BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Bruno Vergani

Bruno Vergani

Radiografie appese a un filo. Condivisione di un percorso artistico, davanti al baratro con angoscia parzialmente controllata.

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Domenica, 17 Febbraio 2019 18:39

Beffardo demiurgo

Dice poco quel nome sul loculo, due date informano che è morto settantenne, la causa del decesso non è riportata, già sappiamo che è in un reparto di maternità quando in quel novello apparato psicosomatico sorse il pensiero: «Sono», seguito a breve da «Io sono». Se permanendo in un sonno profondo con-fuso nel tutto avesse evitato quel pensiero sarebbe esistito a oltranza, sì pazzo catatonico, però eterno.

Siamo dei singolari punti della vita che conoscono l'imperituro fluire ch'essa non sa, perché forniti di coscienza personale, ma proprio per questa coscienza individuale siamo separati e caduchi e quell’eternità non la possiamo trascorrere e godere. Un qualche occulto demiurgo ci sta prendendo per i fondelli?

Giovedì, 14 Febbraio 2019 13:25

Ecce Homo

In fondo al terreno vegeta un filare di Prunus spinosa, quello che va bene per fare la corona di spine feroci nelle rappresentazioni quaresimali di paese. Avvinghiate sopra delle Smilax aspera e abbindolate intorno dei Rubus ulmifolius, il tutto avviluppato da Clematis cirrhosa, l'unica della serie senza spine. In manco un metro quadro più di dieci piante alte sui cinque metri: ma un po’ di misura mai?

Fameliche di luce tirano dritto al sole, ma in quel groviglio sono tutte deboli asfissiate da un seccume con estetica, umanamente parlando, discutibile.

Novello demiurgo poto e bonifico, poi osservo il contorno dei prugnoli finalmente liberati che presto potranno ostentare i loro fiori, ma in quel tronfio autocompiacimento antropocentrico s'insinua un sospetto: forse sono stato adescato e ho obbedito alla forza che credevo di controllare.

Mercoledì, 13 Febbraio 2019 11:16

Agonie

Se dovessi classificare l'intensità dei piaceri umani posizionerei al vertice l’operare con profitto tallonato dalla voluttà, fanalino di coda l’ammazzare il tempo, fioca forma di suicidio.

Martedì, 12 Febbraio 2019 18:29

Intenzione di voto

Interpretare il mondo attraverso le lenti delle circostanze e della condizione personale è processo irrazionale, per l’ovvia evidenza che l’universale consta di innumerevoli altre differenti circostanze e condizioni oltre alla mia.

Nelle democrazie mature è, dunque, richiesto in ogni compartecipante un processo di pensiero capace di cogliere l’insieme prescindendo dal proprio ombelico, anche nel caso che qualche legittima rivendicazione l'avesse anche lui.

Processo di astrazione che dovrebbe essere il prerequisito logico per scegliere un esecutivo politico per quanto possibile giusto per l’insieme. Sistema per popoli davvero evoluti la democrazia.   

Lunedì, 11 Febbraio 2019 12:45

Tecniche d’incursione

Ali di cera che si sciolgono per irrispettosa vicinanza al sole, mele che Dio proibisce di assaporare, ancestrali confini tuttora invalicabili: «Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere[1]; «La volontà si dimostra libera nella misura in cui si lascia determinare dalla pura Ragione»[2]; «Dove era l'es, deve subentrare l'Io»[3].

Non ci rimane che l’arte per osare un blitz nel trascendente senza spappolarci.

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1 Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus
2 Kant, Critica della ragion pratica
3 Freud, Introduzione alla psicoanalisi

Sabato, 09 Febbraio 2019 12:18

Limiti e grandezze

Indifferenti alla misura del nostro pensare i poliedri regolari non possono essere più di cinque, eppure una strana forza ci spinge a valicarne il limite.

Calcola area e volume di quest'anelito a trascendere.

Giovedì, 07 Febbraio 2019 19:17

Eureka !

Si suppone che lo scienziato osservi la realtà quasi omettendosi, così da prenderne asettica nota con pazienza certosina per comprenderne i meccanismi, ma basta leggere qualche stralcio di storia della scienza per accorgersi che le scoperte scientifiche più importanti sono invece scaturite da un inopinato aggio fatto na pensata! (kantianamente conoscenza e giudizio sintetico a priori).

Irrompere di pensiero improvviso poi, ovviamente, vagliato nella dialettica fra teoria ed esperimento così da distinguere il delirante dal geniale. Non sarebbe male espandere il procedimento dalla scienza a tutte cose.

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 18:55

Work in progress

E' oggi infrequente incontrare un materialista così irriducibile da giudicare qualsiasi spiritualità illusoria, o uno spiritualista tanto esaltato da sentenziare che illusoria è invece la materia.

A differenza di qualche decennio fa è improbabile vederli bisticciare, forse perché con il termine spirituale oggi s’intende qualcosa di più esteso rispetto a ieri, forse perché stiamo diventando un po’ kantiani riconoscendo il regno dei fenomeni naturali con i suoi dimostrabili meccanismi, ma evitando che tale visione ci precluda la ricerca di senso e significato dell’Io, del mondo ed eventualmente di Dio. Regno spirituale ragionevole e legittimo quanto quello della materia, ma a differenza di questo con esiti non dimostrabili.

Io mi ci trovo in questa dicotomia che vede in una foglia strutture cellulari note e composti chimici analizzabili e insieme un oltre presente quanto misterioso, a volte mi scoccia questa sospensione dello spirituale incapace di mettere un punto, ma se neppure Kant ci è riuscito perlomeno siamo in buona ed attiva compagnia ad aspettare Godot.

Martedì, 05 Febbraio 2019 18:25

Pessimismi

Riecco lo zafferano selvatico che spunta vicino al cipresso.

Ce ne vuole di inutile fatica per riuscire a tenergli il broncio. Ma guarda un po'... Non pensavo che i pessimismi cosmici contenessero una nota di humour.

Domenica, 03 Febbraio 2019 17:29

Il ritorno

Sappiamo del desiderio di tornare a una vita in armonia con la natura e più conforme alle sue eterne leggi. Per l’odierna versione di Homo sapiens il processo a ritroso non è semplice e forse, nonostante i numerosi tentativi, nessun esemplare vi è ancora riuscito. Tuttavia possiamo azzardare un verosimile identikit del primo che ce la farà:

piuttosto egoista pratica il sesso, perlopiù a raffica, senza sentimento. Se gli conviene vive in branco per proteggersi dagli avversari o ucciderli meglio. Non conosce morale e nel suo istinto a persistere accudisce la prole, talora accoppando impassibile i diversi da lui, se più deboli, così indifferente che manco lo sa.

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