BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Ontobotanica dell’Ailanto

Domenica, 25 Settembre 2016
Italia centrale, autunno 2016. “Questo non ci dovrebbe stare!”, non è Salvini che spara la sentenza ma un botanico che scorge un Ailanto tra la folta, svariata, vegetazione. In effetti quell’albero, importato dalla Cina circa tre secoli fa, talvolta infesta i nostrani areali, ma perlopiù è armonicamente integrato. L’architettura di tale sentenza botanica mi sembra affondi su un terreno instabile, poggiando su due preconcetti ontologici: il primo, riferendosi a una qualche ignota religione rivelata, sistematizza precettisticamente gli enti botanici nel…

Quello che non vedo di mio figlio

Giovedì, 22 Settembre 2016
Come figlio e come padre - sia nell’accezione biologica, che nelle relazioni amicali, affettive o spirituali - non mi sono fatto mancare nulla, talvolta sono stato padre e figlio con profitto mio e dei partner, altre volte dominato o dominante, assente o invadente, impotente o prepotente. Territorio complesso il rapporto padre-figlio, luogo di benessere ma anche di possibili disastri. «Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza» ammoniva il profeta e Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, nel suo ultimo…

Analisi dell’incazzato

Venerdì, 16 Settembre 2016
Invecchiando la decina d’attacchi d’ira che avevo all’anno sono aumentati d’intensità però diminuiti di numero. Circoscritta momentanea pazzia che di solito mi coglie una mezz’ora dopo il risveglio se un qualche pirla entra nel mio spazio psichico a gamba tesa. Si dice “perdere la testa” come se da una parte ci fosse il regno delle emozioni e passioni abitato da decapitati, dall’altra quello del pensiero invece popolato da vigili urbani col cappello in testa che fischiano allorquando nel regno delle…
A ben vedere la personale identità sta agli antipodi dall’identicità; l’identità per definirsi e consolidarsi necessita di continua e movimentata interpretazione-riformulazione dell’ambiente; reciproco foggiare nell'interazione creativa e costante dell’Io con ciò che lo circonda e viceversa. Dopotutto la forza dell’identità è misurabile dalla capacità di fluttuare per riformulare-riformularsi e la miseria dalla statica identicità, vale per l’identità della persona, di un gruppo, di un popolo.

Tiepido inferno

Mercoledì, 14 Settembre 2016
Eccolo in coda allo sportello, in fila alla cassa, all’imbarco, al semaforo e al passaggio a livello chiuso, sulla porta della bottega che aspetta il cliente e al telefono ad attendere risposta dall’operatore, nella sala d’attesa gremita mentre pensa agli anni che lo separano dal maturare la pensione, eccolo finalmente sdraiato sul letto dell’ospizio ad aspettare l’epilogo. Fine. E negli intervalli tra tante attese? S’intratteneva con passatempi.

Sconnessioni edili

Domenica, 11 Settembre 2016
Fenomeno notorio e non solo italiano la demarcazione estetica che separa il centro storico di borghi, paesi e città, da ciò che gli hanno, poi, costruito intorno. In Puglia possiamo osservare agilmente lo scostamento grazie a paesi che dentro sono perlopiù così: e fuori generalmente cosà: Ho osservato che si è iniziato a costruire brutto e dozzinale dal secondo dopoguerra, più incrementava il boom economico più aumentava la miseria estetica, problema, dunque, non provocato da mancanza di risorse. Avevo chiesto…

Ontologia di strada (famolo strano)

Giovedì, 08 Settembre 2016
Talvolta l’osservazione spietata[1] della realtà procura l’accadimento di vederla per davvero, lì l’oggetto appare inedito e strano e sorge la domanda: ma che cacchio è-perché c’è-come c’è?Il soggetto in quel "non so perché eppure c'é" dell'oggetto, invece di scompigliarsi e smarrirsi è come se si riunificasse potente in sé e con l'oggetto. 1 inesorabile nei confronti del consueto vedere che interpreta sistematico poggiando sul ricordo.

Etica del pulito

Mercoledì, 07 Settembre 2016
Fissati (M5S) alla Weltanschauung del pulito adesso rischiano di perirci dentro. C’è l’uomo delle pulizie; il detersivo che più bianco non si può; il catechismo cattolico illustrato degli anni ’60 che disegnava una macchiolina nera su cuore rosso per rappresentare il peccato veniale e c’è pure il “è pulito” dopo perquisizione. Forse meglio non glissare sul dato linguistico: onestà, puntualità, lealtà e correttezza mica sono pulizia, equivocare non ha mai portato a nulla di buono.

Il papocchio

Domenica, 04 Settembre 2016
C’è anche una dottrina religiosa laicista che così decreta: se l’autore lancia invettive nel genere letterario satirico viene investito da sacri poteri perciò esonerato da qualsivoglia imputabilità: infallibile ex cathedra. Territorio speculare all’incapacità di intendere e volere.

segnalazione

Venerdì, 02 Settembre 2016
Per chi non avesse di meglio da fare segnalo l’ultima versione ampliata e aggiornata della mia recensione alla biografia di don Giussani scritta da Alberto Savorana. Apri qui

Michelangelo Buonarroti

Giovedì, 01 Settembre 2016
Prendi quello del ritratto gli metti nello stomaco due carciofi, gr 150 di piselli e un pezzo di farinata con legumi e quello spontaneo raffina il carburante nelle viscere, espelle da un paio di orifizi gli scarti e inizia a funzionare producendo un capolavoro. Davvero strano. Per giustificare il processo manca un qualche ingrediente.

memorie di un ex monaco frammenti

Giovedì, 01 Settembre 2016
Mio testo dalla rappresentazione teatrale "Memorie di un ex monaco" con drammaturgia di Vincenzo Todesco e immagini che avevo ripreso in Puglia, Turchia, Francia e Inghilterra e poi montato.

L’amalgama

Mercoledì, 31 Agosto 2016
Mi hanno raccontato che negli anni ’60 operai di un’impresa edile nell’eseguire movimenti terra avevano trovato reperti della Roma antica. Per evitare beghe con la soprintendenza archeologica li avevano triturati e pressati con lo schiacciasassi così da realizzare la massicciata del nuovo edificio in costruzione. Non tanto diversi da chi cita strumentalmente il pensiero altrui analizzandolo frettolosamente per subito triturarlo, così da poterlo fagocitare a giustificazione e fondamento delle proprie teorie.

Principio di non-contraddizione?

Mercoledì, 31 Agosto 2016
C’è il personale progettare, chiaro implementare e soddisfatto concludere, ma siccome non tutto dipende da noi c’è pure l’imprevisto, il non definito, l’interrotto, il provvisorio, il sospeso, il tutto pendente con meta rinviata in attesa del verificarsi di determinati eventi altri e poi, non di rado, albergano nel reale differenti statuti interconnessi dove nell’ottemperarne alcuni se ne trasgrediscono altri. Ho indizi che la complessa realtà dei vivi se ne infischi della logica classica.

Fibrillazione statica

Domenica, 28 Agosto 2016
Nel correre in differenti, numerose, situazioni, avverto stagnazione. Perché accada movimento è necessaria riflessione.

Meeting 2016, cartella clinica.

Sabato, 27 Agosto 2016
Leggo che al Meeting di Rimini CL sta cambiando: bel titolo in sintonia con Papa Francesco, non c’è più formigonismo e neppure Lottomatica che sponsorizza. Per valutare il presunto miglioramento opportuno lasciar perdere il gossip e sentire per davvero il polso del paziente tastando la vena nel punto giusto: l’incontro su "Romano Guardini e Luigi Giussani in dialogo con la modernità" con Massimo Borghesi, Johannes Modesto e Monica Scholz-Zappa, introdotto da Alberto Savorana. Johannes Modesto, postulatore della causa di beatificazione…

La circostanza

Giovedì, 25 Agosto 2016
C’è chi interpreta la contingenza non casuale ma in qualche modo diretta da un regista divino: categorie della prova o della punizione invece che dell’accidente; della provvidenza invece che del merito o del fortuito favorevole e così via, concetti e narrazioni presenti in numerose religioni, pagane incluse. In fin dei conti, con o senza divin regista, la circostanza permane per tutti i vivi cruciale, in quanto la dignità di una esistenza dipende dal rapporto dell’Io con l’ambiente, svolgersi personale di…

Rolling on the river

Lunedì, 22 Agosto 2016
Galleggia sul fiume, si muove lenta verso di me, forse è una vecchia porta, forse di chiesa. Fa da zattera a un figuro, dalle dimensioni è un ragazzino, no è un vecchio rattrappito.Che vuole? Dorme profondo.Chissà da dove irrompe profumo di caprifoglio così dolce che vira al fecale. Non è lui che puzza, lui è secco non produce secrezioni. C’è anche l’amore secco che sa di faggio stagionato.Forse è una vecchia porta, forse di chiesa, sopra nessuno.

Discorso di circostanza (pippa)

Lunedì, 22 Agosto 2016
 C’è eloquio fluttuante epperò puntuale e un dire preciso ma sempre in ritardo.

Ruderi

Venerdì, 19 Agosto 2016
D’estate in erboristeria cambia la clientela, invece dei contadini pugliesi in cerca di rimedi tradizionali per l’artrosi da zappatore entrano stranieri e nordici nostrani, di questi ultimi perlopiù anzianotte femmine agiate, molto prevedibili e piuttosto idiote col loro cagnolino in braccio, curatissimo e rassegnato. Catorci di un impero caduto cercano profumi esotici, li provano e riprovano, mica è facile coprire l'irreversibile puzzo, mix di stantio metafisico e insoddisfazione ontologica. Vivo e soddisfatto mi sembrava invece l’ingegnere pachistano incontrato l’altra settimana…

Ansia da prestazione

Giovedì, 18 Agosto 2016
Mica è da buttare in blocco tutta la New Age, ma un aspetto lascia davvero perplessi: nell’affrontare le tematiche più enigmatiche e complesse, metafisiche e ontologiche, mai che si senta proclamare un sano e consapevole “non lo so”, sistematicamente sostituito da parodie naif e caricature per spiegare ognora tutte cose alla lettera.Faceva bene Gesù di Nazareth che nell'addentrarsi in tali territori adoperava senza ansia da prestazione metafore rurali. Questione di merito ma anche di stile.

Avanspettacolo

Giovedì, 18 Agosto 2016
Estate tempo di offerta culturale.Eccola che umile annuncia alla piazza la personale professione, la super specializzazione, i saggi pubblicati, la sterminata erudizione, i numerosi e prestigiosi ruoli accademici e le valorosissime collaborazioni. E’ lì per formarmi, educarmi, curarmi.Ma che malattia avrò mai?

Vie

Mercoledì, 17 Agosto 2016
C’è anche la via del diamante, buddhismo che scorge nel corpo di tutti gli esseri senzienti la natura buddhica adamantina, sole di cristallo purtroppo oscurato dalle nuvole dei pensieri impuri. Singolare che per raffigurare la somma quintessenza umana ci si rivolga all’inorganico. Forse meglio il Sacro Cuore di Gesù, almeno si muove.

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