Divieni ciò che sei
Giovedì, 28 Agosto 2025
Un motto antico di Pindaro, che Nietzsche fece suo, ma già Platone, Spinoza, poi Hillman — ognuno a modo suo — ne custodisce l’eco. Platone lo racconta nel mito di Er: l’anima sceglie una forma di vita e deve restare fedele a quella scelta. Spinoza lo pensa come conatus: ogni cosa tende naturalmente a perseverare nel proprio essere. Hillman propone la metafora della ghianda: in noi è nascosta un’immagine che chiede di fiorire. Tutte variazioni sullo stesso tema: non inventarti…
Rapporto modale
Domenica, 24 Agosto 2025
Felix qui potuit rerum cognoscere causasFortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose.(Virgilio) Vi sarà capitato di incontrare una montagna imponente, un albero solitario, un volto particolare, e percepire all’improvviso una risonanza con un ordine eterno, evidente a sé stesso. Anche sapendo che tutto è impermanente e soggetto al divenire, vi sono momenti in cui sentiamo di appartenere a un funzionamento immenso, affidabile. Vale allora indagare la relazione tra questo funzionamento stabile e gli innumerevoli enti che nel…
Sostanza e Io
Venerdì, 15 Agosto 2025
Il concetto filosofico di sostanza[1] ha assunto molte forme.All’estremo dell’immanentismo, come in Spinoza, la sostanza coincide con la natura impersonale: infinita, senza fine prestabilito, priva di intenzione morale. All’estremo opposto, nella religione teistica, la sostanza è un Dio personale e creatore, distinto dal mondo e sovrano su di esso. Tra questi due poli esiste un’ampia gamma di posizioni intermedie. Qui, Dio–sostanza è inteso come principio che si rivela e agisce nel tempo, animato da uno slancio vitale cosciente e creativo,…
L’alleanza con il flusso
Martedì, 12 Agosto 2025
La natura decide il nostro nascere e il nostro finire, e tra questi due eventi ci dona e ci sottrae di continuo. È un flusso che non possiamo controllare, ma che possiamo accogliere, stringendoci con esso in un’alleanza. In questo “ometterci” per conformarci al funzionamento naturale, i problemi si sciolgono. Non è facile, forse neppure del tutto possibile questo conformarsi, perché come individui siamo portati a volere il nostro bene personale, che non sempre coincide con i movimenti della natura…
Chi?
Giovedì, 07 Agosto 2025
Forse abbiamo molti “io”, di sicuro almeno due. C’è un io biologico, che si vive nell’esperienza diretta, pre-riflessiva, dell’essere. E c’è un io culturale, costruito nell’interazione sociale, fondato su memoria e linguaggio. Il primo è un'espressione immediata del funzionamento naturale; il secondo, una rappresentazione: è ciò che siamo per gli altri, e che finisce per diventare anche ciò che siamo per noi stessi. È verosimile che l’io culturale —visto che c’è e che imperversa nella nostra specie—, sia più performante…
Irriducibile e impenitente
Martedì, 05 Agosto 2025
Alla fine, ciò che ci determina è il posizionamento ontologico che abitiamo: quanto, cioè, l’Io è centrato o decentrato in noi. Centrato su di sé è, per esempio, il leader populista, che si costruisce come centro emotivo e narrativo di una comunità. Decentrato da sé è invece il ricercatore appassionato, che studia non per affermarsi, ma per capire, defilato da sé. Qual è oggi il posizionamento dominante? La psicoanalisi ci ha insegnato da tempo che l’Io cosciente è solo la…
L’Eretico
Martedì, 29 Luglio 2025
Una lettura rigorosa del sistema spinoziano porta a esiti scomodi, talvolta insostenibili per il pensiero moderno. Non solo Spinoza nega il libero arbitrio, ma nega persino che l’individuo umano sia un soggetto dotato di esistenza propria e autonoma. Esistono solo i modi finiti della sostanza: entità transitorie, impermanenti, senza realtà in sé. L’unico essere è Dio, ossia la Natura, la sostanza infinita, necessaria, impersonale ed eterna. Questo significa che, in quanto espressioni della Natura, partecipiamo all’eternità, ma non siamo eterni…
Double Face
Sabato, 26 Luglio 2025
La ferita che cicatrizza / pagare una bolletta. I capelli che crescono / celebrare un matrimonio. Il vento che piega il ramo / vestirsi in modo consono al contesto. Due volti dell’essere. Il primo: natura. Necessità impersonale, senza intenzioni, senza giudizi. Processi spontanei, metamorfosi continue. Il fluire della vita che accade da sé. Ne siamo parte in quanto corpi viventi. L’altro: il mondo umano. Costruzione simbolica, ruoli, doveri, racconti. Il diritto, l’etica, l’educazione. Un mondo immaginato e condiviso, modellato da…
La svista
Lunedì, 21 Luglio 2025
Frequentando Spinoza ho rivisto con maggiore chiarezza un nodo irrisolto del pensiero post-teista contemporaneo. I post-teisti hanno giustamente smantellato l’idea di un Dio-persona trascendente. Il Dio che interviene nel mondo con volontà e finalità non trova più spazio. Con accenti e sfumature diverse, hanno affermato la centralità della natura, cui tutto è riconnesso. Ma ciò che spesso sfugge è che questa stessa concezione dissolve anche l’io umano — non nel senso che l’essere umano sia “nulla”, ma nel senso che…
Spinoza e l’Oriente: l’assoluto ha molti nomi
Giovedì, 17 Luglio 2025
Una parte sorprendente del pensiero di Spinoza si intreccia armoniosamente con le grandi filosofie dell’Oriente[1]. Senza forzature, senza sincretismi facili. Come se voci lontane parlassero la stessa lingua segreta. Con parole diverse, tradizioni come il Vedānta indiano, il Buddhismo o il Taoismo affermano ciò che Spinoza formula con rigore geometrico: un principio assoluto, infinito, autosufficiente, da cui tutto scaturisce come espressione, riflesso o forma. La somiglianza più profonda emerge con l’Advaita Vedānta, il “non-dualismo” indiano. Lì, Brahman è l’assoluto: eterno,…
L’Inesorabile
Mercoledì, 09 Luglio 2025
Si cita spesso, quasi con leggerezza, il celebre Deus sive Natura di Spinoza, per poi aggiungere come un riflesso condizionato: “Panteismo”. Lo si ripete come fosse un motto innocuo di filosofia da salotto, senza sentire quanto sia, per noi Sapiens, un pensiero inaudito. Specialmente due le idee intrinseche al Deus sive Natura, che restano quasi insostenibili: l’ontologia e la libertà. Ontologia Per Spinoza, un fungo e un essere umano esistono con la stessa necessità: sono modi della stessa sostanza, nessuno…
Messinscena metafisica
Sabato, 05 Luglio 2025
“Destino” dice tanto un cieco funzionamento quanto una regia nascosta: un’ambiguità funzionale a strategie consolatorie. La provvidenza è legata a un’intenzionalità proiettata dal soggetto umano sul cosmo: l’universo — o Dio — starebbe tramando in mio favore, una sorta di messinscena metafisica a misura d’uomo. La necessità, invece — ciò che è come è, indifferente a me, perché non può essere altrimenti — dissolve questa intenzionalità in un ordine impersonale e inesorabile. L’antropocentrismo si scioglie in un ontologismo puro. Eppure,…
Oltre la lista
Lunedì, 23 Giugno 2025
Che cosa accade quando cominciamo a scrivere? Jack Goody, antropologo, analizza un particolare gesto di trascrizione del reale, quello della lista[1], quello di mettere le cose una sotto l’altra. Gesto che non si limita a comunicare le cose, ma le ordina, separa, conserva. Scrivere così: banane riso birra non è lo stesso che scriverlo così: banane, riso, birra. Il primo gesto segmenta e misura. Ogni parola si stacca per collocarsi in un dato posto. L’universo si archivia. La lista non…
Sul crinale
Venerdì, 06 Giugno 2025
Il passero vede il mondo dal suo nido. Anche noi, come esseri umani, abbiamo una visione del mondo che parte da un punto di osservazione: situato, antropocentrico, inevitabile. Il problema sorge quando dimentichiamo che questa visione è circoscritta e provvisoria, e la assumiamo come universale e assoluta. Mi sto convincendo che una visione chiara del mondo, esige un gesto preliminare: farsi in due. Questo sdoppiamento consiste nel tenere insieme due prospettive. La prima è il punto di vista relativo, umano,…
L’equivoco
Lunedì, 14 Aprile 2025
Il melo sotto la finestra è morto. La sua nascita, la sua crescita, la sua fine: tutto è espressione della potenza impersonale della Natura, che produce e trasforma secondo un ordine eterno. I meli non sbagliano: non si credono altro dalla Natura che li genera. Non si immaginano individui separati. Noi sì. Noi ci pensiamo autonomi, padroni di una vita che, in realtà, ci attraversa. Scambiamo la potenza che ci costituisce per un merito nostro. Ma non ci siamo fatti…
Determinismo spinto, anzi spintissimo
Venerdì, 28 Marzo 2025
Nella storia del pensiero non mancano visioni rigidamente deterministiche, e tra queste spicca quella di Spinoza. Egli concepisce l’esistenza come interamente governata da una necessità impersonale, una sostanza eterna e autosufficiente che non persegue alcun fine. Tutto ciò che esiste non può che esistere, tutto ciò che accade non può che accadere. Non vi è spazio per l’iniziativa individuale, per un’autentica libertà personale o per un soggetto autonomo: in questa prospettiva rigorosamente deterministica, il soggetto non è altro che un…
L’equivoco
Giovedì, 20 Marzo 2025
Ho trovato una certa affinità tra la metafisica di Spinoza e alcune tradizioni filosofico-spirituali orientali, in particolare l’Advaita Vedanta. Entrambe cercano di conciliare due piani apparentemente inconciliabili: l’esperienza finita e temporale dell’individuo con una realtà eterna, necessaria e impersonale, che lo precede e lo contiene. Nell’Advaita Vedanta, la realtà ultima (Brahman) è unica e onnipervadente, mentre l’individuo (jiva) ne è solo un riflesso inconsistente, motto ricorrente dei vedantini è l’espressione “nessuno nasce, nessuno muore” quindi si è, impersonalmente, eterni. Per…
DNA culturale
Lunedì, 24 Febbraio 2025
Ci sembra di vedere il mondo capaci di cogliere il “vero” e il “reale”, invece lo vediamo filtrato dai nostri sensi e mediato dalle tradizioni culturali d’occidente[1]. Ereditarietà culturale tutto sommato vantaggiosa, pur con tutti i disastri che abbiamo prodotto qualcosa di buono l’abbiamo anche fatto. Però non sarebbe male accorgersi d’essere intrinsecamente condizionati[2], al punto che pensare con la propria testa è forse opzione impraticabile. Oltre che accorgerci della connaturata connessione con questo DNA culturale, non sarebbe male provare…
Gap
Martedì, 18 Febbraio 2025
L’editing genomico che permette di correggere errori genetici c’è da pochissimo tempo, e lo smartphone uscito quest’anno funziona meglio di quello dell’anno scorso. Si sa, scienza e tecnologia vanno sempre avanti, progresso lineare e costante, cumulativo e irreversibile. Assuefatti da questo miglioramento ci può sembrare che tutte le cose progrediscano così, e invece per la politica, la filosofia, le arti, l’etica, insomma per tutto ciò che non è scienza e tecnologia in senso stretto, il discorso si complica. Anche se…
Cosa si prova a essere un pipistrello?*
Giovedì, 13 Febbraio 2025
L’immediato constatare di non sapere ci spinge a indagare, indaga oggi, indaga domani, si conoscono tante cose mentre altre ci restano sconosciute[1], così dopo una vita trascorsa a imparare e conoscere si raggiunge la meta di un consapevole e informato sapere di non sapere. Conscio e informato, per questo ben diverso dal non sapere di partenza. Questa consapevolezza è uno stato strano che può annichilirci se ci abbarbichiamo a noi stessi, però staccandoci un po’ da noi questo conscio non…
Rapporto problematico
Martedì, 21 Gennaio 2025
il rapporto problematico fra la nostra capacità di percepire il mondo e la sua realtà, attraversa l’intera filosofia moderna. Rapporto problematico perché, come osservava Kant, per comprendere la realtà adoperiamo i nostri limitati percepire e pensare, con l’insanabile conseguenza che invece di vivere il mondo per ciò che è, lo viviamo come oggetto di una nostra rappresentazione. Dualismo fra il personale pensiero e la realtà del mondo, fra la cosa come (ci) appare e la cosa in sé, che consapevoli…
Compresenti, simultanei, opposti
Domenica, 29 Dicembre 2024
Ce ne sono al mondo di situazioni controintuitive ma che le batte tutte è il nostro esistere, contraddistinto dal desiderio di vivere a oltranza costruendo al meglio cose stabili e durature, nella consapevolezza della nostra fine, della fine di tutti gli altri e dell’impermanenza di ogni cosa. Un bel problema. Filosofie, religioni e psicologie avrebbero dovuto elaborare percorsi che ci aiutassero a familiarizzare con questi opposti che si compenetrano, considerandoli processi inseparabili che si alimentano reciprocamente, hanno invece preferito interpretarli…
Paradossi
Giovedì, 19 Dicembre 2024
Sforniti di intelletto puro e universale ognuno interpreta il mondo a modo suo, per contenere la Babele dei soggettivismi ci confrontiamo con prospettive diverse e utilizziamo la logica, ossia diffidiamo del nostro percepire per affidarci e conformarci a standard prefissati di inferenze, coerenze e sillogismi validanti che ci sono dati. Non so se la logica sia soltanto un congegno che abbiamo architettato per addomesticare il caos, oppure sia legge intrinseca alle cose; logos che ci precede e struttura il mondo,…