BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Giù come birilli

Mercoledì, 09 Settembre 2026
Ci sono concezioni che collocano l’essere umano al di sopra della natura. Possono essere filosofiche, ideologiche o religiose, ma tutte condividono la stessa ambizione antropocentrica. Il cristianesimo ha conosciuto questa aspirazione in forma solenne. Nei Vangeli Gesù a tratti è raccontato come un Mandrake celeste che placa la tempesta, cammina sulle acque, trasforma l’acqua in vino. Ma è soprattutto nella costruzione ecclesiastica che questa pretesa assume una forma istituzionale: nella gerarchia della Chiesa il celibato consacrato occupa il vertice. Gente…

Mal collocati

Venerdì, 04 Settembre 2026
“Non ridere, non piangere, non imprecare, ma (cerca solo di) capire.” Baruch Spinoza Non di solo pane vive l’uomo: ha bisogno anche di un significato che oltrepassi la sua provvisorietà, di un ordine più grande, potente e imperituro. E la Natura lo è. Non abbiamo bisogno di costruire l’eterno: appartenendo alla Natura, siamo già dentro l’eterno. Per vivere bene basterebbe dunque riconoscere l’orizzonte ontologico nel quale siamo già inseriti. Ma siamo entità finite con aspirazione infinita, e qui nasce il…

Happy end metafisico

Lunedì, 31 Agosto 2026
«Colla verità è impossibile vivere. Per poter vivere si ha bisogno di illusioni, non solo di illusioni esterne come quelle che ci offrono l'arte, la religione, la filosofia, la scienza e l'amore, ma prima di tutto di illusioni interne». —Otto Rank, Truth and Reality, citazione riportata in Ernest Becker, Il rifiuto della morte. Osservando l’essere umano nella natura sono arrivato alla soglia oltre la quale la persona cessa d’esistere. Questo genera inquietudine, non per egocentrismo, ma perché il desiderio che…

I cani e le tartarughe

Venerdì, 28 Agosto 2026
C'è una pagina di Schopenhauer che mi s'è incistata nella memoria. Per mostrare la crudeltà della natura e l'insensatezza della volontà di vivere, racconta di ciò che il naturalista Karl Friedrich von Martens avrebbe osservato a Giava. Una distesa di scheletri aveva fatto pensare a un campo di battaglia. Non era così. Erano i resti di enormi tartarughe marine che, giunte sulla spiaggia per deporre le uova, venivano assalite da branchi di cani selvatici. Le rovesciavano sul dorso, ne strappavano…

Ginestre

Mercoledì, 26 Agosto 2026
Prima di leggere l’articolo vi invito a vedere questo breve video, sotto troverete l'articolo. Una ginestra persevera continuando a crescere; l'altra — Sustine et abstine — persevera smettendo di crescere. È difficile non pensare al conatus di Spinoza: ogni cosa, per quanto è in sé, tende a perseverare nel proprio essere. Il conatus non è però una volontà psicologica e non significa necessariamente espansione. La perseveranza può assumere forme diverse, persino opposte. A volte perseverare significa intensificare la propria attività,…

Il vizio di durare

Sabato, 22 Agosto 2026
Una potenza naturale ci spinge a perdurare nella nostra persona. Spinge tutti quanti, non fa distinzione tra bambini, adulti e vecchi. Il giovane vive naturalmente nell’orizzonte dell’infinito, ed è necessario che sia così: se un ragazzo percepisse continuamente la propria morte, probabilmente non riuscirebbe a investire nella vita con la forza necessaria. Non gli serve dunque il distacco da sé: gli serve, al contrario, una forte adesione a sé e al proprio futuro. Per i vecchi è invece diverso, perché…

La distanza dal fuoco

Mercoledì, 19 Agosto 2026
Concettualizzare un’emozione significa collocarla in un luogo altro da sé. Non è, naturalmente, un luogo fisico, ma uno spazio rappresentazionale. L’esperienza può essere portata nel concetto, nella narrazione, nella riflessione, nell’immagine, nel suono, nel rito. Anche nella meditazione si osserva l’accadere dell’emozione, senza identificarsi completamente con essa. In fondo, anche la psicoanalisi utilizza la parola e la riflessione per rendere ciò che si prova più riconoscibile e abitabile. Consideriamo la tristezza. Basta nominarla perché qualcosa cambi. “Sono triste” e “provo…
Ogni cosa tende per natura a perseverare nel proprio essere e, sempre per natura, è destinata a cessare nella specifica forma che la costituisce. In termini spinoziani, ogni modo finito della Natura ha un conatus: tende a durare a oltranza, a conservarsi, a essere ciò che è. Ma nessun modo finito è eterno. Dal ‘punto di vista’ della Natura -non è che ne abbia uno, ma è giusto per capirci- non c'è contraddizione. La Natura è eterna e infinita proprio…

Notizie rassicuranti

Mercoledì, 12 Agosto 2026
«Tutto questo è Brahman» (Chāndogya Upanisad) Forse il paradiso terrestre può essere letto come il luogo in cui non c'è ancora domanda metafisica. Non perché l'uomo abbia trovato tutte le risposte, ma perché non ha bisogno di porle. Nel mito dell’Eden non c'è un io di fronte al mondo, ma un essere umano immerso nel mondo, partecipe della sua vita, appartenente alla terra, agli alberi, agli animali, alla luce, all'acqua. Non c'è ancora una frattura tra noi e la natura…

Che cosa resterà di me?

Sabato, 08 Agosto 2026
Che cosa resterà di me, del transito terrestre? Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita? — Franco Battiato, Mesopotamia Davanti al cadavere di una persona cara diciamo: “È lui”. Ma nello stesso momento sappiamo: “Non è più lui come era prima”. In questa tensione c'è qualcosa di pietrificante, ma anche di produttivo perché ci costringe a pensare ciò che normalmente diamo per scontato: che cosa intendiamo quando diciamo persona? Ci vuole fede per credere che una persona…

Il bisogno di Itaca

Martedì, 04 Agosto 2026
«Tutto è compiuto.» (Vangelo di Giovanni) Concludiamo appagati un lavoro iniziato, risolviamo compiaciuti un problema che ci aveva impegnati, raggiungiamo con soddisfazione una meta prefissata. La conclusione ci dà un senso di compiutezza. È come ritornare finalmente a una propria Itaca, logica e psichica: un luogo nel quale il pensiero trova ordine e la mente riposo. Non è casuale che i grandi teismi abbiano offerto all'uomo l'idea di un compimento ultimo. Nel cristianesimo questa aspirazione trova una formulazione radicale nelle…
Ogni ideologia totalizzante contrae il reale: restringe e costringe il mondo a un'idea. Anche le ideologie, tuttavia, appartengono alla natura: senza la lunga storia evolutiva che ha prodotto il cervello umano non vi sarebbero né religioni, né filosofie, né costruzioni politiche. La storia del Novecento ha mostrato con tragica evidenza che la violenza estrema non nasce solo da una particolare inclinazione personale al male, ma prende corpo quando un'idea assolutizzata occupa il posto del reale. Una concezione naturalistica e cosmologica…

Commensurabile e incommensurabile

Venerdì, 31 Luglio 2026
Vi è l'orizzonte interumano, dove, figli del nostro tempo, viviamo nel rapporto con gli altri e degli altri tra loro. È il mondo delle istituzioni, del diritto, dell'economia, della politica, degli affetti, dei conflitti e della storia. Vi è poi la natura, alla quale l'interumano appartiene. Non la montagna o il mare dei vacanzieri, ma la natura osservata con quella disciplina dello sguardo che accomuna, pur nelle loro profonde differenze, Goethe e Darwin: uno sguardo che al cospetto della natura…

Pensiero senza un soggetto?

Giovedì, 23 Luglio 2026
Quello che segue è uno dei punti più difficili dell'intera filosofia di Spinoza. Dietro una speculazione apparentemente astratta si nasconde una domanda che riguarda il nostro modo di concepire la coscienza. Per inquadrare la tematica premettiamo che per Spinoza esiste una sola realtà infinita ed eterna: la sostanza, che identifica con Dio, cioè con la Natura. Possiamo immaginarla come l'oceano: le onde sono tutte le cose particolari dell'universo, che nascono, si trasformano e dissolvono; l'oceano invece permane. Le cose singole…

L’ora del tè

Lunedì, 20 Luglio 2026
Mossi dalla stessa potenza che ci fa battere il cuore, le api impollinano i fiori e i batteri infettano un gatto procurandogli una morte fulminea. La cicala compie la sua metamorfosi, un albero cresce, un altro cade e diventa nutrimento. Tutto cambia, il grande funzionamento rimane identico a se stesso. Se Dio coincide con la Natura, è un Dio stranissimo. Così vicino da coincidere con il mondo, così lontano da tutto ciò che, per secoli, abbiamo chiamato Dio. Non giudica,…

Stamm' sott' 'o cielo

Venerdì, 17 Luglio 2026
È naturale prendere iniziativa per migliorare le cose, ma facendo memoria che stamm' sott' 'o cielo. Non siamo il centro del mondo, apparteniamo a un ordine della realtà che ci precede e ci supera. Non è rassegnazione, ma accettazione attiva. Chi si rassegna smette di prendere iniziativa, chi accetta attivamente agisce fino in fondo, ma senza pretendere che il mondo obbedisca ai propri desideri. Fa tutto ciò che può, sapendo che non tutto dipende da lui. Oggi questa posizione appare…

L'estratto di Dio

Lunedì, 13 Luglio 2026
Per gli alchimisti medievali la quintessenza era il principio più puro, sottile e incorruttibile presente negli elementi. Il termine derivava dalla quinta essentia aristotelica, il quinto elemento o etere, ma nell'alchimia indicava la parte più nobile e perfetta di una sostanza materiale. Estrarre la quintessenza significava portare alla luce ciò che in quella materia vi era di più autentico e prezioso. Questa concezione sembra presupporre che nella materia esista un elemento privilegiato, più puro e potente del resto, individuabile e…

L'invenzione del Nulla

Sabato, 11 Luglio 2026
«Quando ci si mette insieme, perché lo facciamo? Per strappare agli amici – e, se fosse possibile, a tutto il mondo – il nulla in cui ogni uomo si trova». (Incipit del messaggio di Luigi Giussani per il XXV Pellegrinaggio a Loreto). La frase colpisce per la radicalità del presupposto: «il nulla in cui ogni uomo si trova». Ma viene spontaneo chiedersi: quando mai l'umanità intera si sarebbe trovata nel nulla? Da quale esperienza universale dell'esistenza si deduce che l'uomo,…

L'evento dell'intuizione

Lunedì, 06 Luglio 2026
«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.» (Vangelo secondo Marco 4,26-27) Raro che un'idea originale nasca dallo sforzo della concentrazione, spesso le intuizioni più feconde si presentano quando smettiamo di cercarle: l'attenzione si allenta, l'intelligenza smette di forzare e qualcosa affiora. L'atto creativo ha una temporalità singolare. L'idea compare all'improvviso, quasi completa. La sua…

Il Principio

Lunedì, 29 Giugno 2026
Ditemi. Com’è cominciato tutto? Genesi: “Dio disse: ‘Sia la luce’. E la luce fu.” Spiegazione semplice e chiara. L’origine è una scena: qualcuno parla e il mondo accade. Tao Te Ching: “Il Tao senza nome è l’origine del cielo e della terra; il Tao con nome è la madre delle diecimila cose.” Spiegazione più complicata, l’origine non è un atto e non è una voce. Non è un soggetto che decide, ma un vuoto indifferenziato da cui emergono le forme.…

Portolani metafisici

Giovedì, 25 Giugno 2026
Penso l’Essere, ma vedo soltanto le cose che sono: non l’Essere stesso. Concepisco una Sostanza infinita e incondizionata, causa di sé, ma faccio solo esperienza di cose finite prodotte da altre cose; non incontro la Sostanza: incontro le sue manifestazioni. Immanenza e trascendenza appaiono opposte, ma in fondo nascono dalla stessa esigenza: pensare ciò che sta prima, dentro, oltre, quello che appare. Essere, Lassù, Sostanza, Dio, nomi diversi dati allo stesso gesto umano: dispositivi concettuali, metafore rigorose per rispondere alla…

Animali tragici

Sabato, 20 Giugno 2026
Non s’è mai visto un acero o un dromedario rimuginare sul passato. Per essi ciò che accade semplicemente accade. Nell’ordine della natura non vi è errore. Noi invece, oltre all’ordine della natura, ne costruiamo un altro: quello dell’altrimenti possibile, del giusto e dell’ingiusto. Così, quando per necessaria concatenazione delle cause nascono due bambini nello stesso istante, uno nel Principato di Monaco in una famiglia ricca e protetta, l’altro in Nigeria in una famiglia poverissima, affetto da una grave malattia genetica,…

Il mito della coscienza al vertice

Martedì, 16 Giugno 2026
La coscienza è tornata al centro del dibattito scientifico e filosofico. Il cosiddetto “problema difficile della coscienza” -come e perché una realtà fisica produca un’esperienza soggettiva- rimane tuttora irrisolto. Alcune correnti filosofiche, come il panpsichismo, hanno persino ipotizzato che la coscienza non emerga dalla materia in un momento preciso dell’evoluzione, ma che una forma elementare di esperienza sia una proprietà fondamentale della realtà. Certo, la consapevolezza di sé e del mondo è un evento cruciale, ma lo è per noi,…

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