre 2019
Aristotele collocava l’uomo al vertice della natura perché lo vedeva, a differenza delle piante e degli animali, provvisto di un’anima intellettiva di origine divina. Nel contempo giudicava, per natura, i Barbari inferiori agli Elleni come lui. Se uno del suo genio era tanto condizionato dall'ambiente storico sociale al punto da remare contro il suo stesso pensiero, che accadrà a noi figli del nostro tempo che Aristotele non siamo?

Contenuto/contenitore

Mercoledì, 06 Novembre 2019
Basta osservare un erbario con i campioni di piante secche belli incorniciati, o anche gli animali imbalsamati al museo di scienze naturali, oppure gli ottomila -più o meno- morti rinsecchiti, ma vestiti di tutto punto nelle Catacombe dei Cappuccini a Palermo, per concludere: più è bagnato e più è vivo, più è secco e più è morto; non aveva, poi, torto Talete di Mileto nell’affermare che l’acqua è il «principio» che genera tutte le cose. L’erbario lo si osserva con…

Nappola, Potenza in atto

Martedì, 05 Novembre 2019
Appiccicato con le sue spine sulla coda del cane il frutto della nappola è caduto a una decina di metri dalla pianta madre. La pioggia d’autunno ne accelera la marcescenza e più si corrompe riducendosi nel fango e più i semi che contiene si espandono e vitalizzano. Potenza in atto. Che fa e dove abita questa potenza prima dell’accadere dei movimenti e mutamenti che produce? Forse non è da nessuna parte, compare nel funzionamento della natura che, di volta, in…

logici gineprai

Sabato, 02 Novembre 2019
Si presuppone che il conoscere la storia della filosofia favorisca un pensiero chiaro e lineare. Anche se si incontrano hegeliani convintissimi di estrema destra ed hegeliani convintissimi di estrema sinistra, tutti in perfetta buona fede, non ci si fa tanto caso. Ma è quando si affrontano seriamente Platone e Aristotele che iniziano i problemi: questioni sull’autenticità delle fonti, controversie sull’evoluzione degli scritti, gineprai sulle dottrine non scritte, ermeneutiche ed esegesi dei testi per nulla univoche nell’interpretare complessissime poliedricità e polivalenze……

Misteriosa compagnia

Sabato, 02 Novembre 2019
Un tutt’uno mica può vedersi, ci vuole un altro. La circostanza che anche se soli possiamo riflettere, pensando il nostro pensare, è prova che siamo in misteriosa e costante compagnia[1]. _____________________________1 Roberto Calasso nel saggio «L'ardore» illustra la dinamica: "Dal Ṛgveda alla Bhagavad Gītā si elabora un pensiero che non riconosce mai un soggetto singolo, ma presuppone al contrario un soggetto duale. Così è perché duale è la costituzione della mente: fatta di uno sguardo che percepisce (mangia) il mondo…

Assegnamento fiduciario

Giovedì, 31 Ottobre 2019
Diffidava dei monoteismi ma percepiva inutilmente faticosa e annoiante la credenza che tutto dipendesse da lui, nello spazio concessogli dall’insensato accadere delle condizioni. Preferiva scorgere nell’accadere delle circostanze quote di un ordine benevolo con le quali allearsi.

Copia originale

Lunedì, 28 Ottobre 2019
Di fronte ad un'opera del naturalismo pittorico che impeccabile riproduce uno scorcio di natura, considerando l’immagine reale da dove è stato attinto si potrebbe cinicamente considerare: «Era meglio l’originale». Un platonico bello spinto, considerando il mondo perfetto delle idee da dove quello scorcio reale di natura deriva, potrebbe ancora affermare: «Però sarebbe meglio l’originale», giudicando quello scorcio di realtà del nostro mondo un immanente imperfetto albergante nella sua perfezione in un trascendente iperuranio. Stando così le cose giudicherebbe il dipinto…

Internet ha ucciso il rock

Domenica, 27 Ottobre 2019
Una cosa è vedere altra è osservare, una è sentire tutt’altra ascoltare, vale per la parola e ancor di più per la musica. Un conto è la figura dell’utente tutt’altra quella dell’ascoltatore, perché ascoltare esige tempo, chiede silenzio interiore e focalizzazione, non consumo. Se la musica è degna nell’atto dell’ascolto possono svelarsi direzioni di corpo e pensiero verso ciò che davvero siamo e possiamo, con gli altri, in questo mondo. Tecnicamente “vocazione”, vocatio: chiamare, dunque stimolare. L’attuale tecnologia che produce,…

Iperuranio

Giovedì, 24 Ottobre 2019
Se ci si trova in una stanza senza averlo chiesto, o dimentichi di averlo voluto, è ragionevole chiedersi dove si è e perché ci si trova lì, nascere in questo mondo un po’ assomiglia al trovarsi in quella stanza. I primi filosofi avevano individuato negli elementi naturali, dell’acqua, aria, fuoco…, le cause prime che generavano il mondo, elementi in seguito soppiantati da teoresi che individuano l’origine dell’esistente nei numeri e nell’essere. Poi Platone e tutto cambiò: la causa del mondo…

Filosofia della siepe

Martedì, 22 Ottobre 2019
Per valorizzare il giardino dei semplici e il contiguo uliveto sto progettando una siepe che li separi. Può sembrare strano ma talora il delimitare è prerequisito necessario per dar forma a ordini concettuali ed estetici senza i quali non si capirebbe e apprezzerebbe più nulla. Più ponte che muro.

Assurdo & Ragionevole S.P.A.

Venerdì, 18 Ottobre 2019
Abitanti dell’antica Grecia per sviluppare i commerci e migliorare la propria condizione migrarono, avanti Cristo, nell’Italia meridionale. Prima di partire non chiedevano, come si usa oggi, dritte ai compari già insediatisi a Taranto, Metaponto o Siracusa, ma interpellavano l'Oracolo del Santuario di Apollo a Delfi. Se quello sentenziava Taranto per Taranto partivano, così, a scatola chiusa. Scelta bizzarra, davvero insensata se vista con occhio moderno, eppure quell’assurdità ha dato vita a colonie gloriose che hanno contribuito in modo determinante alla…

Necessario irrazionalismo

Mercoledì, 16 Ottobre 2019
Hegel: «Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale»; Giuseppe Rensi afferma l’opposto constatando l’«Irrazionalità del reale [e dunque] l’irrealtà del razionale». Probabile che abbiano ragione entrambi pur esagerando nell’assolutizzare e universalizzare le proprie concezioni. Visto che nel mondo agiscono anche quote di irrazionalità, un approccio perfettamente razionale (peraltro è tutto da chiarire cosa precisamente significhi "razionale") funzionerà in ambiti e momenti circoscritti, per tutto il resto non ci resta che fluttuare a vista.

Etica del contesto

Martedì, 15 Ottobre 2019
Chi decide ciò che si deve o non si deve fare? Sprovvisti di un ordine metafisico, di principi universali e leggi naturali, lo decide l’arbitraria ragione del più capace a persuadere gli altri.

Brav’uomo

Domenica, 13 Ottobre 2019
S’impegnava ad essere ragionevole nell’analizzare i fatti, le circostanze e le situazioni che incontrava nel suo esistere. Essere ragionevole significava giudicare l’ambiente attraverso le leggi condivise in quella piccola parte di mondo, conformandosi agli usi e ai costumi del suo tempo. Per essere brave persone è d’obbligo un bel po’ di miopia.

Talea

Domenica, 13 Ottobre 2019
Ficchi un rametto per terra e se le condizioni sono giuste la pianta radicherà autoperpetuando se stessa, invece se nascerà da seme fecondato sarà una nuova pianta, a volte un po’ diversa dalla pianta madre (ibridazione). E’ la relazione -non necessariamente sessuale- che genera un inedito altro, il resto è riproduzione.

Scilla e Cariddi

Venerdì, 11 Ottobre 2019
Il bus era in ritardo e avevo passato lo stretto alle tre del mattino, salito in coperta il mare era grosso, manco un’anima, vento, pioggerellina tagliente. Nel buio pesto le luci equidistanti di Messina e Reggio, sopra il cielo, sotto l’abisso e una voce -non so se dentro o fuori di me- che proclamava epifanica: “Qui è iniziato tutto”, (il mondo intendeva). L'avevo sentita altre volte, poche, nell’attraversare un ghiacciaio in alta montagna e a oriente in un meleto sulla…

Ruoli

Mercoledì, 09 Ottobre 2019
Nell’esercizio della sua funzione appariva onnipotente, in effetti in quelle quattro faccende un po’ di potere lo aveva, ma appena se ne discostava emergeva un poveretto. E fu così che scelse di condannarsi all’ergastolo in quelle quattro faccende.

Pregiudizio

Giovedì, 03 Ottobre 2019
Interpretiamo ciò che incontriamo attraverso mappe concettuali acquisite, accettate e memorizzate. Ognuno ha elaborato le proprie, i filosofi e i letterati le chiamano Weltanschauung, ma in fin dei conti potremmo anche chiamarle pregiudizi; prima mossa e prerequisito necessario per poter interpretare il mondo, dal quale è immune solo chi soffre di amnesia assoluta. Da lì dobbiamo, dunque, iniziare ma è nelle mosse successive che possiamo fare la differenza, o permanendo semper idem, come invitano i prelati conservatori, plasmando sistematicamente la…

Disperazione grammatica

Mercoledì, 18 Settembre 2019
Se n'era fatto una ragione, non poteva procrastinare ancora, doveva conformarsi alle Linee guida per l’uso corretto del genere. Una mail che stava per scrivere ad un gruppo di amiche e di amici era la buona occasione per mettersi alla prova, finalmente quel suo desiderio di emanciparsi da cripto misoginie ereditate poteva tradursi in grammatica e sintassi e migliorare un po' il mondo. Mosso da abitudine e ingenuità stava per attaccare con il solito “Cari amici”, che come la costola…

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati