BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Rimedio antalgico

Domenica, 08 Novembre 2020
L’ingegnere che progetta macchinari sa bene che i componenti più robusti e affidabili non sono quelli costituiti da leghe speciali, ma quelli che non ci sono; se conservando la cilindrata complessiva un motore da sei pistoni lo riduci a quattro, quei due pistoni in meno permarranno eternamente indenni da usure e collassi. Comico? Mica tanto. Insigni tradizioni spirituali e autorevoli speculazioni filosofiche applicano lo stratagemma del pistone dissolto all’io personale. Filo rosso di alto lignaggio che dal Vedanta a Parmenide…

Il pungolo

Venerdì, 06 Novembre 2020
Poteva iniziare da un’altra parte e in un altro periodo, invece la filosofia è nata nel VI-V secolo nella piccola Grecia. Qualcuno sostiene sia giunta proprio lì dall’Oriente, altri che a parte qualche influsso dall’Egitto e dalla Mesopotamia gli antichi greci abbiano fatto da perlopiù da soli. C’è chi dice che quel pensiero, che per primo nella nostra parte di mondo ha indagato le cause prime delle cose e dell’essere, sia stato favorito dalla prosperità dei luoghi, perché risolto il…

“Sì, sì”, “no, no”

Giovedì, 29 Ottobre 2020
Ci sono decine di migliaia di piante che si potrebbero utilizzare a scopi terapeutici, e più se ne scoprono e studiano e più aumenta il potenziale numero delle specie utilizzabili, anche se poi alla fine se ne usano di fatto poche centinaia. Il punto è che si sono, via, via, affermate le piante che funzionano meglio a scapito di quelle che, pur esplicando una certa azione terapeutica, risultano meno performanti. Talvolta è un po’ così è anche per le parole,…

Epistemologia di strada

Martedì, 27 Ottobre 2020
Per vivere appieno l’universo dovremmo muoverci alla velocità della luce, abitare il subatomico e molto altro che non sappiamo ancora. Mentre ci proviamo non dimentichiamoci di ottemperare le superate leggi newtoniane del nostro mondo ordinario, giusto per non sbattere.

fifty-fifty

Sabato, 24 Ottobre 2020
Ci muoviamo in sistemi di cause che producono effetti, ordine prevedibile e meritocratico, dove artefici del nostro destino evitiamo di sputare controvento e i nodi, prima o poi, arrivano al pettine. Ma siccome non sappiamo da dove il vento venga e dove vada, fluttuiamo nel contempo dentro sistemi caotici al cospetto dell’inaspettato, quelli del “che Dio ce la mandi buona” e “in bocca al lupo”. Osservando la civiltà possiamo individuare le strutture istituite dal primo sistema e quelle che abbiamo…

Win-win

Mercoledì, 14 Ottobre 2020
Per mezzo loro ha trionfato la specie e grazie alla specie hanno vinto anche loro, questo attestano le facce serene della vegliarda coppia di contadini pugliesi seduti sotto al vecchio ulivo, fieri dei loro cinque figli, nove nipoti e quattro pronipoti. Ma non è che tutta quella storia dell’immane conflitto fra individuo e specie, che ci vede “zimbelli della natura” e “funzionari della specie” nostro malgrado, è nient’altro che una fissazione ottocentesca?

Suggestioni

Sabato, 10 Ottobre 2020
I fisici teorici ipotizzano che ci sfugge il novantacinque per cento della realtà; il cinque per cento che (un po’) conosciamo dicono sia strutturato in differenti regni, ognuno con le sue leggi. Il regno subatomico ha le sue, quello atomico altre, ognuno funziona a modo suo e noi lì in mezzo. Nell’osservare uno specifico regno il rischio è di rimanerne suggestionati al punto da fraintenderlo per tutta la realtà. Un certo materialismo riduzionistico e meccanicistico ottocentesco è un esempio di…

Ars moriendi

Sabato, 12 Settembre 2020
Erich Fromm nel suo saggio “Avere o essere?” vede la paura della morte procurata dal possesso delle cose, del nostro corpo, del nostro io. Più molliamo l’osso migrando dal paradigma dell’avere a quello dell’essere e meno angosciante sarà la morte. Utile osservare che per Fromm le stesse indicazioni, pari, pari, valgono anche per il vivere bene ed è proprio così, più ci attacchiamo alle cose e più ci impantaniamo in un’angoscia di vita, chiusi a riccio nell’intento di trattenere e…

Strategie investigative

Venerdì, 04 Settembre 2020
“Il poeta è un fingitore.Finge così completamenteche arriva a fingere che è doloreil dolore che davvero sente.” (Pessoa) Il patto narrativo è quel sottinteso accordo tra scrittore e lettore, dove il lettore compie una “parziale e momentanea sospensione delle facoltà critiche e accetta come se fosse vera una storia che sa in larga e diversa misura una storia fittizia” (H. Grosser). E perché mai il lettore e prima di lui lo scrittore dovrebbero accettare liberamente e consapevolmente la sospensione, seppure…

Assedio all’Io

Mercoledì, 12 Agosto 2020
L’Io, quello che poggiando su se stesso sa di essere proprio lui, che distinguendosi dal tutto afferma di essere qualcuno invece che nessuno, che autoconsapevole della sua individualità sa di non essere un altro. Io inteso come soggetto, entità sovrana unica e irripetibile, che ha forse anima personale, indivisibile e magari eterna, caratterizzata da ecceità e quiddità, termini che affermano la sua ultima e insostituibile specificità singolare, ecco tutto sbagliato dicono in molti. Ciò che chiamiamo Io sarebbe nient’altro che…

Pausa di intero o semibreve

Martedì, 04 Agosto 2020
Nel monitorare due che dialogano mi son chiesto cosa accade di preciso quando la parola passa dall’uno all’altro. In quel tempo c’è una decisione più o meno concordata su chi può prendere la parola -parlando al telefono questo passaggio all’altro diventa evidente, ma c'è anche senza il telefono- in quel punto di silenzio il designato interpreta lo stimolo che gli è pervenuto dall’altro e con quel materiale elabora una reazione, che può essere una risposta, o il proporre un ulteriore…

Storie Bislacche

Sabato, 01 Agosto 2020
Si narra dell’impari guerra tra il piccolo Regno dell’individuo e il grande Regno del funzionamento della specie, immane schiacciasassi, quest'ultimo, mosso da necessità che tutto ingloba nel suo cieco funzionamento autoperpetuante. Di solito al filosofo narratore che proclama questa teoria gli viene una faccia strana, un po’ contrita e insieme tronfia, fiero di quella sua tragicità che preclude ai profani ulteriori possibilità. In tanta perentoria solennità che separa il miserabile Io dalla pre-potente natura un momentaneo terrore nel pubblico è…

La maestra mi ha imparato

Venerdì, 31 Luglio 2020
Ci sono cose che si insegnano e si imparano, pensiamo alle discipline scolastiche. Altre che è impossibile insegnare però è possibile imparare, come spiegato in questa intervista sull’arte dello scrivere. Altre ancora che non si possono insegnare e neppure imparare perché “se la spina non punge quando nasce, è difficile che punga mai”[1], ovvero vocazione. __________________________ 1 Montaigne nei Saggi riporta nel Libro I, Capitolo LVII « Dell’Età » questo modo di dire della Francia del 500 e aggiunge: «Quanto…

Tema: inizio, svolgimento, fine.

Giovedì, 23 Luglio 2020
Parmenide affermava che «L'essere è, e non può non essere; il non-essere non è, e non può essere» e Antoine-Laurent de Lavoisier postulava: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Evidente, basta di tanto in tanto osservare il funzionamento naturale per averne conferma. Eppure non è questo il modello che si è affermato in Occidente, dove il più delle volte si interpreta l’esistere, personale e del mondo, strutturandolo in inizio, svolgimento e fine, al pari degli scolari che…

Riduzionismo, riduttivismo

Sabato, 18 Luglio 2020
L’idraulico che esegue la diagnosi per individuare il guasto alla caldaia, verifica le differenti ipotesi che ha in testa. Via, via, con rasoiate decise, esclude e scarta tutte quelle che non causano il problema, così individua la causa del guasto e aggiusta la caldaia. Riduce e riduce fino a giungere a un preciso, definitivo e univoco nient’altro che. Strategia efficace per indagare e trattare meccanicismi, ma per tutto il resto non di rado fuorviante e castrante.

Il crepaccio

Venerdì, 17 Luglio 2020
Grazie ai suoi complessi circuiti quante cose ricorda un super computer e quante ne sa fare. Opera con velocità sbalorditiva, ascolta e anche parla. Peccato non sappia ancora d’esserci. Quale circuito occorrerà inventare per attivargli la consapevole autocoscienza di sé? In attesa che una qualche diavoleria venga realizzata, permane l’evidenza che tra il nostro sistema nervoso e la coscienza che da esso emerge c'è un bel gap e in quel crepaccio non sappiamo ancora cosa ci sia dentro.

Ossia

Mercoledì, 08 Luglio 2020
Se Dio fosse pari pari la Natura non possiamo escludere che tale identità incondizionata procurerebbe un bel disastro, e per Dio, e per la Natura. In effetti l’Onnipotente sarebbe d’un botto esautorato della personalità, della libertà e della bontà (moralità, per chi preferisce), insomma rimarrebbe un mero vegetale; mentre la Natura acquisendole (personalità, libertà, bontà), non potrebbe più ottemperare le sue fisse leggi perdendo quel meccanismo di ripetitività che ne determina il (perlopiù) regolare funzionamento. In effetti il Deus sive…

Razionale?

Domenica, 05 Luglio 2020
Si fa presto a dire ragionevole ma di razionalità non ce n’è una sola. Razionale è optare per ragioni personali che giudichiamo giuste -ognuno ha le sue buone ragioni- evitando di andare contro noi stessi, ma anche ottemperare norme sociali pur percependole astruse. C’è la razionalità del profitto che vede ragionevole mettere qualcosa sotto i denti, poi c’è la razionalità che poggiando sull’osservazione altrui opta per l’opzione che, data una specifica situazione, è più utilizzata dalle sue parti. C’è la…

Pronomi personali

Martedì, 23 Giugno 2020
All’appello dell’umanità più di sette miliardi rispondono presente, ma cosa è presente e chi? Non è poi chiaro che cosa sia per davvero l’io. La circostanza di avere un nome proprio è un mero arbitrio per distinguerci, ma non prova di individualità libera e cosciente. Libero arbitrio? Problema per nulla risolto e qui secondario, visto che per attuarsi è necessario qualcuno che lo eserciti. Se ciò che definiamo io proviamo ad estrarlo dall’ereditarietà genetica e dalle circostanze sociali -che nel…

Innata obbedienza

Venerdì, 12 Giugno 2020
Sembra che l’io dei preistorici coincidesse col noi del gruppo di appartenenza. Un livello evolutivo pre-personale e pre-individuale, stile girasoli che ruotano necessariamente assieme. Anima di gruppo che lo studioso delle religioni Lévy-Bruhl definiva con la formula "participation mystique". In seguito con la concezione filosofica e poi cristiana di anima personale e immortale, l’io acquisì sempre più consistenza e autonomia differenziandosi dal tutto e dal gruppo. Due osservazioni, la prima è che le spiritualità che tendono a una rarefazione dell'io…

Pluralismo

Domenica, 07 Giugno 2020
Carl Gustav Jung nella sua opera “Tipi psicologici” (1921), esaminando la medievale (quanto attuale) disputa sugli universali[1], vedeva quote di verità in entrambe le concezioni[2], aggiungendo che, di fatto, è la psicologia di ogni individuo a optare per l’una o per l’altra concezione, o a mediare realizzando una sintesi di entrambe. Dunque per certe cose[3] non esistono verità fisse, ma processi dinamici che ognuno svolge a modo suo. Se così è -a me sembra che lo sia- per queste cose…

Sistema filosofico

Sabato, 23 Maggio 2020
Kant negli ultimi anni del suo percorso affermava e dimostrava che bisogna sempre dire la verità. Non stiamo parlando della verità assoluta, metafisica (e chi mai la sa?), ma morale, riferendoci dunque alle verità contingenti che consapevolemente affermiamo o neghiamo nelle circostanze quotidiane. Anche nel caso estremo -presente nell’immaginario di noi tutti- di nazisti che per trucidarli cercano dei bambini innocenti che abbiamo nascosto nel fienile, alla richiesta dei carnefici: “Dove sono i bambini ?”, Kant accetta come moralmente giusta…

Mistero di Dio: mistero dell’uomo

Martedì, 05 Maggio 2020
L’interpretare Dio alla Feuerbach, prospettiva che vede Dio come un’umana proiezione e, dunque, una nostra personale creazione e non viceversa, più che una conclusione che liquida Dio per certi aspetti è una sorta di religiosità materialistica che apre scenari inaspettati. Per entrarci si potrebbe forse iniziare con un nuovo ramo dell’antropologia che riveda filologicamente tutte le teologie - greco-romana, ebraica, cristiana e islamica - sostituendo il lemma “Dio” con “Io”, per poi (di quest’Io) dettagliarne l’essenza, provarne la sussistenza ontologica…

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