BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Domenica, 04 Ottobre 2026 22:09

Sotto falsa identità

Scritto da 
Richard Cosway - Self Portrait in Masquerade Dress  Richard Cosway - Self Portrait in Masquerade Dress

Chi nasce povero, chi ricco, di solito lo svantaggiato cerca di migliorare la propria condizione, il privilegiato di conservarla. Ma al giovane privilegiato può accadere qualcosa di strano: a un certo punto sente di dover essere altro: non puoi essere come sei; devi prendere le distanze dalla tua famiglia e dalla tua storia. Fatti povero, rivoluzionario, sovversivo.

Da dove viene questo imperativo? Non lo so. E' un'idea, un ideale. E qui la cosa si fa interessante, perché un conto è cambiare davvero, un altro è avere una certa idea di sé mentre, per natura, si è e si fa tutt'altro, come provano i cortocircuiti esistenziali di certe biografie. Wittgenstein, nato ricchissimo, aveva rinunciato alla sua eredità ed era andato a insegnare in poveri villaggi di montagna; eppure arrivò a colpire alla testa un suo allievo fino a fargli perdere i sensi. Non è detto che ci sia malafede. Semplicemente può restare uno scarto fra l'idea di sé e ciò che realmente si è e si fa. Se l'idea del cambiamento nasce come reazione a ciò che si è in partenza, anziché da un movimento spontaneo, forse quella scissione è destinata a rimanere e la persona rimane divisa: da una parte ciò che di fatto è, dall'altra ciò che crede di dover essere.

L'uomo, però, può cambiare davvero. San Francesco nasce ricco e sceglie la povertà, Siddharta abbandona il mondo privilegiato nel quale è nato, e non è giunta notizia che arrivarono a colpire alla testa i confratelli fino a fargli perdere i sensi. Forse alcune trasformazioni riescono perché non sono una guerra contro la propria origine. 

E non è detto che l'idea di dover essere migliori sia sempre una cattiva idea. Un ideale di virtù può spingere una persona a vivere meglio. E poi può capitare che il cammello passi per la cruna dell’ago, si può essere ricchi e privilegiati e, nondimeno, persone eccellenti. Montaigne ne è un buon esempio: non ebbe bisogno di rinnegare la propria condizione per diventare ciò che era. Il problema nasce quando l'ideale pauperistico sovversivo diventa un'immagine ideologica di sé: non più uno spontaneo miglioramento, ma la necessità ideologica di essere qualcuno che non siamo. E allora torno alla domanda iniziale: da dove viene l'idea di essere un altro? Non lo so. Ma mi sembra una cattiva idea.

Ultima modifica il Lunedì, 05 Ottobre 2026 13:11
Altro in questa categoria: « Templi Punto cieco »

Lascia un commento

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati