BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Hai magnato? Te si' saziato?

Domenica, 10 Luglio 2016
Nel tour de force dei rituali convivi estivi perlopiù cibo offerto, mangiato e digerito, però talvolta accade che si termini sazi anche della parola detta, ascoltata e elaborata; alcol discreto rimedio palliativo per eventuali penurie.

Il credulo devoto

Giovedì, 07 Luglio 2016
In erboristeria, un giorno no, l’altro sì, mi chiedono specie fuori dell’ordinario, mostrano il bigliettino con sopra la prescrizione di un qualche improvvisato guaritore o l’appunto di un consiglio avuto da un conoscente. Rimedi che, a differenza delle piante nostrane tradizionali utilizzate da secoli per la confermata efficacia clinica, non si sa cos’hanno dentro, se e come funzionano, se e come potrebbero rivelarsi utili, inutili, o tossiche. Uno scostarsi dall’ordinario accumunato dai seguenti fattori:pianta rigorosamente sconosciuta, dunque, “nuova”; rara;esotica; miracolosa…

Giorno della memoria, oggi

Domenica, 03 Luglio 2016
Ezio, mio padre, era uomo mite, a sedici anni prigioniero in Germania, tre anni di campo di concentramento come lavoratore coatto, immatricolato come un autoveicolo con targa 462/6, poi sei anni di sanatorio per tubercolosi polmonare contratta nel lager. I suoi racconti della guerra avevano accompagnato la mia infanzia come quello della Bibbia venuta giù dal cielo: pagine del Libro che volavano dopo che una bomba aveva centrato in pieno una baracca del campo dove un qualche ebreo aveva nascosto…

à la carte

Giovedì, 30 Giugno 2016
Per ottenere la pensione avevo chiesto che i remoti contributi pensionistici versati in Brianza, quando ero dipendente dell'amministrazione pubblica, fossero ricongiunti con quelli da attuale lavoratore autonomo, presso l’INPS di Brindisi. Per arrivare da Monza a Brindisi sono occorsi quattro anni e otto mesi. Passa un anno dalla ricongiunzione ma la pensione non arriva, dopo oltre quarantaquattro anni di versamenti non arriva. All’ INPS di Brindisi dicono che da Monza manca una carta. Che carta sarà mai? Nessuno lo sa,…

Sogno VS soddisfazione

Lunedì, 27 Giugno 2016
Tino Soriano, fotografo spagnolo[1], nel suo percorso in Europa, Africa, Americhe, Oriente, per documentare le terapie tradizionali e la dinamica Sofferenza/Cura è passato per scattare qualche istantanea alla mia postazione di lavoro, come meritano le bestie in via d’estinzione [click sulla foto per ingrandirla]. L’incontro mi ha portato a considerare la vocazione personale, più precisamente ad indagare quella serpeggiante insoddisfazione, oggi tanto diffusa, che anela all’oltre e ad altro da ciò che c'è e si è: “realizzare il proprio sogno…

Pubblica amministrazione

Sabato, 25 Giugno 2016
Evito la geremiade del passare in rassegna il sempre più complicato rapporto con la pubblica amministrazione, signora isterica che scappa e sviene se deve dare, ma poi viene petulante, orba e prepotente, tanto intrusiva da denunciarla per stalking, per prendere e complicare ogni imprendere.

Il telefonino

Domenica, 19 Giugno 2016
Ieri sera nel leggere al fresco del giardino m’imbatto col termine "chénosi", nell’ignorarne il significato lo chiedo a quello seduto dall’altra parte del tavolo, parente assolutamente indifferente e estraneo ai libri e tematiche che a me interessano. Quello prende il telefonino e mi corregge: «Si scrive con la "k" non col "ch"; ma vuoi sapere il significato filosofico o cristologico?». Non ci credevo sembrava trasfigurato mentre gli dicevo cristologico e mi rispondeva puntualissimo. Così ho concluso che oggi più che…

Amorevoli antropocentrizzazioni

Domenica, 19 Giugno 2016
Ieri dopo il tramonto Profuletta, gatta nanerottola, sembrava realizzasse la promessa d‘Isaia 11 (un click sulla foto per ingrandirla): «Il lupo abiterà con l'agnello, e il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno assieme, e un bambino li condurrà. La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccoli si sdraieranno assieme, e il leone mangerà il foraggio come il bue. Il lattante giocherà sul nido della vipera, e il bambino divezzato stenderà la…
Un bel segugio di passaggio mi ha sbranato la gatta e mentre senza emozione raccattavo i pezzi caldi e insanguinati per seppellirli ripetevo in francese: «Nature, nature, nature…» : alla fin fine tutta natura: cane, gatto, terra e probabilmente anch’io. In sottofondo il borbottio di mia moglie che progettava d’individuare il proprietario del cane incustodito per dirgliene quattro: alla fin fine cultura.

“Caneda de veder”

Sabato, 21 Maggio 2016
Nel profondo Nord “caneda de veder” (cannetta di vetro) sono i fannulloni con la colonna vertebrale di cristallo che non possono piegare la schiena sennò si spezza, così ieri per onorare il brianzolo imprinting ho comprato la motosega per potarmi gli ulivi in diretta e poi la sera leggermi un qualche filosofo. Non male considerare tutt’uno il lavoro manuale e quello intellettuale, eppure constato che comprendere un concetto o edificare una frase precisa può risultare più faticoso dello zappare un…

Epilogo & Ecoappartenenza

Giovedì, 19 Maggio 2016
Mi piacerebbe così: «Un po’ di alcaloidi dell’oppio per lenire i dolori?»«Si. Grazie.» Per poi riposare senza l’assillo di permanere autore del pezzo, stravaccato sul puntuale operare dell’Altro: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.» Marco 4,26-27.

Guru nostrano

Martedì, 17 Maggio 2016
Invita al silenzio poi tace e se parla allude non definisce, inzuppa il suo dire nel simbolico, nel mistico, nell’occulto. Con semantica indiretta indica l’oltre e più svela più copre, parla di indicibile ed anche di energia ma non dice di quanti kilowatt. Addita il Mistero e ci gira attorno, sempiterno pirlare; gira, gira, gira e non arriva, eppure i suoi adepti sono convinti che in qualche luogo supremo sia realmente arrivato e loro no.
Torno al primo ricordo, nell’osservare il fuoco di una stufa percepivo di esistere. Fuoco d’essere sorto spontaneo non so da dove, non conosco il perché, non so come. Senso di essere che è ancora qui immutato. E’ l’unico capitale che ho. E' l'unico problema che ho.Seduto sul seggiolone davanti al tavolo, sul quale mi avevano poi riferito ero nato, ricordo seduti davanti a me mio padre e mia madre, alla destra un amico di mio padre con la faccia da…
Lo spazio nel recinto era ampio, il cibo abbondante e non le accoppava per mangiarsele. Le custodiva giusto per le uova, ma nottetempo l’animalista nell'interpretarle sfruttate e prigioniere le aveva liberate. Due minuti di agorafobia prima d’essere divorate dalle volpi.

Genius loci

Lunedì, 11 Aprile 2016
Ricordo alcuni decenni fa quando sul Corriere della Sera avevo letto un’inserzione: «Vendesi trullo pugliese», così senza rimpianti avevo lasciato la Lombardia e il suo lurido passato per trasferirmi in Puglia, là seguivo la ristrutturazione del trullo tra ulivi secolari, macchia mediterranea, cielo, terra, luce e pietre. Non conoscevo nessuno, di giorno seguivo i muratori, la notte catturavo strani coleotteri e contemplavo il cielo, era la mia dimensione, l’infanzia pagana era tornata. Accudivo una capra, per sperimentare che tipo di…

Replay

Mercoledì, 30 Marzo 2016
Chi ha scritto un’autobiografia sa che all’ultimo punto avrà avvertito una soddisfazione pacificata per ciò che adesso è grazie a come sono andate le cose, snodi dolorosi inclusi. L’avevo avvertita anch’io la soddisfazione pacificata, ma l’altra sera alla proposta di Nietzsche di ripetere[1] proprio uguale tutto quanto e non una volta bensì eternamente m'è sgorgato un irrefrenabile: « Col cazzo! Ho già dato. » ________________________________________________________ 1 « Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella…

Primavera

Domenica, 20 Marzo 2016
Nel mettere in moto la vecchia Golf occhieggiava nell’incoscienza dell’albero motore in movimento la coscienza del team di crucchi che l’ha voluto, ma il più longevo, il più bello, il più grande e il più complesso macchinario esistente sarebbe l’unico a funzionare preciso sprovvisto d’autore? Davvero strano.

Adolescenza

Venerdì, 11 Marzo 2016
Nel sogno di stanotte sono ripiombato adolescente, un brutto posto. Imprigionato nell’incantesimo di un’abnorme amplificazione distorta della realtà dove le donne erano dee indispensabili ma irraggiungibili. Un surriscaldamento della personale sensibilità dove la semplice amicizia diventava imperativa necessità vitale, al punto da mendicarla, mentre una vaga idea di Dio mal compensava l’esigenza vitale di voler esserci anch’io. Necessità assoluta dell’accettazione e stima dell’altro che oggi vedo teoria erronea, contraffazione della realtà, ma che lì sembrava tanto vera e potente da…

Il mistico depresso

Sabato, 27 Febbraio 2016
Di tanto in tanto incontravo un depresso che giustificava il suo stato tirando in ballo filosofie e mistiche orientali. Le interpretava a modo suo più o meno così: «Io non esisto, sono un agglomerato di cellule che rispondono a decreti biologici, un paciugo di ricordi, ma io non ci sono.» Aveva tanto insistito col suo rimedio esotico fino al punto di valutare la sua apatia virtuosa, così la depressione era diventata severa e pure cronica. Quando gli riferivo passaggi del…

Guaritore cronico

Giovedì, 21 Gennaio 2016
Ci sono dei “come stai?” che procurano fastidio uguale alle mani addosso, imperversano in ambiente New Age, nosocomio universale gremito da supposti medici che bramano pazienti. "Come stai?" sparati a raffica da chi invece di onorare la soggettività altrui lenisce il personale malessere proiettandolo su chi incontra, correlato da puerili diagnosi e prescrizioni di vita non richieste.

Il cielo in una stanza

Mercoledì, 20 Gennaio 2016
Primo piano abitazione, piano terra lavoro. Qui ho scelto di vivere tanto regolare che se condannato a detenzione domiciliare col permesso di lavorare sconterei la pena senza accorgermi. Singolarità che potrebbe costarmi la fuga della moglie, negli ultimi tempi piuttosto tediata dalla mia soddisfazione derivante da movimento di pensiero a corpo fermo, a parte le aspirate di Toscano. Però anche le monache di clausura sono strane assai, le passionali nel contemplare dalla cella il cielo anelano schiattare per raggiungerlo, le…

L’aforisma

Venerdì, 15 Gennaio 2016
Quando cari amici m’invitano a scrivere un libro mi torna alla mente un editore che riferiva di un manoscritto propostogli da una “autrice” per la pubblicazione: quattrocento pagine d’insulti all’ex marito. Ovviamente la “scrittrice” al diniego dell’editore si era offesa assai. Avrà anticorpi sufficienti l'universo per sopravvivere a tale mancanza? Anche se d’insulti all’ex moglie li penso ma non li scrivo riscontro qualcosa di sano nel non avvertire l'impellente necessità, mia e del mondo, alla pubblicazione di un mio libro,…

L'Ira di Dio

Mercoledì, 30 Dicembre 2015
Taranto provincia, Natale. In attesa del megapranzo esco a fumare l’Extravecchio per digerire il cenone di cinquanta portate, dal gulasch ungherese al barracuda pescato da mio cognato così fresco che morsica ancora il duodeno. Tra un tiro e l’altro monìtoro discreto il dialogo di due trentenni, argomento: l’automobile più veloce della città. Uno sostiene che il primato spetta all’“Ira di Dio”, la Delta integrale del suo vicino, l’altro alla “mostruosa” Ferrari di un amico del cugino. Ad assioma delle rispettive…

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