Il mito della coscienza al vertice
Martedì, 16 Giugno 2026
La coscienza è tornata al centro del dibattito scientifico e filosofico. Il cosiddetto “problema difficile della coscienza” -come e perché una realtà fisica produca un’esperienza soggettiva- rimane tuttora irrisolto. Alcune correnti filosofiche, come il panpsichismo, hanno persino ipotizzato che la coscienza non emerga dalla materia in un momento preciso dell’evoluzione, ma che una forma elementare di esperienza sia una proprietà fondamentale della realtà. Certo, la consapevolezza di sé e del mondo è un evento cruciale, ma lo è per noi,…
Primo comandamento
Giovedì, 11 Giugno 2026
La vocazione naturale di ogni individuo, che sia umano, animale, pianta o insetto, è esserci e perdurare. Prima di ogni progetto, prima di ogni scelta, prima d’ogni “cosa” da realizzare, c’è questo fatto elementare: la vita tende a conservarsi. Il primo comandamento della natura sembra essere: vivi. Il “cosa” vivere viene dopo. Eppure per noi esseri umani il semplice esserci non è una condizione facilmente abitabile. Il puro “sono” è raro e sconosciuto, forse lo sperimentano, in giornata buona, i…
Quiete post-egoica
Domenica, 07 Giugno 2026
Al risveglio dall’intervento provavo una sensazione confortante: se fossi morto sotto anestesia non sarebbe successo nulla. Essere vivi o morti appariva praticamente lo stesso.
Il gap
Venerdì, 05 Giugno 2026
Nel supermercato un bambino frignava di brutto. Motivo? Lo stesso di tutti: il mondo non corrispondeva ai suoi schemi. In fondo molti problemi dei Sapiens sono riconducibili al gap tra “come le cose sono” e “come vorremmo che fossero”. Da sempre abbiamo architettato strategie per gestire questo scarto: trasformare il mondo, accettarlo, oppure cercare di distinguere ciò che possiamo cambiare da ciò che ci eccede. Ma il problema permane.I bambini nascono e frignano. Forse il peccato originale esiste davvero: per…
Ho fatto l’amore con l’Achillea ligustica
Giovedì, 04 Giugno 2026
Per oltre quarant’anni ho lavorato come erborista preparatore, Parallelamente ho costruito in Puglia un orto botanico dedicato soprattutto alle specie mediterranee. Ogni giorno lavoro nell’orto oppure semplicemente passeggio tra le piante. E quasi ogni giorno accade qualcosa che ancora oggi faccio fatica a spiegare. Il corpo si distende come se riconoscesse un ambiente originario, poi arriva una sensazione precisa: un piacere profondo, fisico e mentale insieme, una sorta di appartenenza a un funzionamento più grande, armonioso, potente, eterno. Per anni…
Alla ricerca di se stesso non trovò nessuno
Mercoledì, 03 Giugno 2026
È verosimile che siamo il risultato di processi: prodotti di relazioni e interazioni di potenza, reti causali che, nel tempo, ci portano a essere ciò che siamo. Non sostanze autosufficienti, ma configurazioni temporanee dell’immenso funzionamento della natura. In questa prospettiva, il sentirsi qualcuno è reale come esperienza, non come sostanza. Eppure quasi tutti avvertiamo di essere costituiti da un nucleo stabile, da una essenza individuale che sembra precederci e attraversarci lungo tutta la vita, quasi appartenesse a una dimensione trans-biografica.…
Etica cipressina
Domenica, 31 Maggio 2026
Torre medievale con cipresso: immagine rappresentativa del paesaggio italiano classico. Torri e cipressi formano linee verticali che si somigliano, ma la torre è stata progettata da qualcuno, il cipresso da nessuno. La morfologia dinamica delle piante è tutta da indagare, sintonizzandosi sulla potenza che la produce, sui suoi ritmi, rispettando i suoi tempi e immedesimandosi nel suo movimento. Questo perché comprendere fa vivere meglio, e perché si tratta di un'osservazione che porta a conseguenze etiche precise: per qualche strana legge…
Biofilia
Martedì, 26 Maggio 2026
Ricordo un compagno di stanza in ospedale che non era preoccupato della sua condizione, ma del fatto che là chiuso non poteva raccogliere i pomodori che stavano maturando nel suo orto. Avevo anche un amico metalmeccanico che, non appena poteva, coltivava la terra: terminata la giornata in officina cenava di corsa e andava a zappare fin dopo il tramonto, con una torcia in testa stile minatore. Proprio ieri una signora mi raccontava di suo padre, tornitore in arsenale militare, che…
L’oltre
Sabato, 23 Maggio 2026
Gli antichi misticheggianti lo chiamavano Assoluto o L'Uno, oggi lo chiamano campo quantico o vuoto fertile. Cambiano i nomi, non l’esigenza. L’esperienza sensibile ha limiti invalicabili, e qualcosa dobbiamo pur architettare per spiegare ciò che ci sfugge. Si potrebbe anche accettare che il massimo della trascendenza coincida con il massimo dell’immanenza, e vivere sereni. Ma non basta. Insoddisfatti, continuiamo a immaginare un qualcosa che sta dietro le cose, o sopra, o sotto, forse dentro: comunque altrove. Siamo ancora abbastanza platonici…
Nel frattempo
Giovedì, 21 Maggio 2026
C’è chi dice che il mondo è reale e chi invece dice che è apparenza. C’è chi afferma la sostanza dell’io e chi lo riduce a un fascio di percezioni, a un grumo di memorie, a un effetto di forze e linguaggi. Eppure io sono io e tu sei tu. E questo produce conseguenze nette, verificabili, innegabili. Che l’io sia sostanza o accidente, realtà o illusione, cambia poco: quando emerge, ha una forma. Occupa spazio, dura, agisce, lascia tracce. Così…
Quaderni
Venerdì, 15 Maggio 2026
Al mondo esistono esseri umani che prendono nota delle proprie riflessioni sulla vita con una continuità impressionante. I Saggi di Montaigne superano le 1200 pagine; i 261 Quaderni manoscritti di Paul Valéry arrivano a circa 26.600 pagine; lo Zibaldone consiste in oltre 4500 pagine manoscritte. Migliaia e migliaia di pagine di appunti, osservazioni, dubbi, idee, autocorrezioni, ritorni sugli stessi temi. Una specie di monitoraggio permanente della coscienza. Da qui nascono almeno due considerazioni. La più evidente è che la stragrande…
Non nominare
Martedì, 12 Maggio 2026
Non nominare il nome di Dio invano, a maggior ragione se Dio è la natura. La tassonomia vegetale: - Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Helianthus annuus (Girasole), Lavandula angustifolia (Lavanda)… - serve giusto per acquistare le piante in Internet e ai botanici per intendersi fra loro. Ma per aver supporto se t’alzi storto meglio sentire le piante in pieno campo senza filtri. Non so se sia davvero possibile vivere il mondo, gli altri -e anche noi stessi-, senza riassorbire in uno schema…
Transindividuo
Mercoledì, 06 Maggio 2026
Per secoli ci siamo concepiti come dotati di un centro stabile, un nucleo con identità propria, autonoma e persistente. Nella tradizione teistica creazionistica, l’io è un’anima creata da Dio destinata a sopravvivere alla morte del corpo. Anche nella filosofia antica permane spesso l’idea di individuo come sostanza: basti pensare alla metempsicosi, dove l’anima migra di corpo in corpo rimanendo se stessa. L’io è concepito come una sussistenza blindata, che precede l’ambiente e le relazioni che vive. Con la riflessione contemporanea…
Nessuno al centro
Lunedì, 04 Maggio 2026
Certo che il funzionamento apparentemente impersonale eppure ordinato dell’intelligenza artificiale un po’ somiglia al Dio di Spinoza. Chiaramente non è un’equivalenza, ma solo una risonanza. E qui va sciolto subito un nodo: l’Intelligenza artificiale non è davvero impersonale in senso assoluto. È fatta, progettata, addestrata. Dentro ci sono scelte, dati, vincoli, intenzioni umane precise. Non nasce da sé, non è causa di sé. In questo senso, parlare di “impersonalità” in senso forte sarebbe sbagliato. Eppure, quando funziona, qualcosa cambia. Nel…
L’istante e l’Idea
Domenica, 03 Maggio 2026
Davanti a un filare di meli in fiore, l’immediata sensazione di puro piacere: nessun linguaggio, nessun concetto, solo istantanea sensazione. Poi interviene la riflessione su quella sensazione e, in quell’istante, il piacere si ritira. Non perché nominare e concettualizzare sia sbagliato, ma perché appartiene a un livello differito. È un passaggio necessario: la sensazione coglie il mondo in presa diretta, la riflessione tenta di comprenderlo e abitarlo. Ma è nel silenzio del concetto che il mondo si rivela davvero.
Paradosso che vede
Martedì, 28 Aprile 2026
Lo stesso tramonto: c’è chi rimane incantato e chi indifferente. C’è chi soffre vedendo chi soffre e chi, sadico, prova piacere. L’emozione non sta nelle cose, ma nell’interpretazione. C’è la ginestra di Goethe nei suoi studi sulla metamorfosi, quella di Darwin, la ginestra di Leopardi, quella dell’erborista e quella degli scopai. C’è anche la più diffusa: la ginestra di chi è affetto da cecità botanica e non la vede affatto. Se vediamo il mondo filtrato dal nostro percepire e pensare,…
Il fondamento che precede
Sabato, 25 Aprile 2026
La natura giunge a noi, animali che parlano, (sempre già) mediata e interpretata. Ma dentro questa natura vi è un livello per noi più prossimo e determinante: la biologia, cioè la natura vivente, la potenza che ci fa e ci sostiene. E questa potenza funziona indipendentemente dal nostro parlare, mediare e interpretare. La biologia ci precede e, facendoci esistere, rende possibili i nostri ideali, il nostro immaginare, i simboli, le arti, i sistemi di sapere e di potere, i corsi…
La cosa e la sua immagine
Sabato, 18 Aprile 2026
Viviamo in una società che “preferisce l’immagine alla cosa”, “in un’immensa accumulazione di spettacoli”. La prima annotazione è di Feuerbach (1843), la seconda di Guy Debord (1967)[1]. Internet non esisteva ancora. La tentazione è pensare che sia un problema recente. In realtà, no. Siamo animali che da sempre preferiscono l’immagine alla cosa. La nostra esperienza del reale è, per struttura, mediata. Basta pensare al linguaggio: i nomi non sono connaturati alle cose, sono convenzioni. Oppure ai sensi, limitati, e alla…
Apparteniamo alla natura
Giovedì, 16 Aprile 2026
Non saprei dire esattamente quando questa percezione abbia preso forma, ma negli ultimi anni si è fatta sempre più chiara: pensando alle molte persone che ho conosciuto e che non sono più, non le avverto, a un certo livello, realmente diverse da quelle che sono ancora vive. Certo, con le une posso ancora incontrarmi, con le altre no. E tuttavia vi è un livello di osservazione in cui questa distinzione perde il suo carattere assoluto. Una considerazione analoga può essere…
Quanti e spiritualità: note su un intreccio
Sabato, 11 Aprile 2026
Sempre più spesso filoni spirituali citano la fisica quantistica a sostegno delle proprie visioni. Di rimando, anche alcuni fisici o divulgatori si spingono a costruire ontologie e metafisiche a partire dalle teorie dei quanti, passando — talvolta senza dichiararlo — dalla fisica teorica a visioni complessive della realtà, compresa la dimensione spirituale, espressa a volte in toni confortanti, a volte in toni nichilistici. In alcune interpretazioni ispirate alla fisica quantistica, il mondo non è più pensato come insieme di “cose”,…
Sul marciapiede
Giovedì, 09 Aprile 2026
“Per ogni cosa deve esserci una causa o ragione, sia del suo esistere sia del suo non esistere.” (Baruch Spinoza, Etica, Parte I, Proposizione 11, scolio e passaggi correlati). Imperversa la metafora del “sognare” come desiderare, aspirare, progettare. Ai giovani, soprattutto, viene ripetuta come un imperativo — “sogna, ragazzo, sogna” —: tira dritto e, noncurante della situazione di fatto, insegui ciò che ti piacerebbe essere nel mondo che preferisci immaginare. La concezione è così diffusa da apparire ovvia e universale;…
Punto Alfa
Lunedì, 06 Aprile 2026
Vi sono escatologie religiose migrate nel secolare. Siamo impregnati di imperativi che ci ingiungono di raggiungere un punto omega. Ma potrebbe anche essere che “il compiuto” non sia l’esito del nostro fare, né dell’evoluzione naturale o cosmica, ma l’inizio che fa tutte le cose: un punto alfa immanente da cui tutto emerge come dev’essere. Non è un invito all’inattività o alla rassegnazione, bensì una constatazione ontologica: l'accadere della natura ci precede, ci include e ci eccede, e il nostro agire…
Sabato santo
Sabato, 04 Aprile 2026
Oggi, dopo il lungo inverno, la rana grida — risorta senza meritarselo, senza desiderio di salvare alcuno.