BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Il nessuno eterno

Sabato, 11 Gennaio 2020
Averroè (1126 –1198) nel solco di Aristotele sosteneva che l’intelletto umano fosse esterno al nostro corpo e universale. Seppur intimamente allacciato al nostro temporaneo transito di soggetti pensanti, l’intelletto ci preesisterebbe perdurando oltre la nostra personale individualità. Davvero consolatoria l’ipotesi che l’intelligere che oggi viviamo continuerà vivace anche dopo schiattati, peccato che lo attueremo impersonalmente. Ma se nessuno saprà di farlo che gusto ci sarà mai? Per goderne ci vorrebbe un’anima incorporea personale ed eterna. Forse meglio emanciparci da cosmiche…

Il buono, il brutto, il cattivo

Giovedì, 09 Gennaio 2020
“La Giustizia” spoglia di concreti casi di specie; “Il Triangolo” sprovvisto degli oggetti triangolari che conosciamo; “La Madre” privata delle madri in carne e ossa; “L’Uomo” senza specifiche persone… Ci sono per davvero o sono mere fantasie? La problematica ha caratterizzato il medioevo -disputa sugli universali- ma in qualche modo era già iniziata molto prima della scolastica con Socrate-Platone, che mica ti chiedevano pareri su circostanze contingenti bensì definizioni della Pietà, della Saggezza, del Coraggio… Tutta roba che consideravano sussistente…

Giocare di anticipo

Venerdì, 27 Dicembre 2019
Gli stoici avevano costruito una cosmogonia dove le circostanze che interpretiamo negative e gli accadimenti che crediamo sfortunati sarebbero invece, nel loro inopinato piombarci addosso, il perfetto risultato e la completa espressione dell’ordine provvidenziale dell'universo, quindi del nostro più autentico desiderio. Anche i cinici, diffidando della fortuna, mettevano in conto le avversità accettandole di buon grado, Diogene aveva fatto testamento attraverso un esecutore inserendo una particolare disposizione: “Se mio figlio sarà riuscito a diventare un filosofo, lo distribuirai tutto [somma…

Snodi

Martedì, 17 Dicembre 2019
La filosofia aveva contribuito, nonostante qualche battibecco -vedi Tertulliano- alla formazione del corpo dottrinale della Chiesa nascente, collaborazione che è giunta fino a noi. Non è escluso che l’operazione, specie all'inizio, abbia procurato a qualche filosofo del tempo un respiro di sollievo. Un Dio creatore che si rivelava al mondo semplificava le improbabili cosmogonie in essere, lenendo crampi mentali procurati da complicate metafisiche che duravano da secoli. Notevoli i vantaggi anche per la compartecipata Chiesa nascente che dalla filosofia aveva…

Quasi amici

Mercoledì, 04 Dicembre 2019
Ad eccezione degli antichi filosofi della natura (physis), alcune concezioni fondanti del paganesimo e del cristianesimo non sono poi tanto diverse. Entrambe spiegano il mondo col processo del permanere-procedere-ritornare. Un antropocentrico proiettare su tutto l’universo quello che sperimentiamo empiricamente nascendo e vivendo per poi ritornare, morendo, in quel misterioso permanere da dove eravamo partiti.

In corsa per il Nobel

Domenica, 01 Dicembre 2019
Sono rimasti in due a contendersi il Nobel per il ginepraio più intricato della storia. Le Chiese cristiane per aver affermato e tentato di spiegare che Gesù di Nazareth è Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo nell'unità della sua Persona divina, vale a dire una ipostasi divina con due nature una umana e una divina. Tallonate da esponenti della tradizione pagana, per aver affermato e tentato di spiegare che da un sommo, impersonale, assoluto e integro Uno, non creatore,…

Coincidenza

Sabato, 16 Novembre 2019
Al cospetto dell’ineluttabile due le opzioni, anzi 3 : 1 opporsi 2 rassegnarsi 3 allearsi L’opzione 3 del far coincidere la propria volontà e persino il personale piacere con l’ineluttabile è squisitamente stoica[1]. Per riuscirci più che sforzo occorre l’accettazione di una ragionata cosmogonia. Per gli stoici tutta la realtà era materia attivata, nel modo migliore possibile, da un immanente principio divino. Tutto dunque necessario, perfetto e giusto, tutto quindi provvidenziale così com’è. Non so se le cose stiano davvero…

Fagocitosi storico-sociale

Venerdì, 08 Novembre 2019
Aristotele collocava l’uomo al vertice della natura perché lo vedeva, a differenza delle piante e degli animali, provvisto di un’anima intellettiva di origine divina. Nel contempo giudicava, per natura, i Barbari inferiori agli Elleni come lui. Se uno del suo genio era tanto condizionato dall'ambiente storico sociale al punto da remare contro il suo stesso pensiero, che accadrà a noi figli del nostro tempo che Aristotele non siamo?

Copia originale

Lunedì, 28 Ottobre 2019
Di fronte ad un'opera del naturalismo pittorico che impeccabile riproduce uno scorcio di natura, considerando l’immagine reale da dove è stato attinto si potrebbe cinicamente considerare: «Era meglio l’originale». Un platonico bello spinto, considerando il mondo perfetto delle idee da dove quello scorcio reale di natura deriva, potrebbe ancora affermare: «Però sarebbe meglio l’originale», giudicando quello scorcio di realtà del nostro mondo un immanente imperfetto albergante nella sua perfezione in un trascendente iperuranio. Stando così le cose giudicherebbe il dipinto…

Iperuranio

Giovedì, 24 Ottobre 2019
Se ci si trova in una stanza senza averlo chiesto, o dimentichi di averlo voluto, è ragionevole chiedersi dove si è e perché ci si trova lì, nascere in questo mondo un po’ assomiglia al trovarsi in quella stanza. I primi filosofi avevano individuato negli elementi naturali, dell’acqua, aria, fuoco…, le cause prime che generavano il mondo, elementi in seguito soppiantati da teoresi che individuano l’origine dell’esistente nei numeri e nell’essere. Poi Platone e tutto cambiò: la causa del mondo…

Necessario irrazionalismo

Mercoledì, 16 Ottobre 2019
Hegel: «Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale»; Giuseppe Rensi afferma l’opposto constatando l’«Irrazionalità del reale [e dunque] l’irrealtà del razionale». Probabile che abbiano ragione entrambi pur esagerando nell’assolutizzare e universalizzare le proprie concezioni. Visto che nel mondo agiscono anche quote di irrazionalità, un approccio perfettamente razionale (peraltro è tutto da chiarire cosa precisamente significhi "razionale") funzionerà in ambiti e momenti circoscritti, per tutto il resto non ci resta che fluttuare a vista.

Etica del contesto

Martedì, 15 Ottobre 2019
Chi decide ciò che si deve o non si deve fare? Sprovvisti di un ordine metafisico, di principi universali e leggi naturali, lo decide l’arbitraria ragione del più capace a persuadere gli altri.

Pregiudizio

Giovedì, 03 Ottobre 2019
Interpretiamo ciò che incontriamo attraverso mappe concettuali acquisite, accettate e memorizzate. Ognuno ha elaborato le proprie, i filosofi e i letterati le chiamano Weltanschauung, ma in fin dei conti potremmo anche chiamarle pregiudizi; prima mossa e prerequisito necessario per poter interpretare il mondo, dal quale è immune solo chi soffre di amnesia assoluta. Da lì dobbiamo, dunque, iniziare ma è nelle mosse successive che possiamo fare la differenza, o permanendo semper idem, come invitano i prelati conservatori, plasmando sistematicamente la…

Etica e tempo

Domenica, 15 Settembre 2019
Plausibile che il tempo non esista perché apparizione e umana convenzione prodotta dalla relazione tra accadimenti. Tuttavia dalle nostre parti da un punto di vista etico, tempo sì, tempo no, poco cambia. Una ingiustizia che sia temporale o atemporale ingiusta rimane nel suo accadere.

Mentalità

Giovedì, 12 Settembre 2019
Come gli stili di vita modificano il corpo procurando obesità o magrezze, calli alle mani o alluce valgo, i neuroscienziati hanno appurato che i pensieri plasmano biologicamente il cervello; dopo trent’anni di lavoro un pescatore avrà l’organo del cervello un poco diverso da quello d’un carabiniere prossimo alla pensione. Oltre alle professioni non poco fanno le frequentazioni, il visto alla TV e Internet, le letture e le omesse letture. All’inizio di una esistenza è perlopiù faccenda di ambiente e DNA,…

Oltre la posologia emozionale

Giovedì, 05 Settembre 2019
Omero, Esiodo, poeti gnomici: nella Grecia antica la narrazione è stata propedeutica alla filosofia; a ben vedere anche noi abbiamo imparato a concettualizzare istituendo storie, e non solo nell’infanzia. Ecco un frammento da quel mondo antico che, come un girino sta diventando rana, è un po’ racconto e già concetto. «E gioisci delle gioie, addolorati dei mali, ma non troppo». (Archiloco, Frammento 67 D). Detta oggi, estrapolata così, esprime una nota di humour[1] in quel secco ironizzare le esaltazioni e…

Cantiere di paese (Costruttivismo)

Mercoledì, 28 Agosto 2019
« Tutto ciò che è detto è detto da qualcuno. » (Gregory Bateson)Eccoli nella via del paese che accompagnano la statua del santo protettore. Sfilano autorità religiose, civili, militari, appartenenti agli istituti di vigilanza, quelli della protezione civile e della Croce Rossa, scout, donne e uomini delle confraternite, vigili del fuoco, polizia municipale e piccoli vigili, banda musicale. Dentro quelle divise soggetti valorosi, persone ordinarie e individui meschini, in quelle divise anabolizzanti tutti straordinari a prescindere. Gli scapolari neri, i…

L’eccentrico animale

Venerdì, 23 Agosto 2019
Predicibile che quell’ancestrale bastoncino infilato da una scimmia in un buco per estrarre termiti e la pietra che scagliava contro chi voleva rubargliele, siano evolute in razzo verso Marte e bomba nucleare. Niente di stupefacente nella tecnologia dei nostri giorni, mera serie di utensili performanti, intelligenza artificiale inclusa. Ciò che davvero spiazza della nostra specie è un tutt’altro genere di produzioni, dall’abilità nel raccontare storie all’invenzione dell’ascesi, quel singolarissimo moto che contro l’istinto naturale tende all’estraniazione da sé, limitando i…

Abilitazione linguistica

Martedì, 13 Agosto 2019
Ancora non sappiamo come l’ordinato funzionamento della natura, che non fa sbocciare pinguini sui nespoli, abbia prodotto in noi -operazione più complicata e strana- coscienza, volontà e libero arbitrio. In attesa di spiegazioni l’inopinato accadimento ci autorizza ad utilizzare il lemma “Dio”.

Semiotica di genere

Mercoledì, 31 Luglio 2019
Mi hanno fatto notare che utilizzare il lemma “Uomo” per indicare quelli che hanno vissuto e vivono su questo pianeta è scorretto perché il termine esclude le donne. Per rimediare indicavano l’utilizzo delle definizioni alternative “esseri umani”, “umani”, “umanità”. Prescrizione contraddittoria visto che humanus deriva da homo, pertanto anche queste definizioni appartengono a parametri androcratici. In subordine indicavano di utilizzare “persone”, concetto inadatto visto che esprime singolarità individuali e non il fondamento comune di noi tutti. Maschilismo, paternalismo, androcentrismo, sono…

Filosofia, la guastafeste

Domenica, 28 Luglio 2019
Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano (Salmo 114). Ieri sera a teatro ho visto un bel monologo su Leonardo, tra i passaggi più accattivanti quello che illustrava il miracolo che compiono i sensi, specialmente la vista, capaci di far penetrare l’infinito sempiterno universo, che è fuori di noi, nelle nostre circoscritte e finite persone. Roba da andare a letto soddisfatti, ma percorso manco un chilometro verso casa ecco che mi si…

Sora nostra morte corporale

Venerdì, 19 Luglio 2019
L'essenza della realtà ci è preclusa perché gli strumenti che abbiamo per vederla sono gli inadeguati occhi delle nostre idee e valori[1]. Possono avvicinarsi sciamani e poeti che liberati dalle lenti della soggettività ci comunicano intermittenti indizi di realtà, ma per una visione davvero completa non ci resta che non esserci più, un buon motivo per accettare di morire. _____________________________________________ 1 Nessun tentativo di fondare l’essenza della svelatezza [qui il lemma "svelatezza" è contiguo a "verità", vedi qui] nella “ragione”,…

Flussi e riflussi

Lunedì, 15 Luglio 2019
Se monitoriamo un’esistenza constatiamo che è dettata dallo svolgersi di scelte personali in specifiche circostanze. La storia sociale dovrebbe coincidere con la precisa sommatoria (numeri negativi inclusi) di queste storie individuali, invece i conti non tornano. Talora è di più, talvolta di meno, come se la storia del mondo fosse un organismo che nasce si sviluppa e muore ottemperando leggi proprie, o forse governata dalla mano invisibile di un misterioso demiurgo.

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