BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Sora nostra morte corporale

Venerdì, 19 Luglio 2019
L'essenza della realtà ci è preclusa perché gli strumenti che abbiamo per vederla sono gli inadeguati occhi delle nostre idee e valori[1]. Possono avvicinarsi sciamani e poeti che liberati dalle lenti della soggettività ci comunicano intermittenti indizi di realtà, ma per una visione davvero completa non ci resta che non esserci più, un buon motivo per accettare di morire. _____________________________________________ 1 Nessun tentativo di fondare l’essenza della svelatezza [qui il lemma "svelatezza" è contiguo a "verità", vedi qui] nella “ragione”,…

Cetonia aurata, Sambucus nigra

Venerdì, 19 Luglio 2019
“Tutto a posto, non preoccuparti”. Proclamava quell’essere verde e bronzeo incontrato all’improvviso sul grande fiore prima d’essere infilzato nella teca dell’entomologo, mentre il fiore veniva appiattito nell’erbario del botanico. Sotto al primo ci hanno scritto: Genere Cetonia, Specie C. aurata; sotto al secondo: Genere Sambucus, Specie S. nigra. Cosa mai comprenderebbe di noi (e di lui stesso) il dio che ci infilzasse con uno spillone scrivendo sotto il corpo secco stecchito: Genere Homo, Specie H. sapiens?

Prendete, e mangiatene tutti

Giovedì, 18 Luglio 2019
Possiamo conoscere le cose investigandole attraverso numerosi e differenti punti di vista, ma uno dei più efficaci è mangiarsele: tutt’a un botto le cose diventano noi, e noi un po’ esse. Metafisica diretta, dell’edule e non.

Metafisica

Mercoledì, 17 Luglio 2019
Davvero semplice comprendere la metafisica, metti le piante: più ci giri intorno classificandole ed analizzandole e più in quella gradulità ti sfuggono, ma nell’imbatterti in pieno campo ne sei pervaso dalla gloria, all'istante.

Flussi e riflussi

Lunedì, 15 Luglio 2019
Se monitoriamo un’esistenza constatiamo che è dettata dallo svolgersi di scelte personali in specifiche circostanze. La storia sociale dovrebbe coincidere con la precisa sommatoria (numeri negativi inclusi) di queste storie individuali, invece i conti non tornano. Talora è di più, talvolta di meno, come se la storia del mondo fosse un organismo che nasce si sviluppa e muore ottemperando leggi proprie, o forse governata dalla mano invisibile di un misterioso demiurgo.

Legge naturale

Domenica, 14 Luglio 2019
Un elemento chimico più è puro più è morto, ma se s’insudicia resuscita.

Sdoppiamento consapevole

Sabato, 13 Luglio 2019
La realtà è proprio ciò che abbiamo intorno e irraggiungibilmente oltre la rassegna di apparenze che equivochiamo per essa. Non ci resta che farci in due.

Genealogia

Martedì, 09 Luglio 2019
Mica è facile rassegnarsi d’essere figlio di padre ignoto e di madre catatonica, mica è agevole accettare il ragionevolissimo naturalismo.

Ricircoli

Domenica, 07 Luglio 2019
Consideravo che la teoria filosofica dell’eterno ritorno dell'uguale[1] di Nietzsche che attinge dai classici, può essere vista come uno stratagemma narrativo che concilia il libero arbitrio personale con la necessità. Sintesi tra l'assoluta responsabilità personale (perché ciò che scegliamo sarà sempiterno) e la totale necessità (visto che ciò che faremo sarà il suo meccanico ripetersi). Francamente non so se quello che adesso intendo, voglio e scelgo, lo stia eseguendo liberamente per la prima volta -come Nietzsche sembra affermare-, o se…

Reazione & subordinazione

Domenica, 07 Luglio 2019
Dopo decenni di sdegno procurato dagli atti di chi fa l’ovvio mestiere di essere semplicemente se stesso, forse meglio non insistere ed escogitare tutt’altro[1] smettendola di disperdere energia[2]. Non abbiamo garanzia che deposto il nostro reagire nuove e insospettate strategie potranno dirimere il penoso presente e neppure che spiazzeremo gli artefici, ma perlomeno ci ritroveremo meno banali di loro. ___________________________________ 1 Ad esempio se avessimo dato una metà dell’energia dispersa nelle beghe di cortile su olgettine e dintorni, in quel…

Test

Sabato, 06 Luglio 2019
Avvertire noi e gli altri sprovvisti di libero arbitrio e mossi solo da necessità è probabilmente un delirio, eppure se si prova a farlo le relazioni si semplificano e gli atti, anche se non tutti diventano accettabili, si fanno perlomeno più perspicui. Forse segno di una possibile attendibilità di quel percepire.

Trasmutazione demiurgica

Domenica, 30 Giugno 2019
Il pensiero che produce concetti inediti utilizzando necessariamente quelli conosciuti, assomiglia al processo della chimica di sintesi che dalle sostanze esistenti ne fa di nuove. In entrambi i casi si parte da ciò che c’é ottenendo ciò che non c'era, nuovo esistente col quale possiamo realizzare un ulteriore inedito. Esagerato definirla creazione, nondimeno ingeneroso giudicarla trasformazione: “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, qualcosa si trasmuta.

Prodezze

Giovedì, 27 Giugno 2019
Ci sono cose, sia materiali, sia spirituali, che erigiamo con impegno, altre che cerchiamo o incontriamo nel loro accadere. Talvolta ci piacciono così come sono, talora le modifichiamo, a volte le rifiutiamo o combattiamo. Nel movimento esistenziale che combina la personale volontà con l’accadere del mondo molto possiamo costruire, plasmare e ordinare, ma quote di inevitabile, di irrisolvibile e di impossibile permarranno gloriose. Queste percentuali immodificabili che incontriamo qua e là tenderanno ad espandersi fino diventare un tutto, visto l’inesorabile…

Percezione

Sabato, 22 Giugno 2019
Un credente può vivere la sua esistenza percependo di essere costantemente visto da Dio e l’ateo no, vivranno sullo stesso pianeta ma in mondi differenti. Gli innamorati si guardano negli occhi, l’oculista lo fa con maggior precisione ma vede tutt’altro. Il processo del percepire è cruciale perché meeting point di me e mondo. Anche se si può benissimo vivere senza investigare il personale atto percettivo, una sua accurata indagine potrebbe evitarci appuntamenti al buio con tutti i rischi del caso.…

Vecchio sestante

Mercoledì, 19 Giugno 2019
La percezione dello stesso oggetto in questo preciso momento -oggetto Mondo incluso- non è uguale per tutti. Il concetto del “Qui e Ora” che l’io escogita nell’ingenua credenza di porre coordinate che fissino un punto spazio temporale stabile e univoco nel quale accadono le medesime precise cose, apre invece all'esatto opposto.

Tutti fratelli?

Lunedì, 17 Giugno 2019
Ci sono persone che immediatamente vediamo e sentiamo nell’istantanea percezione che afferma: sì è proprio lui. Un Tu inconfondibile e indubitabile che s’impone. Ci sono altre persone che sono meno percepibili, si scorge la silhouette ma anche se palpiamo i loro corpi in tutte le parti permangono entità generiche. Se gli guardiamo dentro gli occhi riteniamo plausibile che ci sia dentro qualcuno, ma quel quid permane nebuloso, un noumeno irraggiungibile. A me talvolta accade questo azzeramento ontologico dell’altro e non…

La via stretta

Lunedì, 17 Giugno 2019
Abbiamo in noi mondi d’incontenibile magma incandescente con paradisi che sono inferni e inferni che sono paradisi, territori dove male e bene sono un tutt’uno. Universi di fuoco, acqua e vapori esplosivi dove passato e presente sono la stessa sempiterna cosa. Niente di pericoloso, basta un istante per uscire da quel fluttuare caotico e tornare in questo mondo in compagnia degli altri, qui dove c’è casa, dove c’è ieri, oggi e domani, qui dove una logica regolatrice condivisa da il…

Prove generali di rifidanzamento

Venerdì, 07 Giugno 2019
Dopo mesi che insistevo sulla problematica stavo realizzando d’essermi compulsivamente fissato sulla cosa, specialmente dopo qualche occhiata tra il perplesso e l’indifferente di chi vive con me, ma leggendo Löwith che affronta Nietzsche[1] vengo informato che il problema è «infinitamente importante», sorta di laico nulla osta a non mollare l’osso. La problematica -a chi piacciono queste cose- è nota: la natura è causa di sé e insieme inconsapevole di sé, indicibilmente prima e oltre ogni umano aggettivo -"consapevole"/"inconsapevole" inclusi- che…

Pompe

Martedì, 04 Giugno 2019
Quattro ossa nel mausoleo tali rimangono e più la scatola è maestosa e imponente più dice, suo malgrado e non senza humour, la pochezza del suo contenuto effettivo. Van messe nella terra perché si trasformino in nuove strutture e costituzioni. Da vivi, intendo.

Il Verbo si fece carne

Sabato, 01 Giugno 2019
Può apparire strano ma non poche religioni e tradizioni spirituali giudicano la circostanza di essere persona di questo mondo un incidente di percorso, una caduta procurata da precedenti malefatte personali (karma), o da misteriose ancestrali colpe geneticamente trasmesse (peccato originale). Per numerose concezioni, sia nostrane, sia orientali, l’essere nati, albergare in un corpo, disporre di individualità (handicap perlopiù rilevato dalle religioni e dalle filosofie orientali), è un ruzzolone dove l’unico vantaggio del momentaneo soggiornare in questa valle di lacrime che…

Proposta di abrogazione

Giovedì, 30 Maggio 2019
Non sempre le parole fanno bene il loro mestiere, consideriamo gli aggettivi Credente, Devoto, Religioso, Miscredente, Ateo, Irreligioso. Ogni volta che si utilizzano poco determinano e molto scombinano di ciò che vogliamo dire, se non accompagnati, di volta, in volta, da una minuziosa spiegazione e precisa contestualizzazione. Visto che il compito loro lo dobbiamo svolgere noi, a questo punto abroghiamoli.
Volevo piantare il Camedrio ma è spuntato spontaneo come il nostro esserci. Possiamo contemplare l’evento o restarne indifferenti, complicarlo o rifiutarlo, ma non possiamo negarlo. Che confuta il nichilismo è la ragione obiettiva dell’esserci delle cose stesse, persino all’albero tutto nero e scheletrito messo in scena da Beckett, perfetto per impiccarsi nella vana attesa di Godot, spuntano le foglie. Così, d’un tratto.

Principio d'indeterminazione

Martedì, 21 Maggio 2019
Nel curare il giardino in solitudine dopo una mezz’ora iniziamo a smetterla di pensare aggettivi, avverbi, attributi e anche verbi e sostantivi tendono ad affievolirsi. Sospendiamo il giudizio e il confine fra noi e la natura si fa incerto. Lì subentra al consueto pensare la percezione, un po’ impersonale, di una grande esattezza che fa tutte le cose. Forse quando moriremo sarà un po’ così.

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