BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Piccolo mondo antico

Lunedì, 01 Giugno 2020
Anche se a volte si rivelano inadeguate, controproducenti o false, non è facile staccarsi da concezioni radicate e condivise. Acquisite architetture di paradigmi più o meno buoni che riguardano tutti, dato che la civiltà poggia su concezioni e narrazioni condivise, nelle quali siamo così immersi da non riuscire a vederle. Nei gruppi ideologizzati, nelle comunità spirituali regolarizzate, nelle unioni familiari, in quelle sociali tradizionali e ovunque si costituiscano aggregazioni di persone coese da ideali e teorie codificate, sovente, quanto inconsapevolmente,…

Cristiani

Domenica, 31 Maggio 2020
Guarda come si detestano, si azzuffano al punto che bisogna dividerli ! Ma allora sono normali… Chi l’avrebbe mai detto ?

Il posto in cui si muove

Sabato, 30 Maggio 2020
Può sapere tutto lo scibile oppure quattro cose in croce, morire sazio di giorni o prematuramente, girare tutto il mondo o intorno al tavolo del soggiorno, ma è un altro il posto in cui davvero si muove, tutt’altra la sua regione. 

Di prima eterna presa

Mercoledì, 27 Maggio 2020
« Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? » (Gv. 3,4). Possiamo rivivificare un evento passato al punto da emozionarci; più che una copia conforme a un originale inamovibile che ritorna -mica fa emozionare la minestra surgelata e riscaldata-, è forse l’emergere di un nuovo accadere apprezzabile (o detestabile) di prima presa, in un attuale eterno presente tutto in progress, passato incluso.

Sottoprodotto

Mercoledì, 27 Maggio 2020
Patristica e Scolastica sono state fabbriche concettuali che nel costruire schemi di Dio hanno ingenerato modelli di uomo e di mondo, opifici dove il prodotto secondario non è stato, nel bene e nel male, da meno del principale.

Sistema filosofico

Sabato, 23 Maggio 2020
Kant negli ultimi anni del suo percorso affermava e dimostrava che bisogna sempre dire la verità. Non stiamo parlando della verità assoluta, metafisica (e chi mai la sa?), ma morale, riferendoci dunque alle verità contingenti che consapevolemente affermiamo o neghiamo nelle circostanze quotidiane. Anche nel caso estremo -presente nell’immaginario di noi tutti- di nazisti che per trucidarli cercano dei bambini innocenti che abbiamo nascosto nel fienile, alla richiesta dei carnefici: “Dove sono i bambini ?”, Kant accetta come moralmente giusta…

Questione ermeneutica

Mercoledì, 20 Maggio 2020
Scriveva Manzoni: “Venir su tra i segni, o perire, è l’alternativa imposta all’uomo”. Forse siamo a buon punto e non periremo, fatti due conti sono rimasti solo quattro gatti (tecnicamente subcultura) ad interpretare ancora i libri della rivelazione alla lettera : gli irriducibili conservatori tradizionalisti fanatici per esaltarli e i post-teisti per demolirli. Sprovvisti di Manzoni e di capacità di astrazione, i più spudorati e performanti nel prendere alla lettera i testi sacri sono gli americani. Seguono due esempi, il…

Fantasy

Mercoledì, 20 Maggio 2020
L’ultima versione del credere in Gesù asceso al cielo e nella Madonna colà corporalmente assunta, benevoli ad aspettarci, rifiuta madonne e cristi, rivelazione e dogma dottrinale, per prendere atto del dato scientifico dell’interconnesso tutt’uno spazio-tempo-massa e concludere che l’universo, in quanto costituito da relazione, sarebbe coeso e mosso dall’amore. Conclusione un tantino forzata[1], forse era meglio la vecchia versione[2]. _______________________________________ 1 Per l’ingenua pretesa New Age di entrare come uno schiacciasassi nel paradigma della conoscenza scientifica e dei correlati metodi…

Ragazza madre

Domenica, 17 Maggio 2020
Dopo un mese di monitoraggio serrato di gatta e gattini in mezzo a tanto mistero finalmente una inconfutabile certezza: per essi il maschio padre è entità del tutto insussistente.

Svincolamento

Venerdì, 15 Maggio 2020
Per svincolarsi dalla sua natura mortale aveva inventato entità immortali e con queste si era alleato per trascendersi. Ingenuo affidarsi a un racconto, eppure l’operazione è più solida di quel che sembra: mica puoi concepire e raccontare l’immortalità se non l’hai già dentro.

Screening

Mercoledì, 13 Maggio 2020
Giovevole scandagliare nelle biografie dei grandi artisti l’interazione tra sofferenza e genio creativo. Nesso che riguarda l’arte di vivere di ognuno, anche se non tutti siamo artisti in qualcosa.

Opera di genio

Martedì, 12 Maggio 2020
Artisticamente geniale nonostante, mediante, subendo, rappresentando, ri-presentando, o reinterpretando la sofferenza? Reagendo, grazie, oppure resistendo alla sofferenza? Forse la sofferenza è irrilevante e pure la gioa, così l'età e le contingenze, è tutta questione di vocazione, di potenza del personale daimon. __________________________________________ Interessante confrontare lo stesso assolo di chitarra di Mark Knopfler suonato a 34 anni [qui] e a 66 [qui], il pezzo è lungo e l'assolo inizia dopo un dieci minuti; corpo giovane o anzianotto si vede lo stesso…

Vette d’ovvietà

Domenica, 10 Maggio 2020
Nessun grecista sarà mai tanto fesso da specificare che non dobbiamo invocare Ermes affinché ci fornisca sandali alati e falcetto di Zeus per uccidere Medusa, spiegando che queste cose non si interpretano alla lettera, ovvietà che risulterebbe insopportabile. Unica figura al mondo che può permettersi tali vette di ovvietà, con danni contenuti e talvolta anche acquisendo stima e consenso, è il teologo sovversivo che demolisce la concezione tradizionale di Dio. Anche se, a differenza del grecista, il suo operare è…

Simulazione di miracolo

Sabato, 09 Maggio 2020
Da Nazareth alla Svezia, da Ismaele a san Francesco, l’acqua che sgorga miracolosamente dalla terra è un mito universale. Così approfittando della giornata arida e del sistema di irrigazione con invisibili tubi interrati, ho attivato il marchingegno simulando il miracolo a un bambino di quattro anni. Non c’è cascato. Forse ai nostri giorni nascono già col pensiero cartesiano ? Bella cosa quel suo non essere credulone, però il piacere di crederci… Vuoi mettere !

Chi?

Giovedì, 07 Maggio 2020
Se non si è Nietzsche e si tenta di accoppare Dio sovente si gravita nella spiritualità New Age di stampo neoplatonico naïf, caratterizzata da ascetismo spersonalizzante; l'imperativo recita più o meno così: realizza che sei Il grande Tutto e Il sommo Uno e finiscila una buona volta di essere qualcuno. Fatti due conti non mi sembra un buon affare.

Mistero di Dio: mistero dell’uomo

Martedì, 05 Maggio 2020
L’interpretare Dio alla Feuerbach, prospettiva che vede Dio come un’umana proiezione e, dunque, una nostra personale creazione e non viceversa, più che una conclusione che liquida Dio per certi aspetti è una sorta di religiosità materialistica che apre scenari inaspettati. Per entrarci si potrebbe forse iniziare con un nuovo ramo dell’antropologia che riveda filologicamente tutte le teologie - greco-romana, ebraica, cristiana e islamica - sostituendo il lemma “Dio” con “Io”, per poi (di quest’Io) dettagliarne l’essenza, provarne la sussistenza ontologica…

Post teismo (bis)

Domenica, 03 Maggio 2020
Mi sembra che, in fin dei conti, un “inutile fardello” non sia l’ipotesi di “Dio persona” in sé, seppur nella sua problematicità, tantomeno la possibile fede o fiducia nel suo mistero, ma alcune discutibili costruzioni dottrinali (purtroppo non poche), o aspetti di queste, che nei secoli le confessioni religiose hanno costruito sopra la figura di Dio. Importante, dunque, chiarire se con post-teismo si intenda il superamento di questi castelli dogmatici intonacati con bislacche incrostazioni precettistiche, oppure il rifiuto netto dell’ipotesi…

Zen rurale

Sabato, 02 Maggio 2020
Potare la pianta come vogliamo noi lasciandola andare come vuole lei.

Nesso di somiglianza

Sabato, 02 Maggio 2020
Soggetto, io, persona, individuo. Anche se non si chiamavano ancora così a un certo punto della storia del mondo a un qualche esemplare di Homo sapiens è accaduto di sperimentare d’essere un individuo invece che il tutto, di sapersi qualcuno invece che nessuno. Così per spiegarsi a sé stesso smise di incidere sulla pietra bestie e dee madri, raffigurando la sua amplificazione a mo' di entità creatrice, soluzione naïf nondimeno logica. In quel processo primigenio, al netto delle dottrine che…

Protocolli deformanti

Venerdì, 01 Maggio 2020
Col materiale che attingiamo dal mondo possiamo costruire rappresentazioni mitiche universali eternamente in corso, oppure protocollandolo con prestabilito ordine in una scatola elaborare inamovibili dottrine da propugnare. Anche se perlopiù accade l’opposto talora il linguaggio poetico e fantastico, che regge il mito, ci permette di fluttuare in una restituzione condensata e più precisa della realtà, mentre i protocolli di obiettività e realismo possono anche ingenerare sovrastrutture che la deformano e costringono. Non a caso nel nostro tempo di algoritmi, gloriosi…

L’uomo e il sabato

Martedì, 28 Aprile 2020
Una norma della ragione sta in piedi da sola, senza necessità d’essere codificata in precetti che vietano, obbligano, sanzionano. Se i precetti abbondano è forse perché non si ragiona e questi sono promulgati a raffica per tamponare i danni procurati dall'irragionevolezza. Motivo opposto di tanta abbondanza è forse che il precetto costituito acquista quote di autoreferenzialità virando così all'irragionevole; ci sono precetti che se non codificati si scioglierebbero come neve al sole, non avendo ragione di essere. Meno avranno ragione…

Feticismo delle suppellettili

Sabato, 25 Aprile 2020
Tutto sommato incomprensioni e conflitti fra credenti e atei -come anche fra i credenti e pure fra gli atei- non scaturiscono prevalentemente dalle concezioni di partenza, tutte rispettabili se argomentate con ragione, ma dalla fissità di pensiero sui corpi dottrinali che si sono costruiti sopra. “Io chiedevo - commentava Martini - non se siete credenti o non credenti ma se siete pensanti o non pensanti.”

Capirsi?

Giovedì, 23 Aprile 2020
Bella cosa capirsi ma più difficile di quel che appare. L’evento comunicativo, che permetta comprensione, necessita di indeclinabili elementi e un preciso procedere: un soggetto emittente; un messaggio che si riferisca a qualcosa di sensato e un soggetto ricevente che, usufruendo del canale utilizzato dall’emittente (voce che dice parole, scrittura, oppure gesti ed espressioni del corpo) riceva il messaggio comprendendolo per mezzo di codici condivisi dalle parti (parole con significato che costruiscono frasi, come anche suoni che fanno musica). Se…

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