BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Empirismo provinciale

Mercoledì, 09 Gennaio 2019
Il verbo dedurre è comunemente inteso come quel moto logico che giunge a delle conclusioni partendo da premesse. Nel linguaggio filosofico è la stessa cosa, ma solo quando partendo da premesse generali desumiamo delle necessarie conclusioni particolari, se invece facciamo all’opposto ricavando un principio generale da casi particolari è chiamata induzione. Roba attinente alla ricerca scientifica dove il processo dell’indurre imperversa anche se pensatori come Hume e Popper l’avevano demolito giudicandolo antiscientifico: l’universalizzare un dato particolare per il mero motivo…

Mazzetta e scalpello

Martedì, 08 Gennaio 2019
Nella mia contrada quasi tutti dispongono di qualche attrezzo per la manutenzione della casa e per coltivare la terra. Wittgenstein utilizza proprio l’immagine dell’officina attrezzata per spiegare il linguaggio, dove gli attrezzi sono le proposizioni e il lavoro che con questi facciamo il significato, metafora semplice quanto illuminante. Nel voler rimuovere un pezzo d’intonaco se sprovvisti di scalpello si potrà, anche, utilizzare un grosso cacciavite e se si rompe la cesoia si proverà col seghetto e poi c’è il re…

Nel tempo previsto e stabilito

Lunedì, 07 Gennaio 2019
Sull’argomento faceva scena muta, sospensione proibita nei quiz televisivi e generalmente mal tollerata nell’era del primato del tempestivo sul congruo. Dentro quel tempo sembrava tacesse, invece in quel ritardo ruminava idee già avute e ne provava di nuove, tentava diverse prospettive vagliando i pensieri che gli venivano in mente, procrastinava l’affermare di un giudizio che non lo convinceva remando per trovarne di più plausibili. Ma la fatica di quel riflettere cresceva e con essa il suo disagio per l’impazienza degli…

Rasoiate

Sabato, 05 Gennaio 2019
Nel leggere alcuni testi di neopositivisti del ‘900, riduzionisti spinti, sono informato che la metafisica, il sacro, le religioni, la coscienza, l’io e l’etica, sono meri prodotti psichici e che lo psichico è prodotto dalla biochimica della materia e che pertanto la metafisica, il sacro, le religioni, la coscienza, l’io e l’etica, sono riducibili alla combinazione del centinaio di atomi esistenti. Interessante osservare che alcune metafisiche mistiche, opposte al materialismo estremo dei neopositivisti, più risolute di questi riducono tutto l’esistente,…

Capodanno asincrono

Giovedì, 03 Gennaio 2019
San Silvestro: tre, due, uno… ZERO ! Quanto dura il punto che separa l’anno vecchio dal nuovo, il passato dal futuro? Anche un nanosecondo stapperà asincrono la bottiglia dato che anch’esso dura scorrendo da un prima a un dopo, moto che non separa ma congiunge. Strana faccenda il momento presente (non solo a Capodanno).

Epoché

Lunedì, 31 Dicembre 2018
Forse irrealizzabile una visione tanto pura e diretta dei fenomeni così da vederli per ciò che realmente sono, dato che inevitabili quote di pregiudizio e pre-comprensione, insomma di memoria, sono i prerequisiti attraverso i quali necessariamente percepiamo il mondo. Bisognerebbe arrivare per la prima volta sulla terra provenendo da un qualche pianeta remoto, o in subordine ingurgitare sostanziosi dosaggi di peyote, per raggiungere un livello tale di depersonalizzazione così da vedere, finalmente, le cose per come davvero sono, al netto…

Hortus botanicus

Lunedì, 31 Dicembre 2018
Stavo lì, lì, per collocare davanti alle foglie lineari che uscivano dal bel bulbo che avevo piantumato un cartello con scritto sopra Asphodelus ramosus, così che gli amici sapessero cosa fosse, ma il vento mi ha gridato: « Asphodelus sarai tu ! » In effetti l’osceno, profanante e asfittico cartello produceva un effetto zoo e museale insieme. Proficua è la scienza quanto precludente.

Astyanax mexicanus

Sabato, 29 Dicembre 2018
C’è un pesce del Messico che ha perso gli occhi perché nelle buie grotte dove abita non c’è niente da vedere. E cosa rimarrebbe dell’essere se sprovvisto delle cose che ci sono? E della coscienza senza ciò che percepisce? Eppure senza L’Essere nessuna cosa ci sarebbe e senza un qualche punto della natura consapevole degli enti questi, sforniti di individuazione e ignoranti del proprio sussistere, non avrebbero significato. Forse indizio che essere, coscienza e materia sono un tutt’uno.

Maestrale

Sabato, 29 Dicembre 2018
Io, Il Mondo, in mezzo una linea di demarcazione talvolta refrattaria talora più permeabile dove si avvicendano gradi di primato di un regno sull’altro, ma intanto il maestrale corrobora entrambi abbattendo quell’immaginaria demarcazione, soffia dove vuole e ne sento la voce, ma non so da dove viene e dove va.

Salamandre

Giovedì, 27 Dicembre 2018
Siamo costituiti da una quota di elementi governati da leggi fisse, predeterminate e immutabili, che scoperte e analizzate ci consentono di misurare e prevedere -al netto di accidenti esterni- il nostro vivere. Nondimeno siamo anche costituiti da una cifra incommensurabile, imponderabile e spiazzante, nucleo che invece di funzionare obbedendo a decreti biologici ha lo strano potere di scegliere tutt’altro. Anfibi con una zampa nella materia e l’altra nello spirito. Per semplificare le cose si è provato a subordinare, ciclicamente, un…

Natale

Lunedì, 24 Dicembre 2018
Scorporando i genitori, il luogo di nascita, il DNA ereditato, l’inesorabile passare del tempo, l’umana condizione mortale e le inevitabili fortune e iatture che l’esistenza ci elargisce orba, la precisa situazione che abbiamo è proprio quella -e nient’altro di quella- che abbiamo liberamente scelto e voluto tra innumerevoli e differenti possibilità altre. Ma il mistero che spiazza le scientifiche analisi della varianza è un altro: anche al lordo di specifici genitori, del preciso luogo di nascita, di un particolare DNA,…

Non ne perdere tempo?

Mercoledì, 19 Dicembre 2018
Nel leggere alcuni testi di autori portanti del materialismo e del marxismo -Feuerbach, Marx, Engels, Labriola- ho osservato che a differenza della pianta dell’idealismo tedesco che li aveva prodotti -Fichte, Schelling, Hegel-, avevano in parte abdicato dal perseguire una puntuale indagine metafisica, disinteresse confermato dal, successivo, positivismo europeo connesso al darwinismo. E’ un po’ come se abbiano giudicato inutile, talora fuorviante, indagare sul perché della realtà, preferendo elaborare quello che c’è per ciò che è. In fin dei conti misura…

Rimozioni

Domenica, 16 Dicembre 2018
Meccanismo perlopiù inconsapevole l’indolenza di guardare la moltitudine rimuovendo chi si è levato alle quattro per farci il pane, guidare il treno o operare d’urgenza un paziente, preferendo vedere ovunque disonesti e imbecilli così da immaginarsi valorosi nel proprio porsi-opporsi.

In principio Dio…

Venerdì, 14 Dicembre 2018
Su quella pagina bianca voleva scrivere Il Tutto, ma malmostoso procrastinava: per scriverlo doveva cominciare da una qualche parte.

Dio è morto 2.0

Mercoledì, 12 Dicembre 2018
La materia è costituita da atomi e così le cose hanno massa, peso, dimensione, forma e temperatura. Caratteristiche e proprietà della materia che indaghiamo con sempre maggiore precisione. Andrebbe bene così se non fosse che, in questo affinarsi della tecnologia, ci si allontana dai prerequisiti logici per potere formulare la basilare domanda: “Perché le cose sono invece di non esserci?” Domanda che ne ha dentro un’altra: “L’essere sussisterebbe senza gli enti?” Quesito antiscientificamente accoppato e così a fare gli scienziati…

Libertà nel mondo

Sabato, 08 Dicembre 2018
Il bel libretto “Libertà nel mondo” di Hans Küng illustra vita e opere di Tommaso Moro (1478-1535), santo al pari del celibe e obbediente “poverello d'Assisi" anche se con moglie, figli, possedimenti e grandissimo potere. L’Autore non intende riproporre un’agiografia, la descrizione della vita del santo è occasione per dipanare la complessa dinamica del rapporto del cristiano col mondo secolare[1]. Provo a dire in due righe il libro a modo mio: ingenuo e fuorviante ridurre la problematica del cristiano nel…

Fenomenologia di Salvia officinalis

Giovedì, 06 Dicembre 2018
Tra un paio d’ore dovrebbero consegnarmi le cento piante di Salvia officinalis ordinate avantieri. Anche questa volta il lavoro di analizzare e decidere come e dove piantumarle, nel paio d’ettari a disposizione. A filare? A gruppetti di tre? A ruota in gruppo di cinque o di dieci? E perché? In quali punti del fondo? Vicino a quali piante? A quale distanza dai muretti a secco? Problematica estetica e botanica ma non solo: occorre una sintesi tra il naturale (le salvie)…

Specchio delle mie brame

Mercoledì, 05 Dicembre 2018
Immagine, metafora, simbolo, incantesimo, il doppio, l’oltre, il talismano, Narciso, irrompevano in scena quando la bambina si guardava nei grandi specchi del papà, il sarto del paese. La zia l’aveva avvertita: « Attenta che nello specchio appare il diavolo! », è che non voleva che la pargola diventasse vanitosa, non aveva capito che la nipotina si guardava per riconoscersi e scoprirsi. Faccenda complicata sapere chi si è, così più si guardava e meno s’individuava. Si sa, è il rapporto con…

Inversione escatologica

Giovedì, 29 Novembre 2018
Invece di almanaccare sull’ignoto futuro che ci attende dopo la morte si potrebbe percorrere una differente via di indagine focalizzandoci, con una inversione a U, sul personale inizio biologico. Tutti cominciati senza sforzo e iniziativa individuale grazie a una potenza altra, indizio che grazie a tale potenza finiremo bene.

A briglia sciolta

Sabato, 24 Novembre 2018
Denominare, sistematizzare, categorizzare, ordinare, disciplinare, classificare... Sono i logici prerequisiti per capire e per dirci l’emporio della realtà. Quelli della mia generazione l’hanno compreso dall’asilo asteggiando su un foglio a quadrettoni delle asticelle identiche di misura, ognuna conforme all’indicazione dell’educatore. E così, grazie a quelle remote asticelle equidistanti e ritte, oggi possiamo definire cosa sono gli animali ripetendo in coro (col dizionario Garzanti): «Animali: organismi viventi dotati di sensi e di movimento autonomo», anche se potremmo invece dire a ruota…

Prospettica antropocentrica

Giovedì, 22 Novembre 2018
Torno al primo ricordo, nell’osservare il fuoco di una stufa sentivo di esistere. Fuoco d’essere sorto spontaneo non so da dove, non conosco il perché, non so come, senso di essere che è ancora qui immutato. Senso di essere che è il più importante capitale che ho ma anche il più grande problema da quando ho iniziato necessariamente a chiamarlo io collocandomi prospetticamente al centro dell’universo. Ma se non partissi da questo provvisorio e parziale arbitrio come potrei vedere il…
Le piante captando la luce e assorbendo le sostanze contenute nella terra e nell’acqua sintetizzano -il processo di sintesi è una sorta di trasformazione creatrice- sostanze per costituirsi e vivere, processo denominato metabolismo primario. A nostra volta mangiamo le piante per nutrirci proprio di tali composti che i vegetali hanno elaborato, come i carboidrati del frumento, le proteine dei legumi, i lipidi dell’olio di oliva e gli zuccheri della frutta. Molecole che non siamo in grado di sintetizzare direttamente dalla…

Diritto naturale?

Domenica, 18 Novembre 2018
La natura non è imputabile perché funzionamento retto da cause necessarie[1] e lineari[2] estranee alle categorie di bene/male, responsabilità, libertà, volontà, soggetto. Ne consegue che se l’uomo è, pari, pari, natura non è responsabile quindi neppure libero e qualsiasi morale e diritto sono mere convenzioni che poggiano sul niente. Un bel problema. ___________________________1 Che non posso essere in modo diverso da come sono, come le leggi della fisica.2 Gli enigmi esistono solo per gli uomini quando ignorano le cause.

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