BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Tiepido inferno

Mercoledì, 14 Settembre 2016
Eccolo in coda allo sportello, in fila alla cassa, all’imbarco, al semaforo e al passaggio a livello chiuso, sulla porta della bottega che aspetta il cliente e al telefono ad attendere risposta dall’operatore, nella sala d’attesa gremita mentre pensa agli anni che lo separano dal maturare la pensione, eccolo finalmente sdraiato sul letto dell’ospizio ad aspettare l’epilogo. Fine. E negli intervalli tra tante attese? S’intratteneva con passatempi.

Rolling on the river

Lunedì, 22 Agosto 2016
Galleggia sul fiume, si muove lenta verso di me, forse è una vecchia porta, forse di chiesa. Fa da zattera a un figuro, dalle dimensioni è un ragazzino, no è un vecchio rattrappito.Che vuole? Dorme profondo.Chissà da dove irrompe profumo di caprifoglio così dolce che vira al fecale. Non è lui che puzza, lui è secco non produce secrezioni. C’è anche l’amore secco che sa di faggio stagionato.Forse è una vecchia porta, forse di chiesa, sopra nessuno.

Il genio

Venerdì, 08 Maggio 2015
Il genio da vecchio è un po’ bizzarro e da giovane mica tanto normale. Sai bene cosa sto dicendo se hai avuto l’occasione di incontrarne qualcuno, in una esistenza non più di un paio per i più fortunati. Noto lo scostamento tra il suo ordinario vivere quando, un po’ imbranato, si allaccia le scarpe, si nutre, urina e dorme, da ogniqualvolta che, improvviso, entra nel suo ruolo vocazionale nella materia dove è genio: lì smette di ridere e anche di…

Il botanico

Venerdì, 28 Novembre 2014
Preferiva le specie a fioritura modesta; giudicava pornografiche le fioriture appariscenti. Nei colori sfrontati dei petali scorgeva il rozzo infierire della forza che trasforma, prima o poi, tutti gli uomini in terra. Incontrava conferma alla sua estimazione nei cimiteri, così traboccanti di oscene corolle.

L’impantanato

Mercoledì, 24 Settembre 2014
Seduto sul cesso repentino gli si era attivato un remoto ricordo: aveva, più o meno, due anni e nell’osservare il fuoco di una stufa percepiva di esistere. Fuoco d’essere sorto spontaneo non sapeva da dove, non conosceva il perché, non sapeva come. Immenso senso di essere che, trascorsi decenni, sentiva ancora lì, immutato. Teorizzava che tale sensazione era l’unico capitale che aveva e nel contempo l'unico problema. Intanto, indifferente a essere e divenire, la peristalsi del colon gli accadeva perfetta.…

Tragico assoluto inedito

Domenica, 14 Settembre 2014
Insoddisfatto di assemblare fotocopie voleva emanciparsi da tutti i pensieri che già esistono. Nel voler raggiungere l’inedito assoluto aveva cestinato ogni materiale di partenza cessando di ragionare a tema per improvvisare sul niente, ma nulla era riuscito a dire. Nella ricerca dell’immacolato mai detto aveva allora tentato la variante spiritualistica, quella mistica che esclude il pensiero per fondarsi sulle sensazioni. Si sa, le sensazioni personali elargiscono parvenza di unicità. Lì è schiattato rapido in beata pietrificazione. Avrebbe potuto emanciparsi dall’avarizia…

Gli insaziabili

Lunedì, 25 Agosto 2014
Il professore aveva fatto scrivere nella cartella clinica: «Si sospendono gli oppiacei in qualsiasi forma e dosaggio e si prosegue la terapia antalgica con non steroidei: Naprossene sodico mg 550; 4 capsule due volte al dì dopo i pasti». Dopo pranzo n’avevo ingurgitate due ma il dolore alla gamba imperversava ancora. Un’infermiera si era accorta che nessuno veniva a trovarmi, mi si era avvicinata per sussurrarmi che nell’ospedale c’erano due gruppi di volontari che aiutavano i malati: la “Pia Associazione…

Metafisica del vino bianco

Martedì, 12 Agosto 2014
Catturava il potere che alberga nelle piante, il rizoma di Aconitum napellus fluttuava esausto nel vino bianco, macerava da dodici giorni e il principio di morte era tutto digerito e migrato nel vino. Agitava il macerato verdastro con un ramo di olmo, odorava le note metalliche dell’alcaloide. Tre gocce del preparato non gli avrebbero procurato alcun effetto, dieci lenito un po’ i dolori dell’artrite, quindici elargito un inutile eccesso di salivazione, sedici intorpidimento della mani e formicolio. Venti sarebbe morto.…

L'anemico

Venerdì, 11 Luglio 2014
Pallido ingurgitava una strana manna che pioveva dall’alto. Dolciastra, appiccicaticcia, bianca come lo yogurt scrematissimo solo un poco più eterea. Prendeva la vita come veniva, si intratteneva accettando tutto quello che accadeva, convinto che il mondo fosse predeterminato da una forza superiore, da un regista occulto onnipotente che faceva accadere le cose, tutte le cose. Primo comandamento: mai prendere iniziativa, mai prendere la paternità dell’azione. Rimanere quieto fuori dal gioco, sempre qualche metro più in qua, o più in là,…

Opel Kadett

Giovedì, 27 Marzo 2014
Primavera, sette anni dal divorzio e mi arrivava una strana mail: «Sono de Parigi, perdone el mio italiano. Faccio il suo stesso lavoro pienso de venire in Italia il mese prossimo. Pensavo a una collaborazione, se l'interessa porrei venire a incontrarla». Rispondevo d'impeto: «Avrei molto piacere di incontrarla, anzi potrei ospitarla». Proprio quel giorno dalla Opel Kadett cominciavano a uscire rumori dal cruscotto una specie di crepitio, un pugno sopra e smettevano. Single mi ero sdraiato sotto al volante per…

C’è

Lunedì, 24 Marzo 2014
Indagine conclusa, esiste davvero. Tutti gli ex studenti hanno confermato: nell’opaca galassia scolastica un insegnante si è distinto e permane potente. Diverso dai suoi colleghi per originalità, qualità e meriti ha stimolato l’impensabile. Di scienze naturali, di latino, talvolta di disegno tecnico, femmina o maschio, maestra elementare o professore universitario uno capace di segnare e espandere l’esistenza c’è stato per tutti. Forse è sempre lo stesso, avatar esperto in bilocazione, capace di migrare di corpo in corpo, di tempo in…

Lì per lì

Domenica, 09 Marzo 2014
Cercava su Facebook il compagno di scuola che non vedeva da quarantadue anni e non c’era, ma un giro su Google immagini e ecco apparire la faccia: una cosa, lì per lì, orribile. Ma cosa gli era successo? Cosa gli avevano fatto? Possibile che il vivere faccia così male? Aveva ripreso a guardarlo: più lo osservava e più la vecchia faccia diventava valorosa. Un valore discreto e strano. Lì per lì non si era accorto.

il Donatario

Domenica, 23 Febbraio 2014
Forse ognuno ha quello che si merita e lui era lì per accettare un terreno in dono. Ascoltava il notaio citare monotono numeri di particelle e cognomi di confinanti, ma improvvisa la svolta: sente il suo nome seguito da un«che con animo grato accetta».Sarebbe bastato un «che accetta» per formalizzare la donazione, che bisogno c’era dell’animo grato? Passi “grato” che tanto assomiglia a “gratis”, ma scrivere “animo” che tanto assomiglia a “anima” in una formula giuridica è davvero roba pericolosa;…

Finale di partita

Giovedì, 13 Febbraio 2014
Era uno strano. Non gli sarebbe piaciuto morire pregando una mamma celeste, non riusciva a immaginare modo più stupido per congedarsi dal mondo. Nell’epilogo avrebbe preferito almanaccare di essere lui Dio stesso, in subordine gli sarebbe andato bene anche addormentarsi con gli alcaloidi dell’oppio in un mix neoplatonico, mistico e induista insieme: Plotino, Maestro Eckhart e Veda, emulsionati nel suo apparato psicosomatico dalla morfina. E’ che, in quel momento, non avvertiva sostanziale differenza nel morire a cinquant’anni, sessanta, novanta o…

Santo letargo

Lunedì, 10 Febbraio 2014
L’otorino guardava fisso il mio mal di faccia. «Lei ha la Sindrome di Charlin» e mi aveva prescritto tre mesi di flunarizina. Man mano che il mal di faccia si estingueva un torpore si impossessava di me: notte e giorno, in qualsiasi posizione, ovunque mi trovassi, rapido mi addormentavo per sognare, un po’ come Gesù che sulla barca nella tempesta «se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva»1.Peccato: se non avessi avuto il negozio da aprire avrei sognato a…

resilienza all’evento

Mercoledì, 04 Dicembre 2013
Concluso in Belgio uno studio antropologico sull’assuefazione alla morte. L’Université libre de Louvain ha analizzato il comportamento di 21 titolari di imprese funebri e di 32 custodi di cimiteri impegnati nel settore da almeno 20 anni, in occasione della morte di familiari e amici. L’indagine ha riscontrato, rispetto alla media della popolazione, maggior accettazione e resilienza all’evento luttuoso, di persone prossime, negli addetti ai lavori. Il professor Vincent Delobbe docente di antropologia supervisore dell’indagine, ha riferito che lo studio ha…

Limbo. Racconto

Mercoledì, 04 Settembre 2013
Quella domenica di fine gennaio mi ero svegliato strano, il mondo non aveva più significato e a me era passata la voglia d’inventargliene uno. Esausto volevo riandare nel sonno profondo, là dove non si parla, non si pensa e non si sogna eppure si esiste ancora. Un bel posto. All’inizio del pomeriggio ero ancora avvolto nella coperta di lana merino, mummia che voleva dormire. Dormire ancora. Dormire profondamente. Dormire per sempre. Troppa fatica riattivarsi. Troppo fastidioso scoprirsi. Troppo complicato allacciarsi…

ascese e discese

Domenica, 12 Agosto 2012
Nei nosocomi enti ecclesiastici c’è sempre la statua della Madonna lì nell’angolo del corridoio, quella con le dodici lampadine sempre accese intorno alla testa, quella che schiaccia la testa al diavolo. E’ di gesso colorata di turchese, il faccino fa una espressione autistica, un mix di sofferenza e ebbrezza; il diavolo col tallone sulla testa tira fuori un po’ la lingua e ghigna eccitato. Non si capisce se piace di più alla Madonna schiacciare il diavolo o a lui essere…

L'Empio

Sabato, 30 Giugno 2012
Crede in Dio. Frequenta l’orgia dei buontemponi. Lardoso. D’un flaccido ultramondano, da morto annegato da sette giorni. Al risveglio l’occhio da pesce lesso si apre sulla provincia. In qualunque luogo si risvegli lo trasforma in provincia. Sceso dal letto ricomincia a funzionare: canterella al suono dell'arpa, si pareggia a David negli strumenti musicali, beve il vino in larghe coppe, si unge l’adipe del ventre con gli unguenti più raffinati. Sdraiato sopra un trono barocco gira su sé stesso, rotazione perpetua,…

Ineffabile stupore. Racconto

Martedì, 10 Aprile 2012
Per accertare se esistevo o non esistevo di tanto in tanto frequentavo cerimonie con nativi americani incontrati per caso. Con loro ingurgitavo nottetempo piante psicotrope attorno ad un fuoco. Alla fine della settima cerimonia lo sciamano, per premiarmi di tanta devozione, mi aveva regalato del Peyote secco, che avevo lasciato là, dimenticato nella credenza.Vicini di contrada avevano insistito per invitarmi ad un pellegrinaggio. Non avevo piacere, motivo e neppure interesse di alzarmi prima dell’alba per salire su un pullman che…

novella Il Fungo

Domenica, 20 Settembre 2009
Anni '80 Argentina. Una famiglia torna a casa dalle vacanze estive. Padre, madre e la figlia di tre anni percorrono in auto i quattrocento chilometri di rettilineo che congiungono Mar del Plata a Buenos Aires. La bambina piange, serve una sosta. Seduti ai bordi della strada, mangiano qualcosa. Ammirano la pianura sconfinata. E' tornato il sereno dopo il temporale del giorno prima. Migliaia di piccoli funghi, cresciuti nella notte tappezzano i campi. Ripartono. La bambina vomita. Diventa fredda. Si fermano…

novella Il Musicista

Mercoledì, 09 Settembre 2009
IL MUSICISTAdi bruno verganiPeriferia di Milano. Luigi ha dodici anni e suona il pianoforte. Da grande vuol fare il musicista ma il padre lo vuole ragioniere. Luigi non ci sta sceglie il liceo classico, poi si iscrive al conservatorio di Milano e si diploma a pieni voti in composizione. Trova impiego precario come esperto musicale in scuole elementari. Due ore il martedì a Seregno, tre ore il mercoledì a Busto Arsizio e tre ore il giovedì a Saronno. Quanto guadagna…

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