BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Psicojukebox

Sabato, 17 Dicembre 2016
Macchina protesi umana: dalla leva al tornio, dalla ruota alla valvola aortica artificiale. In tale allacciamento uomo-macchina l’acme è verosimilmente espresso dallo strumento musicale (oggetto) attivato da mano e/o respiro d’uomo (soggetto), allacciamento oltre che fisico anche psichico e spirituale. Va inoltre osservato che tale netta distinzione tra soggetto e oggetto è, nel caso di specie, tutta da chiarire, in quando risulta già verosimile che un percussionista preistorico eseguiva su “suggerimento” dell’oggetto che percuoteva: lui agiva e quello (l’oggetto) rispondeva…

Uno mangia l’altro guarda

Sabato, 10 Dicembre 2016
Hans Küng nella sua autobiografia ricorda quando ragazzo faceva il bagno nel lago freddo e profondo della sua cittadina svizzera, descrivendo quelle nuotate percepiva: «l’io perdersi in una totalità più grande e onniabbracciante, senza con questo diventare una goccia d’acqua, ma restando me stesso.» Una sorta di naturalismo che non precludendo l’ipotesi di un possibile logos artefice dell'universo offre, di rimando, la possibilità per l’io - “D(Io)” - di non essere annichilito fagocitato dalla Natura, forza mastodontica quanto incosciente e…

Lettore-Autore

Giovedì, 01 Dicembre 2016
Nell’ascoltare o leggere una frase oscura o difficile si può lasciarla perdere e indifferenti tirare dritto rimanendo come prima, oppure prenderla per il bavero, smontarla parola per parola, locuzione per locuzione, chiarendo d’ogni elemento sconosciuto, o poco chiaro, il significato col dizionario. Ovvietà sovente disattesa. D’ogni parola, talvolta, sarà anche necessario individuare il peculiare significato come inteso dall’autore, indagine invece complessa che in taluni casi esigerebbe lo studio della sua opera omnia, tuttavia grazie a chi l’ha già fatto per…

Remare

Giovedì, 17 Novembre 2016
Interpretiamo l’esistente ordinandolo, da tutto l’essere individuiamo una parte e dandole un nome la riponiamo secondo un certo ordine in uno scaffale personale, pronta all’uso. Con semantiche misere o congrue, precisi o equivocando, inventariamo l’universo separando i soggetti dagli oggetti per sistemarli, per prescrizione o scelta personale, in specifiche e differenti categorie. Quantifichiamo e ordiniamo anche enti che non ci sono da nessuna parte eppure sono ovunque come i numeri, il tempo e le idee. I filosofi per intendersi rapidi…

Quid est veritas?

Domenica, 06 Novembre 2016
Se sussistesse La Verità assoluta, universale, integrale, immodificabile e unica; s’esistesse un’immacolata, perfetta, infallibile e compiuta attività teoretica, prima o poi nella colossale storia del pensiero tale verità definitiva saremmo giunti ad esplicarla con-fermandola univocamente in massa. Invece la storia della filosofia, dell’arte, della religione - pur con filoni di percorso non di rado operanti nel medesimo solco, oltre agli antichi classici evergreen - esprimono differenti, complesse e innumerevoli “verità” in costante moto, correlate alle storie dei popoli, ai tempi,…

To be, or not to be…

Venerdì, 04 Novembre 2016
Di norma si affronta e risolve una questione in quattro mosse: determinata la problematica si presuppone una soluzione efficace e attuata si verifica che funzioni. Procedura generalmente valida, dall’aggiustare lo sciacquone del cesso all’affrontare tematiche cruciali del vivere e del morire, di Dio e dintorni. Il problema è che nelle concezioni e ipotesi in corso d'opera per risolvere tali questioni ultime ci è preclusa qualsiasi sicurezza definitiva, necessariamente accertabile solo post mortem. Così, alla fin fine, non c’è completa differenza…

Teocriminologia applicata

Mercoledì, 02 Novembre 2016
Ho ripigliato dallo scaffale le impolverate Enneadi di Plotino che adoperavo quando frequentavo le religioni orientali a guisa di saldatrice per connettere l’esotico Vedanta alle filosofie d’occidente. La complessa metafisica neoplatonica - della quale Plotino è tra le colonne portanti - salda per bene tratti del pensiero orientale ad alcuni filoni dell’ontologia occidentale. Plotino vede Dio come L’Uno auto-sussistente che tutto fonda e pervade, L’Uno ineffabile che pertanto è possibile indicare solo attraverso vaghe e inadeguate metafore come quella della…

Thánatos?

Venerdì, 14 Ottobre 2016
Dopo aver frequentato per anni James Hillman terminata la lettura de “Il suicidio e l’anima” avevo deciso d’evitarlo, o perlomeno di frequentarlo meno regolarmente. Hillman è autore originale che tra stimoli utili e visioni coraggiose ne propone, però e non di rado, di astruse; a iniziare dalla possibilità per lo psicoterapeuta di continuare la terapia post suicidio a cliente morto stecchito, eventualità che Hillman illustra con nonchalance New Age ne “Il suicidio e l’anima”, eppure nel recente oculato rileggere “La…

Sotto le righe, sopra le righe

Venerdì, 07 Ottobre 2016
Giacché si muore e poiché lo sappiamo l’umanità, da sempre, si è attivata per ricucire il supremo strappo. L'imbastitura per suturare l’incombente lacerazione tra l’essere vivi e morti ha prodotto numerose e svariati percorsi esistenziali, teoretici, religiosi. Soluzioni naif o sofisticate, misere o dignitosissime, tra quest’ultime il naturalismo che invece di attardarsi nel rammendare lo strappo lo ridimensiona all’origine valutandolo esasperazione di concezioni antropocentriche precludenti la possibilità di una serena ecoappartenenza; appartenenza che vede la persona e l'umanità immerse nella…

L’indagine

Domenica, 02 Ottobre 2016
Risulterebbe anomalo il comportarsi a capocchia, il comportamento di ogni individuo è infatti preceduto e generato da un ordinamento personale, latente o manifesto, misero nel merito oppure valoroso, preciso o confuso, lineare o contorto, scritto e promulgato più o meno consapevolmente dal soggetto stesso, tant'è che “normale” contiene e deriva da “norma”. Oltre che analizzare l'atto soggettivo in sé per quello che è forse più utile individuare, esplorare e valutare, l’ordinamento che lo decreta.

Ontobotanica dell’Ailanto

Domenica, 25 Settembre 2016
Italia centrale, autunno 2016. “Questo non ci dovrebbe stare!”, non è Salvini che spara la sentenza ma un botanico che scorge un Ailanto tra la folta, svariata, vegetazione. In effetti quell’albero, importato dalla Cina circa tre secoli fa, talvolta infesta i nostrani areali, ma perlopiù è armonicamente integrato. L’architettura di tale sentenza botanica mi sembra affondi su un terreno instabile, poggiando su due preconcetti ontologici: il primo, riferendosi a una qualche ignota religione rivelata, sistematizza precettisticamente gli enti botanici nel…

Analisi dell’incazzato

Venerdì, 16 Settembre 2016
Invecchiando la decina d’attacchi d’ira che avevo all’anno sono aumentati d’intensità però diminuiti di numero. Circoscritta momentanea pazzia che di solito mi coglie una mezz’ora dopo il risveglio se un qualche pirla entra nel mio spazio psichico a gamba tesa. Si dice “perdere la testa” come se da una parte ci fosse il regno delle emozioni e passioni abitato da decapitati, dall’altra quello del pensiero invece popolato da vigili urbani col cappello in testa che fischiano allorquando nel regno delle…
A ben vedere la personale identità sta agli antipodi dall’identicità; l’identità per definirsi e consolidarsi necessita di continua e movimentata interpretazione-riformulazione dell’ambiente; reciproco foggiare nell'interazione creativa e costante dell’Io con ciò che lo circonda e viceversa. Dopotutto la forza dell’identità è misurabile dalla capacità di fluttuare per riformulare-riformularsi e la miseria dalla statica identicità, vale per l’identità della persona, di un gruppo, di un popolo.

Sconnessioni edili

Domenica, 11 Settembre 2016
Fenomeno notorio e non solo italiano la demarcazione estetica che separa il centro storico di borghi, paesi e città, da ciò che gli hanno, poi, costruito intorno. In Puglia possiamo osservare agilmente lo scostamento grazie a paesi che dentro sono perlopiù così: e fuori generalmente cosà: Ho osservato che si è iniziato a costruire brutto e dozzinale dal secondo dopoguerra, più incrementava il boom economico più aumentava la miseria estetica, problema, dunque, non provocato da mancanza di risorse. Avevo chiesto…

Ontologia di strada (famolo strano)

Giovedì, 08 Settembre 2016
Talvolta l’osservazione spietata[1] della realtà procura l’accadimento di vederla per davvero, lì l’oggetto appare inedito e strano e sorge la domanda: ma che cacchio è-perché c’è-come c’è?Il soggetto in quel "non so perché eppure c'é" dell'oggetto, invece di scompigliarsi e smarrirsi è come se si riunificasse potente in sé e con l'oggetto. 1 inesorabile nei confronti del consueto vedere che interpreta sistematico poggiando sul ricordo.

L’amalgama

Mercoledì, 31 Agosto 2016
Mi hanno raccontato che negli anni ’60 operai di un’impresa edile nell’eseguire movimenti terra avevano trovato reperti della Roma antica. Per evitare beghe con la soprintendenza archeologica li avevano triturati e pressati con lo schiacciasassi così da realizzare la massicciata del nuovo edificio in costruzione. Non tanto diversi da chi cita strumentalmente il pensiero altrui analizzandolo frettolosamente per subito triturarlo, così da poterlo fagocitare a giustificazione e fondamento delle proprie teorie.

Principio di non-contraddizione?

Mercoledì, 31 Agosto 2016
C’è il personale progettare, chiaro implementare e soddisfatto concludere, ma siccome non tutto dipende da noi c’è pure l’imprevisto, il non definito, l’interrotto, il provvisorio, il sospeso, il tutto pendente con meta rinviata in attesa del verificarsi di determinati eventi altri e poi, non di rado, albergano nel reale differenti statuti interconnessi dove nell’ottemperarne alcuni se ne trasgrediscono altri. Ho indizi che la complessa realtà dei vivi se ne infischi della logica classica.

La circostanza

Giovedì, 25 Agosto 2016
C’è chi interpreta la contingenza non casuale ma in qualche modo diretta da un regista divino: categorie della prova o della punizione invece che dell’accidente; della provvidenza invece che del merito o del fortuito favorevole e così via, concetti e narrazioni presenti in numerose religioni, pagane incluse. In fin dei conti, con o senza divin regista, la circostanza permane per tutti i vivi cruciale, in quanto la dignità di una esistenza dipende dal rapporto dell’Io con l’ambiente, svolgersi personale di…

Ansia da prestazione

Giovedì, 18 Agosto 2016
Mica è da buttare in blocco tutta la New Age, ma un aspetto lascia davvero perplessi: nell’affrontare le tematiche più enigmatiche e complesse, metafisiche e ontologiche, mai che si senta proclamare un sano e consapevole “non lo so”, sistematicamente sostituito da parodie naif e caricature per spiegare ognora tutte cose alla lettera.Faceva bene Gesù di Nazareth che nell'addentrarsi in tali territori adoperava senza ansia da prestazione metafore rurali. Questione di merito ma anche di stile.

Metafisica di strada

Martedì, 16 Agosto 2016
Avrei voluto chiederlo in giro, ma per non passare più strano del necessario ho circoscritto ad amici e familiari: «Cosa tratta la metafisica?» Numerosi non lo sapevano, qualcuno ha risposto Dio, altri l’aldilà, manco uno che abbia tirato in ballo il tangibile quotidiano al di qua, del quale la metafisica indaga l’universale fondamento (cause prime). A ripensarci solo qualche anno fa avrei risposto come loro, anzi peggio. A parziale attenuante dell’uscita di strada l’etimologia di quel “meta” inteso come oltre…

La carbonara

Lunedì, 15 Agosto 2016
Nulla ho fatto, non so come, ignoro il perché, eppure il cosmo c’è e anche questo apparato psicosomatico sorto spontaneo che nel sonno profondo digerisce autonomo la carbonara mentre il cuore pulsa puntuale e il pancreas secerne succhi in giusta misura e formulazione, da questo accadimento esce inesauribile pensiero da un ignoto propulsore. Viste in presa diretta come vanno le cose il non sapere, se indagato con rigore, appare più rassicurante che preoccupante, autorizza e rassicura invece che precludere.

Epitaffio del giorno

Martedì, 26 Luglio 2016
Riporto Montaigne che cita Lucano che sintetizza la concezione dello stare al mondo di Catone il Giovane; il giro è lungo ma ne val la pena: « Conservare la misura, rispettare il limite e seguire la natura. » Domani non lo so ma se schiatto adesso mi andrebbe bene per epitaffio, anche se c’è da lavorarci: misura, limite, natura, mica sono lemmi univoci.

Miseria e provincialismo

Domenica, 24 Luglio 2016
La mattina un impiego sottopagato, nel pomeriggio qualche ora in nero come tuttofare e la sera lì a inventare strategie per procrastinarne il pagamento delle bollette sparse sul tavolo della cucina. Quando vivere per davvero? Poi inaspettati 26.000 euro dall’assicurazione, per quella volta che il camion della nettezza urbana gli aveva rotto la tibia nel far retromarcia, così investiti:1.470 vacanza a Gardaland;3.000 televisore grande quasi come uno schermo cinematografico; 14.500 Giulietta usata turbo rossa;2.650 vasca idromassaggio turbo azzurra;2.980 vestiti griffati;1.400…

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati