BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Apologia dell’analfabeta funzionale

Domenica, 28 Ottobre 2018
Lingue babeliche, modi di dire, linguaggi specialistici, neologismi, termini obsoleti e nella stessa lingua parole differenti con lo stesso significato e pure accezioni che distinguono parole identiche che però dicono cose diverse. Al contrario delle forze-informazioni che connettono il cosmo (gravitazionali, elettromagnetiche, nucleari, biochimiche…) permettendo una chiara e perlopiù univoca interazione universale, la comunicazione tra gli umani, attraverso l’arbitrio condiviso delle parole che hanno inventato, implica un limite forse irrisolvibile: più la definizione di una parola (frase, discorso) è accurata…

Morale

Venerdì, 26 Ottobre 2018
Se con morale intendiamo azione conforme a legge osserviamo che la natura è l’evento più morale che c’è, se invece con morale intendiamo un giudizio di valore che definisce cos’è bene e cos’è male osserviamo che la natura è amorale, o meglio extramorale come indica Orlando Franceschelli. Da tempo Dio tenta di unificare le due accezioni e più si arrabatta più si incaponisce. Qualcuno può dirgli di lasciar perdere?

Cazzeggiare 2.0

Giovedì, 25 Ottobre 2018
Terminate le oltre 500 pagine (che si potevano anche dire in 50) di "Homo Deus, breve storia del futuro" dello storico Yuval Noah Harari, una preziosa indicazione mi si è incistata nella coscienza per difendermi dal datismo, la nuova religione algoritmica dello scibile assoluto, incosciente e acentrica, che sta soppiantando monoteismi e umanesimo: «Oggi avere potere significa sapere cosa ignorare».

Sacra scrittura 2.0

Domenica, 21 Ottobre 2018
« I passi del mio vagare tu li hai contati,le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;non sono forse scritte nel tuo libro? » Obsoleto salmo 56 che celebrava la memorizzazione di tratti esistenziali condivisi, oggidì sostituito da Facebook.

L’Entità algoritmica

Sabato, 20 Ottobre 2018
Gloria del funzionamento meccanicistico di sequenze di dati con valore numerico in specifici posizionamenti tempo-spaziali che si interconnettono attraverso determinati legami, mediante un numero finito di passi, così da risolvere problemi. Ma cosa (chi) opera? E perché procede? Sa di farlo? Desidera farlo? I dati di partenza chi glie l’ha forniti? I fattori “bene” e “male” si è ricordato di inserirli nel programma? La sua algebra calcola che il problema può essere se stessa?

Nuovi cieli e nuova terra

Martedì, 16 Ottobre 2018
Approfondire, comprendere, relazionarsi, muoversi, indagare, rinnovarsi… Ma irrompe improvviso il desiderio d'essere non più io ma altro in inediti scenari. E’ l’erotico Tanato che chiama.

Professione di fede 2.0

Lunedì, 15 Ottobre 2018
Genetica e neurologia sembrano confermare alcune concezioni delle spiritualità orientali, quelle che affermano che l’Io non c’è ma è un fantasioso artefatto, perché in realtà siamo un agglomerato di cellule che obbediscono a decreti biologici e flussi casuali, in un mero funzionamento meccanicistico. Per tali speculazioni, scientifiche e mistiche, individualità, soggetto, libero arbitrio e correlata imputabilità personale, sarebbero nient’altro che una arbitraria narrazione di continuità, direzione e unitarietà di cellule, circuiti elettrici e memorie. Favola che ci raccontiamo assemblando materiale…

Costruzioni

Giovedì, 11 Ottobre 2018
Storie d’invisibili verità assolute alle quali conformarsi o narrazioni del dio nulla così da recitare nel teatro dell’assurdo. Forse meglio rilevare che io adesso ci sono, tu pure e anche il mondo, e iniziare da qui.

Il dio amorale

Lunedì, 08 Ottobre 2018
Ho pulito la roverella dalla fillirea che la soffocava e mi ha mostrato l’intreccio del suo tronco progettato per resistere al vento, più bello ed efficiente del ponte di Genova. Non male il dio che l’ha fatto, peccato che con la stessa precisione realizza metastasi pediatriche.

Il peccato originale

Sabato, 06 Ottobre 2018
Possiamo osservare la natura, esplorarla e contemplarla ed è proprio per questo che la sua realtà ci permane preclusa: ci vorrebbe un occhio naturale che vede invece di culturale che interpreta, ma non l’abbiamo più.

Epifania rurale

Mercoledì, 03 Ottobre 2018
Trascorsi pochi minuti ci si abitua e non ci si accorge più, ma appena svegli aprendo la finestra dopo il reset notturno quel tiglio ancora fermo nel suo movimento ci spiega tutto.

Moment Act !

Martedì, 02 Ottobre 2018
Se non raggiungiamo una sintesi tra una tesi e la sua antitesi perché entrambe plausibili, invece di lacerarci nella contemporanea accettazione di proposizioni contraddittorie basta sdoppiarci e tutto torna.

L’umano mistero

Sabato, 29 Settembre 2018
Per semplificare e accelerare il processo ecumenico un modo efficace potrebbe essere quello di esaminare le biografie degli appartenenti alle differenti confessioni cristiane. Si osserverà che nessuno, ad eccezione di qualche scompensato, si è munito di un catalogo delle chiese cristiane optando a tavolino per questa o per quella, piuttosto l’appartenenza a una particolare confessione si sarà delineata per la contingenza di essere nati in un certo tempo e posto ed aver incontrato delle specifiche persone. E’ come se, a…

Conoscenza corporale

Giovedì, 27 Settembre 2018
Spollono l’ulivo secolare e l’occhio mi va sull’eucalipto di venti metri mosso dalla tramontana che avevo piantato trent’anni fa alto una spanna, forse un monaco del medioevo mi sta osservando soddisfatto per la manutenzione che sto eseguendo all’ulivo che aveva piantato.

Efficacia percepita

Giovedì, 27 Settembre 2018
Come l’umidità e il vento fanno percepire temperature inesistenti, l’assillante imperversare mediatico di un paio di ministri dà la sensazione che determinano la nostra realtà personale, anche se di fatto incidono zero o poco di più.

Il regime degli algoritmi

Martedì, 25 Settembre 2018
Senza riflessione procediamo eseguendo algoritmi, come un foglio Excel programmato dal DNA e dall’ambiente.

Problematizzare l’ovvio

Domenica, 23 Settembre 2018
Nei pronto soccorso di ogni latitudine i medici di qualsiasi credo e di ogni concezione esistenziale operano, tutti e sempre, per far sopravvivere il paziente. In questo operare affermano che vivere è un valore in sé prescindendo da come si esiste, ma usciti sani e salvi dal pronto soccorso osserviamo che il valore della nostra vita non sta nell’essere nati e ancora vivi, bensì nel che cosa ce ne facciamo di questo esserci.
Una aspettativa sia soddisfatta che delusa dopo un periodo di appagamento o di sconforto produrrà un'altra aspettanza. Per uscire dal labirinto di questo perenne avvento senza Natale possiamo tentare con la psicologia, prendendo consapevolezza che le cose che aspettiamo sono nient’altro che un surrogato della Cosa che realmente vogliamo e sciogliere l’equivoco. Si potrebbe anche praticare l’atarassia in stile buddhistico o stoico, con un’ascesi che raggiunga la completa assenza di desiderio. Se troppo faticoso si può perseguire un mix di…

Eden

Venerdì, 14 Settembre 2018
Nel regno culturale degli umani ognuno ha le sue ragioni e quindi tutti hanno ragione. Ne consegue che se ogni cosa può essere per qualcuno vera e per qualcun altro falsa non è più vero niente. Anche nella natura -pensiamo agli animali- se ogni individuo ha le proprie ragioni tutti hanno ragione, ma a differenza dei nostri illuminismi antropocentrici nel regno animale se ogni cosa è soggettivamente vera tutto permane comunque vero: è come se nell’animale l’individuale sguardo prospettico, quindi…

Accanimenti culturali

Giovedì, 13 Settembre 2018
E’ tutto culturale l’imperativo d’esistere artificialmente a oltranza se una vita, a causa di forza maggiore, è soltanto dolore. E’ ancora culturale scegliere, sempre con un artificio, di cessare all’istante di esistere perché non ci piace più vivere. Meglio lasciar fare alla natura favorendone l'andamento, dall'intervento del 118 alla sedazione palliativa profonda, così da assecondare il suo tendere a continuare o a cessare.

Enti paralleli

Mercoledì, 12 Settembre 2018
Tutto il vivente è costituito da legami d’atomi di carbonio, azoto, idrogeno e ossigeno, raramente zolfo o fosforo. Tutto qui, poche cose che però si combinano in infiniti modi, attraverso peculiari movimenti e conseguenti posizionamenti in differenti tipi di legami. In fin dei conti questa è anche la cifra esistenziale di ogni uomo: movimento-posizione-relazione. Impossibile prenderne una manciata, ma costruisce cattedrali e lager.

Destra

Giovedì, 06 Settembre 2018
E' da più di quarant’anni che non pochi intellettuali organici alla sinistra predicano, con la parola e il comportamento, che non è più vero niente. Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene. Dato che i motori funzionano a benzina e gli uomini a ideali, più che prevedibile che in questo deserto ritorni un po’ di fascismo con le sue gagliarde allegorie, fenomeno comprensibile nel suo scompigliato nucleo di opposizione e resistenza al nichilismo, nondimeno…

Teobotanica

Martedì, 04 Settembre 2018
Anche tralasciando le specie nordiche come l’Abete rosso dell’albero di Natale e le esotiche come il Ficus di Siddhartha, bastano il Melo dell’Eden, le Querce di Mamre di Abramo e le canoniche Palme della domenica prima della Pasqua, per giustificare una nuova specializzazione teologica a indirizzo botanico, così da chiarire una volta per tutte quanto Dio ha creato la natura e quanto l’ha copiata.

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