Spezie forti
Venerdì, 06 Febbraio 2026
Approfondendo un po’, ci si accorge che non di rado le teologie giudicate eretiche dalla Chiesa cattolica sono state proprio quelle che, in un modo o nell’altro, ne indebolivano il ruolo di istituzione storica. Quando una dottrina rende la Chiesa meno necessaria, meno centrale, scatta facilmente l’allarme. Ci sono però delle eccezioni. Una delle più interessanti è la teologia apofatica, una teologia “per sottrazione” che, consapevole dell’impossibilità di definire Dio, sceglie di parlarne dicendo ciò che non è. Una via…
Doppio registro (bis)
Lunedì, 02 Febbraio 2026
C’è Auschwitz: un dato di fatto che sembra rendere impossibile l’esistenza di un Dio-persona, infinitamente buono e onnipotente. Il dilemma classico della teodicea — come conciliare il male estremo con una divinità che vuole e può il bene — non è un esercizio astratto. Lo ritroviamo quotidianamente nelle oncologie pediatriche, nella sofferenza inflitta e subita oltre ogni misura. Tuttavia, forse Auschwitz, le malattie dei bambini e le guerre non dimostrano necessariamente l’inesistenza di Dio. Sono, piuttosto, l'indizio che ciò che…
Doppio registro
Lunedì, 26 Gennaio 2026
Non ci vuole molto per capire che senza un io consapevole andremmo a sbattere. Agiamo naturalmente come soggetti con un centro e una responsabilità. Non ci vuole molto per capire anche il contrario: non ci siamo fatti da soli, ci batte il cuore senza chiederci il permesso e siamo impermanenti. Ci sono quindi due modi di guardare le cose: Sub specie temporis: viviamo come individui protagonisti con sussistenza propria, inseriti in relazioni sociali, regole, doveri; Sub specie aeternitatis: dove invece…
Verità inabitabili
Sabato, 24 Gennaio 2026
Più approfondisco la filosofia di Spinoza, più ho conferma che è il filosofo che vanta il maggior numero di addomesticamenti, nonché di entusiasmi iniziali seguiti da abbandoni. Maria Zambrano, in giovane età, scrisse una tesi su Spinoza — La salvación del individuo en Espinosa, oggi disponibile in traduzione italiana grazie alla cura di Ludovica Filieri — nella quale riconosce una coerenza concettuale straordinaria e ineludibile. Tuttavia, alla fine, non ne accetta il costo antropologico: un determinismo implacabile. Cerca così un’altra…
Come i castori
Mercoledì, 21 Gennaio 2026
Parto da un’osservazione personale. L’identificazione spinoziana di Dio con la natura mi appare coerente, convincente, filosoficamente ineludibile. E tuttavia, nel mio vissuto — e non solo nel mio — permane un’ambiguità psicologica di fondo. Questa ambiguità non nasce da un difetto teorico, ma da una metafisica della trascendenza introiettata: non più creduta, ma ancora operante. Forse irriducibile, perché costitutiva della nostra formazione affettiva e simbolica.Ciò che osservo in me non è un’eccezione, ma una condizione diffusa dell’Occidente moderno, profondamente segnato…
Non tutto ciò che è universale è l’universo
Lunedì, 19 Gennaio 2026
Talvolta ciò che riteniamo “universale” ha poco a che fare con l’universo naturale reale. È, più semplicemente, un’inconsapevole estensione del nostro orizzonte culturale. L’esperienza individuale si dilata fino a coincidere con quella condivisa da un milieu: un linguaggio comune, una generazione, un insieme di letture, di categorie interpretative, di sensibilità emotive. L’io si espande in un noi, ma questo noi non è l’universo: è solo un cerchio umano più ampio. È la personalità che si allarga fino a comprendere e…
Per una ontologia senza redenzione
Giovedì, 15 Gennaio 2026
Mentre nel funzionamento naturale le cose vanno come devono andare, capita che gli esseri umani soffrano. Su questo non vi è dubbio. E spesso, dalla sofferenza, nasce il desiderio di qualcosa – o di qualcuno – che faccia stare meglio. Un bisogno reattivo, elementare, comprensibile. Da qui prendono forma metafisiche di colpevoli e di graziati, di salvatori e di redentori che promettono l’uscita rapida dalla condizione naturale, ritenuta inaccettabile, verso una condizione ritenuta compiuta. La sofferenza viene così interpretata come…
Nicchie di abitabilità: tra accettazione e resistenza
Domenica, 11 Gennaio 2026
Possiamo vedere il mondo come un fatto che non ha doveri verso di noi, dove ogni cosa è come dev’essere perché non può essere altrimenti. Oppure possiamo giudicarlo colpevole, sbagliato, assurdo o ostile e postulare un altrove perfetto in cui essere risarciti dall’ingiustizia subita, oppure possiamo attuare una rivolta — mugugnante o militante — contro il corso delle cose, sospinti da una sottile utopia di altrove ideale. Non so se siamo più liberi accordandoci agli eventi avversi o combattendoli. Constato…
L’ordine della natura
Venerdì, 02 Gennaio 2026
E chi è quel padre tra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede del pane, gli dia una pietra? ovvero anche un pesce, e in luogo di pesce, gli dia una serpe? Ovvero anche, se gli domanda un uovo, gli dia uno scorpione? (Luca 11) Quando parliamo di physis parliamo, molto semplicemente, della natura che funziona da sé: ciò che nasce, cresce, produce effetti. Parliamo della natura che ci precede e ci fa, visto che non ci siamo fatti…
Livelli di realtà
Venerdì, 26 Dicembre 2025
La fisica teorica ci mostra che, a livello subatomico, la realtà si dà come interazione, relazione, evento dipendente dal contesto. A quel livello il ruolo dell’osservatore è costitutivo: il punto di vista contribuisce a determinare ciò che accade, e parlare di realtà relazionale ha un senso preciso e rigoroso.Ma le cose cambiano al mutare di scala. A livello atomico e biologico del nostro vivere quotidiano la realtà funziona diversamente. In più di quarant’anni di lavoro come erborista preparatore non mi…
Sull’eguaglianza di tutte le cose, bis
Martedì, 16 Dicembre 2025
Ho terminato la lettura del libro di Rovelli Sull’eguaglianza di tutte le cose. La tesi dell’autore può essere riassunta in poche parole. Richiamandosi alla fisica quantistica, Rovelli rifiuta le concezioni filosofiche, religiose e metafisiche che postulano un fondamento ultimo di ciò che esiste. In particolare, pur senza mai citarlo prende le distanze dal concetto classico di “sostanza” della tradizione occidentale: l’idea di una realtà che esiste in sé, causa di sé, la cui essenza implichi necessariamente l’esistenza. All’opposto, Rovelli concepisce…
semplicità
Sabato, 06 Dicembre 2025
Sapienza, saggezza, conoscenza e lungimiranza non sono altrove: si rivelano nel gesto elementare di dividere una fetta di pane e olio novello con l’amico.
L’eguaglianza di tutte le cose
Mercoledì, 05 Novembre 2025
Sto leggendo l’ultimo libro di Carlo Rovelli, Sull’eguaglianza di tutte le cose. Parla dell’universo come di una grande rete dinamica, dove ogni cosa esiste solo perché è in rapporto con le altre. Per Rovelli non ci sono enti che una volta costituiti, poi si relazionano: sono invece le relazioni a costituire gli enti. A prima vista, questa visione sembra opposta a quella di Spinoza. Spinoza parla di una sostanza unica, causa di sé e di tutto ciò che esiste. Tutto…
Dio non è un deficiente
Mercoledì, 22 Ottobre 2025
Strano. Davvero strano. Per Spinoza la potenza eterna e infinita — Dio, o Natura — che fonda il mondo non ha coscienza, né intelletto né volontà. In effetti questi termini umani implicano una limitazione: se Dio sapesse d’essere, se pensasse o volesse qualcosa, sarebbe un essere tra altri, non la totalità stessa dell’essere. Se volesse qualcosa, se tendesse a un qualche fine sarebbe incompleto, sarebbe — tecnicamente — un deficiente. Com’è allora che nei modi di Dio, cioè nelle cose…
Segrete contiguità
Giovedì, 16 Ottobre 2025
Quando mi imbattei in Spinoza, la tessitura del suo procedere mi era difficile e insieme misteriosamente nota. Non so perché mi sentissi a mio agio nella sua ontologia blindata e deterministica: la Sostanza, gli attributi, i modi — un ordine di esseri necessari, in cui ogni cosa è ciò che è perché incardinata nella sostanza infinita che costituisce ogni cosa. Mi era familiare anche la sua etica non prescrittiva: non vincoli morali, ma descrizioni dell’essere, dove la libertà è conoscere…
Prima d’ogni morale
Martedì, 14 Ottobre 2025
Tempo fa avevo scritto di un’infermiera che, finito il turno in ospedale, percorreva sette chilometri per venirmi a fare le iniezioni. Non la conoscevo quasi, e lei non ne ricavava nulla. Veniva. Consideravo che sono quelle così che, nonostante i disastri, fanno andare avanti la società, e su questo non c’è dubbio. Poi aggiungevo che “producono mondi”, come se l’ontologia fosse conseguenza dell’etica — per “etiche” intendo i diversi modi in cui l’uomo interpreta il bene e il male, mentre…
Angoscia da prestazione (esistenziale)
Domenica, 12 Ottobre 2025
Spinti per natura a essere e perdurare, ci organizziamo per mantenere a oltranza la nostra incolumità, come se il mondo fosse un meccanismo difettoso che, con un’accurata prevenzione, possiamo in qualche modo controllare e correggere. Certo, un po’ di controllo è alla nostra portata: nel votare un politico capace invece di un deficiente, nella medicina preventiva, nell’osservare il codice della strada e in contingenze del genere. Ma quando si tratta delle grandi questioni dell’esistere, le cose si complicano: nessuno decide…
Il mondo come potenza di sé
Giovedì, 09 Ottobre 2025
Tutto ciò che è, è natura. Ma è necessario distinguere due livelli: quello ontologico universale, in cui ogni cosa e ogni pensiero sono modi della stessa sostanza cioè della natura unica e necessaria, e quello etico umano, in cui la natura riflessa in noi diventa esperienza consapevole, giudizio, responsabilità.Nel primo livello vale il pluralismo assoluto dell’essere — tutto ciò che è, è natura, in quanto tale non può non essere ed è giusto che sia; nel secondo vale la nostra…
Nido di gazza
Mercoledì, 08 Ottobre 2025
È caduto dal pino un nido di gazza. Quei rametti intrecciati sono un artefatto o sono naturali? Se li intreccia la gazza li chiamiamo natura, se li intrecciamo noi li chiamiamo artefatto. Re Mida: non appena ci mettiamo mano, tutto diventa téchne? Più plausibile che siamo natura, e che, come la gazza, costruiamo i nostri nidi — seppure smisurati, complessi, planetari. Se è così, dobbiamo concludere che l’antropocene è un processo naturale, anche se ci riesce difficile ammetterlo. Il punto…
Disgrazie
Domenica, 05 Ottobre 2025
Se ci capitasse la disgrazia di conoscere la Verità, ci ergeremmo per annunciarla al mondo.Se, ancor peggio, conoscessimo il Bene, passeremmo il tempo a stilare elenchi di divieti e obblighi. La verità non si conosce: accade. Il bene non si fissa: fluisce e fluttua. E la natura non tollera discepoli.
Achillea ligustica
Giovedì, 02 Ottobre 2025
C’è un odore che, all’improvviso, ti fa sospendere il tempo. Passeggiando con gli amici nel giardino, tra centinaia di piante aromatiche, ho constatato che il profumo di Achillea ligustica produce proprio questo effetto: non un semplice piacere olfattivo, ma una piccola estasi. Tre su quattro fanno “Wow” e chiudono gli occhi in un accenno di orgasmo cosmico. Si potrebbero dare spiegazioni neurofisiologiche: molecole aromatiche che stimolano recettori olfattivi collegati a specifiche aree del cervello. Lettura corretta nondimeno parziale. Ciò che…
Filosofi senza metafisica?
Domenica, 28 Settembre 2025
Alcuni pensatori si concentrano esclusivamente su politica, etica o questioni pratiche, dichiarando superflua ogni indagine sui principi ultimi della realtà, dell’essere o della totalità del mondo naturale con le sue leggi necessarie. Per loro, metafisica, ontologia e cosmologia sono mere astrazioni, pseudo-problemi privi di utilità. Storicamente, però, queste posizioni hanno prodotto pochi risultati utili. Omettendo l’essere, il fondamento e la totalità, la filosofia rischia di ridursi a un orizzonte che coincide con il soggetto e le sue pratiche immediate, perdendo…
La mente non basta
Venerdì, 26 Settembre 2025
Durante l’emergenza Covid, anche tra amici filosofi si sono create spaccature profonde. C’erano quelli che difendevano la comunità scientifica, i vaccini, il green pass, e quelli che denunciavano un regime di emergenza, sospensioni delle garanzie costituzionali, derive autoritarie. Fin qui, pluralismo e dissenso sarebbero stati fisiologici. Ma le divergenze hanno spezzato legami umani consolidati. Confesso che mi ha colpito. Ho visto menti abituate al dialogo e alla mediazione cedere alla polarizzazione. Solo ripensandoci a freddo ho capito: la filosofia non…