L’ordine della natura
Venerdì, 02 Gennaio 2026
E chi è quel padre tra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede del pane, gli dia una pietra? ovvero anche un pesce, e in luogo di pesce, gli dia una serpe? Ovvero anche, se gli domanda un uovo, gli dia uno scorpione? (Luca 11) Quando parliamo di physis parliamo, molto semplicemente, della natura che funziona da sé: ciò che nasce, cresce, produce effetti. Parliamo della natura che ci precede e ci fa, visto che non ci siamo fatti…
Dio non è un deficiente
Mercoledì, 22 Ottobre 2025
Strano. Davvero strano. Per Spinoza la potenza eterna e infinita — Dio, o Natura — che fonda il mondo non ha coscienza, né intelletto né volontà. In effetti questi termini umani implicano una limitazione: se Dio sapesse d’essere, se pensasse o volesse qualcosa, sarebbe un essere tra altri, non la totalità stessa dell’essere. Se volesse qualcosa, se tendesse a un qualche fine sarebbe incompleto, sarebbe — tecnicamente — un deficiente. Com’è allora che nei modi di Dio, cioè nelle cose…
Prima d’ogni morale
Martedì, 14 Ottobre 2025
Tempo fa avevo scritto di un’infermiera che, finito il turno in ospedale, percorreva sette chilometri per venirmi a fare le iniezioni. Non la conoscevo quasi, e lei non ne ricavava nulla. Veniva. Consideravo che sono quelle così che, nonostante i disastri, fanno andare avanti la società, e su questo non c’è dubbio. Poi aggiungevo che “producono mondi”, come se l’ontologia fosse conseguenza dell’etica — per “etiche” intendo i diversi modi in cui l’uomo interpreta il bene e il male, mentre…
Il mondo come potenza di sé
Giovedì, 09 Ottobre 2025
Tutto ciò che è, è natura. Ma è necessario distinguere due livelli: quello ontologico universale, in cui ogni cosa e ogni pensiero sono modi della stessa sostanza cioè della natura unica e necessaria, e quello etico umano, in cui la natura riflessa in noi diventa esperienza consapevole, giudizio, responsabilità.Nel primo livello vale il pluralismo assoluto dell’essere — tutto ciò che è, è natura, in quanto tale non può non essere ed è giusto che sia; nel secondo vale la nostra…
Filosofi senza metafisica?
Domenica, 28 Settembre 2025
Alcuni pensatori si concentrano esclusivamente su politica, etica o questioni pratiche, dichiarando superflua ogni indagine sui principi ultimi della realtà, dell’essere o della totalità del mondo naturale con le sue leggi necessarie. Per loro, metafisica, ontologia e cosmologia sono mere astrazioni, pseudo-problemi privi di utilità. Storicamente, però, queste posizioni hanno prodotto pochi risultati utili. Omettendo l’essere, il fondamento e la totalità, la filosofia rischia di ridursi a un orizzonte che coincide con il soggetto e le sue pratiche immediate, perdendo…
Epifania dell’immanenza
Martedì, 23 Settembre 2025
Vi sono cose che più cerchi di afferrare, più ti sfuggono nella loro totalità. La volontà personale, anche quando si veste da “attenzione” proietta l’io sulla realtà e la deforma. Gli artisti lo sanno: per percepire la gloria del sasso di fiume o del fiore di tiglio occorre un’attenzione passiva. Ma è possibile guardare senza io?A Oriente è normale parlare di vuoto che è pienezza, di non-agire che è il più alto agire, di non-sé che libera. Dalle nostre parti…
La fiamma della candela
Sabato, 20 Settembre 2025
L’altro giorno, passeggiando nel giardino, mi è venuto un pensiero: morendo lascerò questo luogo — poi subito ho pensato che, morendo, diventerò il giardino. Dove “va” la fiamma della candela quando l’abbiamo spenta? (Tradotto: che fine facciamo quando moriamo?)Non lo so. Chiediamolo a Parmenide e a Spinoza. Possiamo azzardare che entrambi avrebbero accettato la legge di Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, trasponendola dalla chimica all’ontologia.Allora, dove va la fiamma? Né Parmenide né Spinoza direbbero che…
Ontologia fluida
Giovedì, 11 Settembre 2025
Nonostante il naturalismo di Spinoza, l’eco delle filosofie orientali e le evidenze della fisica quantistica — concezioni che propongono un’ontologia fluida, plurale e interconnessa —, imperversa ancora il pensiero binario. Questo è un problema perché popoli eletti, fascismi e guerre possono prodursi solo in un paradigma ontologico On/Off. Alcuni imputano ad Aristotele la responsabilità di questo dualismo, riferendosi al suo principio di non contraddizione: “A e anche non-A” è falso. Da qui sarebbe nata la proliferazione dei rigidi dualismi¹. In…
Va bene così
Venerdì, 29 Agosto 2025
Molti rimproverano a Spinoza di aver costruito un sistema troppo “inumano”: se tutto segue con necessità dalla sostanza divina (ossia la natura), che spazio rimane per la persona, per la responsabilità, per l’imputabilità morale? Non rischia di dissolversi l’io stesso, ridotto a un semplice punto in un meccanismo impersonale? Il rimprovero è solido e ragionevole. Non sorprende che Spinoza sia stato criticato con forza: Bayle lo accusava di distruggere la morale, poiché senza libertà di scelta non c’è responsabilità. Leibniz…
Divieni ciò che sei
Giovedì, 28 Agosto 2025
Un motto antico di Pindaro, che Nietzsche fece suo, ma già Platone, Spinoza, poi Hillman — ognuno a modo suo — ne custodisce l’eco. Platone lo racconta nel mito di Er: l’anima sceglie una forma di vita e deve restare fedele a quella scelta. Spinoza lo pensa come conatus: ogni cosa tende naturalmente a perseverare nel proprio essere. Hillman propone la metafora della ghianda: in noi è nascosta un’immagine che chiede di fiorire. Tutte variazioni sullo stesso tema: non inventarti…
Rapporto modale
Domenica, 24 Agosto 2025
Felix qui potuit rerum cognoscere causasFortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose.(Virgilio) Vi sarà capitato di incontrare una montagna imponente, un albero solitario, un volto particolare, e percepire all’improvviso una risonanza con un ordine eterno, evidente a sé stesso. Anche sapendo che tutto è impermanente e soggetto al divenire, vi sono momenti in cui sentiamo di appartenere a un funzionamento immenso, affidabile. Vale allora indagare la relazione tra questo funzionamento stabile e gli innumerevoli enti che nel…
Sostanza e Io
Venerdì, 15 Agosto 2025
Il concetto filosofico di sostanza[1] ha assunto molte forme.All’estremo dell’immanentismo, come in Spinoza, la sostanza coincide con la natura impersonale: infinita, senza fine prestabilito, priva di intenzione morale. All’estremo opposto, nella religione teistica, la sostanza è un Dio personale e creatore, distinto dal mondo e sovrano su di esso. Tra questi due poli esiste un’ampia gamma di posizioni intermedie. Qui, Dio–sostanza è inteso come principio che si rivela e agisce nel tempo, animato da uno slancio vitale cosciente e creativo,…
L’alleanza con il flusso
Martedì, 12 Agosto 2025
La natura decide il nostro nascere e il nostro finire, e tra questi due eventi ci dona e ci sottrae di continuo. È un flusso che non possiamo controllare, ma che possiamo accogliere, stringendoci con esso in un’alleanza. In questo “ometterci” per conformarci al funzionamento naturale, i problemi si sciolgono. Non è facile, forse neppure del tutto possibile questo conformarsi, perché come individui siamo portati a volere il nostro bene personale, che non sempre coincide con i movimenti della natura…
Chi?
Giovedì, 07 Agosto 2025
Forse abbiamo molti “io”, di sicuro almeno due. C’è un io biologico, che si vive nell’esperienza diretta, pre-riflessiva, dell’essere. E c’è un io culturale, costruito nell’interazione sociale, fondato su memoria e linguaggio. Il primo è un'espressione immediata del funzionamento naturale; il secondo, una rappresentazione: è ciò che siamo per gli altri, e che finisce per diventare anche ciò che siamo per noi stessi. È verosimile che l’io culturale —visto che c’è e che imperversa nella nostra specie—, sia più performante…
Irriducibile e impenitente
Martedì, 05 Agosto 2025
Alla fine, ciò che ci determina è il posizionamento ontologico che abitiamo: quanto, cioè, l’Io è centrato o decentrato in noi. Centrato su di sé è, per esempio, il leader populista, che si costruisce come centro emotivo e narrativo di una comunità. Decentrato da sé è invece il ricercatore appassionato, che studia non per affermarsi, ma per capire, defilato da sé. Qual è oggi il posizionamento dominante? La psicoanalisi ci ha insegnato da tempo che l’Io cosciente è solo la…
L’Eretico
Martedì, 29 Luglio 2025
Una lettura rigorosa del sistema spinoziano porta a esiti scomodi, talvolta insostenibili per il pensiero moderno. Non solo Spinoza nega il libero arbitrio, ma nega persino che l’individuo umano sia un soggetto dotato di esistenza propria e autonoma. Esistono solo i modi finiti della sostanza: entità transitorie, impermanenti, senza realtà in sé. L’unico essere è Dio, ossia la Natura, la sostanza infinita, necessaria, impersonale ed eterna. Questo significa che, in quanto espressioni della Natura, partecipiamo all’eternità, ma non siamo eterni…
Double Face
Sabato, 26 Luglio 2025
La ferita che cicatrizza / pagare una bolletta. I capelli che crescono / celebrare un matrimonio. Il vento che piega il ramo / vestirsi in modo consono al contesto. Due volti dell’essere. Il primo: natura. Necessità impersonale, senza intenzioni, senza giudizi. Processi spontanei, metamorfosi continue. Il fluire della vita che accade da sé. Ne siamo parte in quanto corpi viventi. L’altro: il mondo umano. Costruzione simbolica, ruoli, doveri, racconti. Il diritto, l’etica, l’educazione. Un mondo immaginato e condiviso, modellato da…
La svista
Lunedì, 21 Luglio 2025
Frequentando Spinoza ho rivisto con maggiore chiarezza un nodo irrisolto del pensiero post-teista contemporaneo. I post-teisti hanno giustamente smantellato l’idea di un Dio-persona trascendente. Il Dio che interviene nel mondo con volontà e finalità non trova più spazio. Con accenti e sfumature diverse, hanno affermato la centralità della natura, cui tutto è riconnesso. Ma ciò che spesso sfugge è che questa stessa concezione dissolve anche l’io umano — non nel senso che l’essere umano sia “nulla”, ma nel senso che…
Spinoza e l’Oriente: l’assoluto ha molti nomi
Giovedì, 17 Luglio 2025
Una parte sorprendente del pensiero di Spinoza si intreccia armoniosamente con le grandi filosofie dell’Oriente[1]. Senza forzature, senza sincretismi facili. Come se voci lontane parlassero la stessa lingua segreta. Con parole diverse, tradizioni come il Vedānta indiano, il Buddhismo o il Taoismo affermano ciò che Spinoza formula con rigore geometrico: un principio assoluto, infinito, autosufficiente, da cui tutto scaturisce come espressione, riflesso o forma. La somiglianza più profonda emerge con l’Advaita Vedānta, il “non-dualismo” indiano. Lì, Brahman è l’assoluto: eterno,…
L’Inesorabile
Mercoledì, 09 Luglio 2025
Si cita spesso, quasi con leggerezza, il celebre Deus sive Natura di Spinoza, per poi aggiungere come un riflesso condizionato: “Panteismo”. Lo si ripete come fosse un motto innocuo di filosofia da salotto, senza sentire quanto sia, per noi Sapiens, un pensiero inaudito. Specialmente due le idee intrinseche al Deus sive Natura, che restano quasi insostenibili: l’ontologia e la libertà. Ontologia Per Spinoza, un fungo e un essere umano esistono con la stessa necessità: sono modi della stessa sostanza, nessuno…
Messinscena metafisica
Sabato, 05 Luglio 2025
“Destino” dice tanto un cieco funzionamento quanto una regia nascosta: un’ambiguità funzionale a strategie consolatorie. La provvidenza è legata a un’intenzionalità proiettata dal soggetto umano sul cosmo: l’universo — o Dio — starebbe tramando in mio favore, una sorta di messinscena metafisica a misura d’uomo. La necessità, invece — ciò che è come è, indifferente a me, perché non può essere altrimenti — dissolve questa intenzionalità in un ordine impersonale e inesorabile. L’antropocentrismo si scioglie in un ontologismo puro. Eppure,…
Oltre la lista
Lunedì, 23 Giugno 2025
Che cosa accade quando cominciamo a scrivere? Jack Goody, antropologo, analizza un particolare gesto di trascrizione del reale, quello della lista[1], quello di mettere le cose una sotto l’altra. Gesto che non si limita a comunicare le cose, ma le ordina, separa, conserva. Scrivere così: banane riso birra non è lo stesso che scriverlo così: banane, riso, birra. Il primo gesto segmenta e misura. Ogni parola si stacca per collocarsi in un dato posto. L’universo si archivia. La lista non…
Sul crinale
Venerdì, 06 Giugno 2025
Il passero vede il mondo dal suo nido. Anche noi, come esseri umani, abbiamo una visione del mondo che parte da un punto di osservazione: situato, antropocentrico, inevitabile. Il problema sorge quando dimentichiamo che questa visione è circoscritta e provvisoria, e la assumiamo come universale e assoluta. Mi sto convincendo che una visione chiara del mondo, esige un gesto preliminare: farsi in due. Questo sdoppiamento consiste nel tenere insieme due prospettive. La prima è il punto di vista relativo, umano,…