Quanti e spiritualità: note su un intreccio
Sabato, 11 Aprile 2026
Sempre più spesso filoni spirituali citano la fisica quantistica a sostegno delle proprie visioni. Di rimando, anche alcuni fisici o divulgatori si spingono a costruire ontologie e metafisiche a partire dalle teorie dei quanti, passando — talvolta senza dichiararlo — dalla fisica teorica a visioni complessive della realtà, compresa la dimensione spirituale, espressa a volte in toni confortanti, a volte in toni nichilistici. In alcune interpretazioni ispirate alla fisica quantistica, il mondo non è più pensato come insieme di “cose”,…
Sul marciapiede
Giovedì, 09 Aprile 2026
“Per ogni cosa deve esserci una causa o ragione, sia del suo esistere sia del suo non esistere.” (Baruch Spinoza, Etica, Parte I, Proposizione 11, scolio e passaggi correlati). Imperversa la metafora del “sognare” come desiderare, aspirare, progettare. Ai giovani, soprattutto, viene ripetuta come un imperativo — “sogna, ragazzo, sogna” —: tira dritto e, noncurante della situazione di fatto, insegui ciò che ti piacerebbe essere nel mondo che preferisci immaginare. La concezione è così diffusa da apparire ovvia e universale;…
Punto Alfa
Lunedì, 06 Aprile 2026
Vi sono escatologie religiose migrate nel secolare. Siamo impregnati di imperativi che ci ingiungono di raggiungere un punto omega. Ma potrebbe anche essere che “il compiuto” non sia l’esito del nostro fare, né dell’evoluzione naturale o cosmica, ma l’inizio che fa tutte le cose: un punto alfa immanente da cui tutto emerge come dev’essere. Non è un invito all’inattività o alla rassegnazione, bensì una constatazione ontologica: l'accadere della natura ci precede, ci include e ci eccede, e il nostro agire…
Sabato santo
Sabato, 04 Aprile 2026
Oggi, dopo il lungo inverno, la rana grida — risorta senza meritarselo, senza desiderio di salvare alcuno.
Etica del giardino
Martedì, 31 Marzo 2026
In qualche modo la biodiversità ha il suo corrispettivo etico nel pluralismo sociale: gigli, rovi e margheritine, cigni, rospi e ornitorinchi, santi, fascisti e qualunquisti. Ma com’è allora che il giardiniere decide — seleziona, piantuma, estirpa? Forse è un prepotente; o forse biodiversità e pluralismo restano, appunto, celebrazioni teoriche. “Ogni cosa, per quanto è in sé, si sforza di perseverare nel proprio essere” (Baruch Spinoza, Ethica, III, prop. 6). E persevera secondo la propria potenza: in natura non c’è armonia…
Ancora, ancora!
Sabato, 28 Marzo 2026
Si può avvertire sé stessi e il mondo come incompiuti, e da questa mancanza trarre la spinta a trasformarli: è la postura tipica dell’Occidente, dove il desiderio è tensione, direzione, progresso. All’opposto, si può percepire che nulla manchi davvero, che ogni cosa sia già al suo posto, inscritta in un ordine compiuto, e che il desiderio personale sia una distorsione: un’intuizione che attraversa molte tradizioni orientali. Schopenhauer, guardando a Oriente, formula una diagnosi radicale: ogni desiderio esaudito somiglia a un’elemosina…
Simultaneo
Mercoledì, 25 Marzo 2026
Arriviamo tardi e il treno è partito. I fatti si succedono, le cose si spostano da qui a lì. Questo è il nostro mondo. Ma forse, sub specie aeternitatis – e per eternità non si intende una durata infinita, ma la negazione stessa della durata – la realtà, nella sua totalità, segue altri funzionamenti. Forse tutto è compresente in un eterno presente. Il linguaggio qui arranca. È nato, giustamente, dentro il tempo e porta con sé il tempo: successione, divenire,…
Morale, amorale, extramorale
Sabato, 21 Marzo 2026
Se bene/male e giusto/ingiusto sono categorie umane, ogni attribuzione etica alla natura è una nostra proiezione. Il problema è che questa proiezione non è neutra: se portiamo nel cosmo la categoria del bene, portiamo per implicazione anche quella del male. Non appena nobilitiamo la natura, la drammatizziamo. “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” non è, in senso stretto, una dichiarazione di corrispondenza tra cosmo e morale. In quella formula si affiancano due ordini distinti:…
Assoluzione del reale
Giovedì, 19 Marzo 2026
Ciò che è, tu e il mondo, vanno bene così come sono. Lo so: dalle nostre parti è una frase esposta a fraintendimenti facili — alibi per la passività, giustificazione dell’inerzia, del disinteresse. Eppure, dopo secoli di confronto incessante tra essere e dover-essere, tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere, forse potremmo permetterci una pausa. Cinque minuti, soltanto. Non di resa, ma di sospensione. Cinque minuti in cui nulla deve essere corretto, migliorato, redento. Cinque minuti in cui…
Dint' 'e 'vvene
Lunedì, 16 Marzo 2026
Le biografie dei filosofi interessano più di quelle degli ingegneri. L’ingegnere umanamente cattivo può progettare un buon motore; invece il non risolto del filosofo percola strutturalmente nella sua filosofia. Per questo alcune filosofie hanno poco ossigeno: o prescrivono troppo, o soffrono troppo, altre invece fanno circolare il sangue nelle vene.
Metafisica di strada
Mercoledì, 11 Marzo 2026
Non lo vedo con gli occhi, non lo deduco col ragionamento, e tuttavia sento e so che là sotto c’è qualcosa. Ma come faccio a saperlo? Può darsi che, per un istante, sensi e mente coincidano con il loro fondamento, ma forse è soltanto un’illusione dell’intelligenza: un’immaginazione, un sentimento psicologico che prende la forma di un’intuizione metafisica. Non lo so. Però è bello l’istante in cui si sfiora il nucleo dell’essere, o si creda di farlo.
Sole a catinelle per tutti
Sabato, 07 Marzo 2026
Nel Vangelo secondo Matteo (5,45) troviamo una delle immagini più semplici e forti del Discorso della Montagna. Gesù di Nazareth invita ad amare i nemici a imitazione di Dio, che «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti». La tradizione cristiana legge in questa scena un segno dell’amore universale di Dio: i beni fondamentali della vita non sono distribuiti secondo il merito. Ma proviamo per un momento a guardare soltanto…
L’Io?
Mercoledì, 04 Marzo 2026
Possiamo pensare la maschera come un assetto funzionale: una fisionomia di atteggiamenti, linguaggi, posture emotive e cognitive adatta a uno specifico contesto relazionale. Cambia il contesto — cambia la maschera. L’idea più intuitiva è che questo alternarsi di maschere avvolgano il volto stabile di “qualcuno”. Ma se, invece, la maschera non coprisse nessun volto?
Liturgia delle ore
Sabato, 28 Febbraio 2026
Quanto è routinaria la gatta di casa: sempre le stesse cose alla stessa ora. «Hai fatto la luna per segnare i tempi e il sole che sa l’ora del tramonto» (Sal 104), recitano i monaci. Eppure i più precisi nell’abitare questo ordine ricorsivo non sono loro, ma gli animali. Forse è un buon modo di stare al mondo.
Esperienza e concettualizzazione
Mercoledì, 25 Febbraio 2026
Orto botanico. «Come si chiama questa?» Nel nominarla aveva scambiato la presenza con la definizione. La pianta restava dov’era, ma il suo sguardo ora si posava sul nome. Niente di grave. Ci sono molti modi di vedere. E la pianta, nominata o no, continuava a esserci.
Il diritto a essere uno qualunque
Lunedì, 16 Febbraio 2026
Non penso che “tutti i problemi del mondo derivino dall’incapacità dell’uomo di stare seduto da solo in una stanza”. È una buona metafora, però, per indicare quanto ci sia difficile permanere nella semplice esperienza di essere. In quello stato sembra esserci qualcosa di scomodo. Allora agiamo, progettiamo, miglioriamo, implementiamo.Questa spinta è in parte biologica e psichica: la volontà di potenza descritta da Adler, come compensazione di un’originaria vulnerabilità; il conatus di Baruch Spinoza, per cui ogni individuo tende a perseverare…
Quello bravo
Giovedì, 12 Febbraio 2026
«Venne infine a fare la sua scelta [di una nuova incarnazione] l’anima di Odisseo […] ed essa, guarita dall’ambizione per il ricordo dei travagli passati, andò a lungo in cerca della vita di un uomo tranquillo e appartato, di uno qualunque».(Platone, Repubblica, X, mito di Er) L’elogio può essere utile. Ma diventa insidioso quando ci ingabbia in una dinamica di aspettative. “Bravo!” significa: continua così, resta lì, ripeti. E se la vita, invece, ci portasse altrove — a fare tutt’altro?
Sfasamenti
Lunedì, 09 Febbraio 2026
La gatta che sonnecchia vive spontaneamente in presa diretta e coincide perfettamente con la sua natura. Anche noi, nel sonno profondo, coincidiamo col nostro essere. Ma non appena iniziamo a sognare, ci svegliamo e viviamo nel mondo: allora ci risulta più complicato coincidere con noi stessi, perché, per struttura, ci rappresentiamo e filtriamo l’esperienza attraverso idee, concetti e enunciati. Quasi tutte le discipline umane operano in questo registro di rappresentazione. L’essere immediato è quasi sempre assente e, spesso, non viene…
Spezie forti
Venerdì, 06 Febbraio 2026
Approfondendo un po’, ci si accorge che non di rado le teologie giudicate eretiche dalla Chiesa cattolica sono state proprio quelle che, in un modo o nell’altro, ne indebolivano il ruolo di istituzione storica. Quando una dottrina rende la Chiesa meno necessaria, meno centrale, scatta facilmente l’allarme. Ci sono però delle eccezioni. Una delle più interessanti è la teologia apofatica, una teologia “per sottrazione” che, consapevole dell’impossibilità di definire Dio, sceglie di parlarne dicendo ciò che non è. Una via…
Doppio registro (bis)
Lunedì, 02 Febbraio 2026
C’è Auschwitz: un dato di fatto che sembra rendere impossibile l’esistenza di un Dio-persona, infinitamente buono e onnipotente. Il dilemma classico della teodicea — come conciliare il male estremo con una divinità che vuole e può il bene — non è un esercizio astratto. Lo ritroviamo quotidianamente nelle oncologie pediatriche, nella sofferenza inflitta e subita oltre ogni misura. Tuttavia, forse Auschwitz, le malattie dei bambini e le guerre non dimostrano necessariamente l’inesistenza di Dio. Sono, piuttosto, l'indizio che ciò che…
Doppio registro
Lunedì, 26 Gennaio 2026
Non ci vuole molto per capire che senza un io consapevole andremmo a sbattere. Agiamo naturalmente come soggetti con un centro e una responsabilità. Non ci vuole molto per capire anche il contrario: non ci siamo fatti da soli, ci batte il cuore senza chiederci il permesso e siamo impermanenti. Ci sono quindi due modi di guardare le cose: Sub specie temporis: viviamo come individui protagonisti con sussistenza propria, inseriti in relazioni sociali, regole, doveri; Sub specie aeternitatis: dove invece…
Verità inabitabili
Sabato, 24 Gennaio 2026
Più approfondisco la filosofia di Spinoza, più ho conferma che è il filosofo che vanta il maggior numero di addomesticamenti, nonché di entusiasmi iniziali seguiti da abbandoni. Maria Zambrano, in giovane età, scrisse una tesi su Spinoza — La salvación del individuo en Espinosa, oggi disponibile in traduzione italiana grazie alla cura di Ludovica Filieri — nella quale riconosce una coerenza concettuale straordinaria e ineludibile. Tuttavia, alla fine, non ne accetta il costo antropologico: un determinismo implacabile. Cerca così un’altra…
Come i castori
Mercoledì, 21 Gennaio 2026
Parto da un’osservazione personale. L’identificazione spinoziana di Dio con la natura mi appare coerente, convincente, filosoficamente ineludibile. E tuttavia, nel mio vissuto — e non solo nel mio — permane un’ambiguità psicologica di fondo. Questa ambiguità non nasce da un difetto teorico, ma da una metafisica della trascendenza introiettata: non più creduta, ma ancora operante. Forse irriducibile, perché costitutiva della nostra formazione affettiva e simbolica.Ciò che osservo in me non è un’eccezione, ma una condizione diffusa dell’Occidente moderno, profondamente segnato…