BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Bruno Vergani

Bruno Vergani

Radiografie appese a un filo. Condivisione di un percorso artistico, davanti al baratro con angoscia parzialmente controllata.

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Sabato, 16 Dicembre 2017 10:54

Il Responso

Sotto al sambuco ho seppellito Filippo, gattone avvelenato dal diserbante che spruzza il vicino, nel porlo nella fossa gli ho detto: «Mi dispiace, ma siamo tutti nella stessa barca e a breve qualcuno sotterrerà me».

Mi ha risposto: «Tutto a posto, va bene così, per me e per te», tanto autorevole e sicuro che se un qualche dio l’avesse riportato in vita l’avrebbe avvertito molesto.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 14:01

Involucri

L’erborista, se non brocco, più che alle piante è attento ai principi attivi che ci sono dentro, così se montanaro utilizzerà l’arbutina -antisettico delle vie urinarie- contenuta nell’uva ursina della brughiera, se triestino l’erica del Carso e se meridionale quella nel corbezzolo sotto casa, piante tanto diverse quanto identiche nel veicolare l'arbutina che a lui serve.

Processo che somiglia al tassello per testare l’anguria, dove conta il punto di penetrazione mica quello d'incisione. Incaponirsi sul pensiero orientale contrapponendolo a quello occidentale, insistere su quello erudito differenziandolo dal popolare, attardarsi su quello classico anteponendolo al moderno, o separare gli atei dai religiosi, è fermarsi alla buccia.

Martedì, 12 Dicembre 2017 11:08

Bruta evidenza?

 

 

 

 

 

 

 

 

Sotto una istantanea di accadimento reale, d’evento oggettivo irreversibile, d’incontestabile verità storica:



mentre questo è un fotogramma di artefatto fantasioso:

Raffrontando pregnanza, potenza e universalità, espresse dalle due immagini non resta che concludere: aveva ragione Nietzsche a contestare l' “idolatria del fatto”.

In fin dei conti il primato del “è lì!” o del suo opposto, sono ingenui pregiudizi ontologici e metafisici non problematizzati, come tali tutti da confermare o correggere.

Giovedì, 07 Dicembre 2017 12:59

Onnipotenza & Impotenza S.p.A.

Da poco in pensione mi sto reinventando come tanti giovani in cerca di un loro posto nel mondo.

Non ho sogni da realizzare ma da accordare ciò che mi piace con ciò che è possibile e vantaggioso, dunque sovranità limitata, grado che ci salva da deliri di onnipotenza ma anche da quelli d’impotenza.

Mercoledì, 06 Dicembre 2017 15:32

Scatto di livello

Chi frigna per nonnulla e chi permane tosto in eventi funesti, tra i due gradi di tolleranza differenti livelli (e scatti di livello) determinati dal DNA della persona, libertà e volontà, vicissitudini storiche, esistenziali e ambientali.

Come chi ottiene la laurea in un anno col Cepu, qualcuno[1] senza aspettare lezioni elargite da disgrazie preferisce bypassare i gradi intermedi per insediarsi, per così dire preventivamente, al livello più tosto. Nell’optare per la sfera pessimistica e dolorosa non so che laurea ottengano, però è una strategia di vita più che dignitosa: anche se non incapperanno in personali dolori estremi l’opera di preparazione e prevenzione risulterà comunque vantaggiosa universalizzandoli come soggetti, visto l'onnipervadente imperversare della sofferenza in questo mondo[2].

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1 Buddha, Leopardi, Schopenhauer…
2 L’uomo più felice del mondo probabilmente è un deficiente.

Martedì, 05 Dicembre 2017 18:19

Basic

C’è pensare logico, estetico, etico, meditativo; pensiero che ricorda, considera, pondera, individua, inventa; pensieri che si mischiano, che si collegano (connettere); pensiero che verifica e pensiero inferenziale, c’è anche il pensiero riflessivo che pensa se stesso, ma prima di tutto questo operare ci sarebbe da indagare l’accadimento spontaneo di ogni mattina quando al risveglio sorge - chissà da dove? - il pensiero primario “Sono”, senza nome, tempo, qualità e attributi, dura un attimo ma accade seguito dal pensiero “Sono io” e da qui tutti gli altri pensieri.

Forse ‘sta strana cosa non è neppure un pensiero; da dove, come e perché si attiva? Dicono che questo evento basic quanto assoluto e necessario, sia prodotto dall’attività cerebrale, ma può anche darsi che, in qualche maniera, non sia il prodotto ma il motore[1].

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1 Io sono colui che sono (Esodo); “Percezione immanente” (Husserl); Volontà-impulso-prepotente (Schopenhauer).

Domenica, 03 Dicembre 2017 16:05

Ipostasi

Sono amico di italiani e di una ventina di extracomunitari, conosco bene anche cinque carabinieri e tre preti, ma “Gli italiani”, “Gli extracomunitari”, “I Carabinieri” e “I Preti” non li ho mai visti.

Venerdì, 01 Dicembre 2017 18:58

Lode all’imprevisto

Esercizio: riscrivere in mezz’ora Imagine di Lennon ficcandoci dentro ciò che desideriamo per noi e per tutti, certi che si realizzerà appieno e per sempre.

Dopo due minuti e tre desideri ci si sentirà un po’ deficienti (provare per credere) e insistendo (sconsiglio) farà irruzione un senso di stasi, forse di noia, anzi di nausea o meglio di angoscia.

Se fossi un dio, di tanto, in tanto, regalerei ai beati che riposano in eterno nella luce perpetua un qualche imprevisto. 

Giovedì, 30 Novembre 2017 09:30

Sulla solitudine

Ci sono eremiti che vivono appieno l’universo, la natura, la storia delle civiltà, il valoroso pensiero di chi li ha preceduti e compagnoni che si ammassano in armadi a muro.

Mercoledì, 29 Novembre 2017 18:17

Ascensione

Invece di stare costretto in quell’ufficio con quelle persone avrei preferito trovarmi altrove per fare tutt’altro con altri. Non so perché ma all’improvviso ho dato i numeri: 36, 102* e sono balzato in un altro regno, là ho visto ciò che appena prima mi appariva massiccio e universalmente cupo bega da cortile.

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* Ruminando mentalmente i Frammenti 36 e 102 di Eraclito:
«La morte per le anime è divenire acqua, la morte per l’acqua divenire terra, e dalla terra si genera l’acqua, e dall’acqua l’anima» (frammento 36).
«Per il dio tutto è bello, buono e giusto, gli uomini invece ritengono giusta una cosa, ingiusta l’altra» (frammento 102).

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