BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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L’Eretico

Martedì, 29 Luglio 2025
Una lettura rigorosa del sistema spinoziano porta a esiti scomodi, talvolta insostenibili per il pensiero moderno. Non solo Spinoza nega il libero arbitrio, ma nega persino che l’individuo umano sia un soggetto dotato di esistenza propria e autonoma. Esistono solo i modi finiti della sostanza: entità transitorie, impermanenti, senza realtà in sé. L’unico essere è Dio, ossia la Natura, la sostanza infinita, necessaria, impersonale ed eterna. Questo significa che, in quanto espressioni della Natura, partecipiamo all’eternità, ma non siamo eterni…

Double Face

Sabato, 26 Luglio 2025
La ferita che cicatrizza / pagare una bolletta. I capelli che crescono / celebrare un matrimonio. Il vento che piega il ramo / vestirsi in modo consono al contesto. Due volti dell’essere. Il primo: natura. Necessità impersonale, senza intenzioni, senza giudizi. Processi spontanei, metamorfosi continue. Il fluire della vita che accade da sé. Ne siamo parte in quanto corpi viventi. L’altro: il mondo umano. Costruzione simbolica, ruoli, doveri, racconti. Il diritto, l’etica, l’educazione. Un mondo immaginato e condiviso, modellato da…

Guizzi della sostanza

Martedì, 22 Luglio 2025
Il gatto s’è mangiato un pesce rosso dello stagno, se l’è preso con una zampata e l’ha mangiato con calma sotto il melo. Ora guizza come un pesce, con spasmi leggeri nel torrido luglio. Non può essere imitazione, forse è trasmutazione. È questa la prova empirica — un po’ comica — dell’interconnessione dei modi: l’intima coappartenenza tra ciò che vive e ciò che si nutre, tra ciò che respira e ciò che viene respirato. Mangiamo il mondo perché siamo il…

La svista

Lunedì, 21 Luglio 2025
Frequentando Spinoza ho rivisto con maggiore chiarezza un nodo irrisolto del pensiero post-teista contemporaneo. I post-teisti hanno giustamente smantellato l’idea di un Dio-persona trascendente. Il Dio che interviene nel mondo con volontà e finalità non trova più spazio. Con accenti e sfumature diverse, hanno affermato la centralità della natura, cui tutto è riconnesso. Ma ciò che spesso sfugge è che questa stessa concezione dissolve anche l’io umano — non nel senso che l’essere umano sia “nulla”, ma nel senso che…

Il vento

Domenica, 20 Luglio 2025
Come abbiamo potuto pensare l’eternità e l’infinito, se ci sono inaccessibili? Si tratta di un’antropomorfizzazione dell’assoluto o di un’intuizione reale di qualcosa che ci supera? Secondo la prima ipotesi, proiettiamo oltre l’umano categorie nate nell’umano, espandendo e mitizzando determinati vissuti personali. Così, l’esperienza soggettiva della durata genera l’idea astratta dell’“eternità”, la paura del limite dà forma all’“infinito”, il bisogno di senso alimenta il concetto di “assoluto”. Secondo l’altra ipotesi, invece, abbiamo colto – per lampi, per brevi aperture – livelli…
Una parte sorprendente del pensiero di Spinoza si intreccia armoniosamente con le grandi filosofie dell’Oriente[1]. Senza forzature, senza sincretismi facili. Come se voci lontane parlassero la stessa lingua segreta. Con parole diverse, tradizioni come il Vedānta indiano, il Buddhismo o il Taoismo affermano ciò che Spinoza formula con rigore geometrico: un principio assoluto, infinito, autosufficiente, da cui tutto scaturisce come espressione, riflesso o forma. La somiglianza più profonda emerge con l’Advaita Vedānta, il “non-dualismo” indiano. Lì, Brahman è l’assoluto: eterno,…
Quanto più una cosa è particolare, tanto più contiene di realtà (Spinoza, Epistola XXI ad Willem van Blyenbergh, 1665). Non possiamo escludere che i monaci del medioevo, nei loro giardini chiusi, nei silenzi umidi dei chiostri, tra gli scaffali polverosi di erbe essiccate, avessero una saggezza che anticipava Spinoza, senza saperlo. Non una filosofia scritta, ma una conoscenza intessuta di osservazione per il particolare della natura vivente. Lì, nella cura delle piante, essi vedevano più di semplici rimedi: percepivano un…

Tipi umani

Venerdì, 11 Luglio 2025
Due modi umani oltre il tempio: l’ateo esistenzialista e lo spinoziano. Fratelli nel rifiuto di un Padre, finalmente orfani di tribunali celesti, ma diversi nel portare questa orfanezza. L’esistenzialista strappa senso dall’assurdo, come se l’universo fosse un fondale cieco da bucare col proprio urlo. Si dichiara nauseato dal non-senso, ma a ben vedere occorre uno stomaco ben piazzato al centro del palco per produrre nausea: chi proclama l’irragionevolezza del mondo rivela di custodire in sé un metro di ragione con…

L’Inesorabile

Mercoledì, 09 Luglio 2025
Si cita spesso, quasi con leggerezza, il celebre Deus sive Natura di Spinoza, per poi aggiungere come un riflesso condizionato: “Panteismo”. Lo si ripete come fosse un motto innocuo di filosofia da salotto, senza sentire quanto sia, per noi Sapiens, un pensiero inaudito. Specialmente due le idee intrinseche al Deus sive Natura, che restano quasi insostenibili: l’ontologia e la libertà. Ontologia Per Spinoza, un fungo e un essere umano esistono con la stessa necessità: sono modi della stessa sostanza, nessuno…

Messinscena metafisica

Sabato, 05 Luglio 2025
“Destino” dice tanto un cieco funzionamento quanto una regia nascosta: un’ambiguità funzionale a strategie consolatorie. La provvidenza è legata a un’intenzionalità proiettata dal soggetto umano sul cosmo: l’universo — o Dio — starebbe tramando in mio favore, una sorta di messinscena metafisica a misura d’uomo. La necessità, invece — ciò che è come è, indifferente a me, perché non può essere altrimenti — dissolve questa intenzionalità in un ordine impersonale e inesorabile. L’antropocentrismo si scioglie in un ontologismo puro. Eppure,…

L’ indifferenziato

Venerdì, 04 Luglio 2025
Un pinguino è un pinguino, una quercia è quella quercia e non un’altra, non è un orso e neppure l’Uno neoplatonico. Dire corpo è dire individuo: senza modi specifici, senza confini, senza funzioni differenziate, la vita non può sussistere. Cos’è, allora, l’“oceano indistinto”[1] di cui parla certa psicoanalisi? L’intrauterino, il pre-personale, il cosmico: quello stato frequentato da neonati, da psicotici e da mistici? In realtà — anche se non mancano ambiguità e confusioni — l’oceano indistinto è un mito culturale,…
Cristo, Don Chisciotte, i profeti: figure di una stessa ferita. Quando la potenza biologica di vivere si intreccia radicalmente al desiderio di trasformare il mondo, nasce l’umanesimo militante, messianico, tragico. La tragicità sta nello scarto tra ciò che l’uomo sogna e ciò che il mondo è: la speranza inchiodata alla storia concreta[1]. L’impegno personale perché il mondo sia un po’ migliore resta un valore fondante, imprescindibile: è ciò che rende umano il nostro passaggio. Ma l’iperempatia può farsi trappola: burnout…

Vanità

Lunedì, 30 Giugno 2025
Mi sono inventato una giaculatoria, ogni tanto la dico: “Di Bruno Vergani nun me ne pò fregà de meno". Non so se faccio sul serio, sia come sia la pratica procura una buona sensazione. A ben pensarci la definizione di Spinoza dell'essere umano si potrebbe condensare così: io non sono sostanza — non sono Dio, perché non mi sono fatto da solo — non sono neppure materia, né mente separata. Allora, cosa sono per Spinoza? Qual è il nucleo che…

Conatus

Giovedì, 26 Giugno 2025
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Oltre la lista

Lunedì, 23 Giugno 2025
Che cosa accade quando cominciamo a scrivere? Jack Goody, antropologo, analizza un particolare gesto di trascrizione del reale, quello della lista[1], quello di mettere le cose una sotto l’altra. Gesto che non si limita a comunicare le cose, ma le ordina, separa, conserva. Scrivere così: banane riso birra non è lo stesso che scriverlo così: banane, riso, birra. Il primo gesto segmenta e misura. Ogni parola si stacca per collocarsi in un dato posto. L’universo si archivia. La lista non…

Ontologia Acantocentrica

Domenica, 08 Giugno 2025
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Sul crinale

Venerdì, 06 Giugno 2025
Il passero vede il mondo dal suo nido. Anche noi, come esseri umani, abbiamo una visione del mondo che parte da un punto di osservazione: situato, antropocentrico, inevitabile. Il problema sorge quando dimentichiamo che questa visione è circoscritta e provvisoria, e la assumiamo come universale e assoluta. Mi sto convincendo che una visione chiara del mondo, esige un gesto preliminare: farsi in due. Questo sdoppiamento consiste nel tenere insieme due prospettive. La prima è il punto di vista relativo, umano,…

Osyris alba 

Giovedì, 05 Giugno 2025
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Abitare lo scarto

Mercoledì, 04 Giugno 2025
L’universo è necessità. Non ha un volto, né scopo, né un cuore. Ogni cosa scaturisce da esso ottemperandone il funzionamento impersonale: la cellula si divide, la stella implode, il bambino piange, il tumore cresce. Così e non altrimenti. Tutto è nella Natura, e nulla le è estraneo. Anche il dolore. Ma l’uomo — modo finito, fragile espressione di quel tutto — non può abitare l’universo con indifferenza. Dal punto di vista della sua essenza individuale, vive, sente, comprende. E nel…

Il paradosso dell’individuazione

Domenica, 25 Maggio 2025
All’inizio della vita abbiamo bisogno di costruire un’immagine di noi stessi per entrare nel mondo. Senza questa individuazione — senza un “io” con cui identificarci — saremmo come forme senza contorno: incapaci di orientarci, di vivere, di comunicare. Ma arriva un momento in cui questa costruzione, così necessaria, diventa un ostacolo. Per comprendere davvero la realtà, dobbiamo cominciare a smontare l’idea fissa di chi crediamo di essere. È un lavoro di decostruzione e di disidentificazione: non per negare l’individualità, ma…

Metafisica del Gelso da carta

Venerdì, 23 Maggio 2025
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Botanica del desiderio

Sabato, 17 Maggio 2025
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