BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Il tassello

Giovedì, 11 Febbraio 2021
Investigare il mondo è un po’ come incidere il tassello per testare l’anguria, non importa il punto dove si incide ciò che conta è andare giù.

Carburante per la fornace

Martedì, 09 Febbraio 2021
«Questo ordine universale che è lo stesso per tutti, nessuno degli dei o degli uomini lo ha fatto ma sempre era, è, sarà fuoco sempre vivente che si accende e si spegne secondo giusta misura.» (Eraclito frammento 30). Ordine mirabile, nondimeno funzionamento tiranno. Per certi versi la formulazione e l’affermazione di un Dio trascendente è la proiezione esterna della interiore ribellione personale a ottemperare i meccanismi ai quali ci costringe l’organizzazione del sommo e sempiterno funzionamento naturale. Dio: un ultimo…

Vegliardi

Mercoledì, 03 Febbraio 2021
I naturali accadimenti della vecchiaia e della morte individuale provano che per l’economia naturale gli individui valgono meno della specie. Eppure la circostanza che non pochi corpi non più procreanti continuino spontaneamente a vivere ancora per un po’, talora per un bel po’, è segno che la natura nei suoi dettami non disdegna del tutto pure gli individui. 

Non esiste però funziona

Martedì, 02 Febbraio 2021
Ma quando affermano che l’Io non esiste e convinti spaccano il capello in quattro per dimostrarlo, chi lo afferma e lo dimostra? Cosa fa esperienza di questa assenza?

“Padrefiglio”

Lunedì, 18 Gennaio 2021
E quando l’adulto scorge il bambino che era muoversi dentro, chi è causa e chi effetto?
Dante Alighieri mangia tagliatelle con ragù di frattaglie di pollo e con l’energia ricevuta da quei carboidrati, proteine e lipidi, scrive: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.” La frase, in potenza, era già contenuta nelle tagliatelle col ragù?

Anatomia

Mercoledì, 06 Gennaio 2021
Inghiotto cibi che non ho costruito e inspiro aria che non ho formulato, sorretto da ossa che non ho eretto mi sposto con muscoli che non ho assemblato, da tubazioni che non ho impiantato espello scorie che il corpo ha scartato. Rivestito da pelle che non ho confezionato sento da orecchie che non ho edificato e con occhi che non ho generato vedo il mondo che non ho architettato. Senza che prenda iniziativa il sangue mi circola nelle vene e…

Natale 2020, il gioco delle forme

Giovedì, 24 Dicembre 2020
Il bambino che impila cubi di legno perseguendo simmetrie e direzioni produttrici di senso, ricorda un po’ Abelardo (1079 – 1142), che vedeva gli universali prodotti dal pensiero che estrae e astrae dal caos forme che si assomigliano (categorie), assemblandole in ordini umanamente interpretabili. Il bambino, a modo suo, si adatta all’imperscrutabile ri-assemblando l’inesplicabile, così da leggerlo almeno un po’. Il criterio ottemperato dal bambino, al pari di quello seguito dall'artista, può risultare arbitrario ma a lui non importa, quel…

Disordine ordinatissimo

Giovedì, 03 Dicembre 2020
“Quale padre, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se chiede un pesce, una serpe? O un uovo, gli darà uno scorpione?” (Luca 11,11-12)A livello subatomico non c’è un prima e un dopo e neppure un qui e un là , ma un fluttuare aspaziale e atemporale di sterminate imprevedibilità, eppure proprio da tutto ciò anche questa primavera in fondo al cortile da una ghianda di roverella è nata ancora una roverella.

Perpetuo copia incolla

Lunedì, 23 Novembre 2020
Chi forma quelli che formano i formatori? Senza moti maieutici, quote di auto-fondamento e improvvise fluttuazioni autorali che si autorizzano da sé, solo meccanica ripetizione, alle volte dottissima ma ripetizione.

Mattacchione figlio di buona donna

Domenica, 22 Novembre 2020
«CAVALIERE: Io voglio sapere. Non credere. Non supporre. Voglio sapere. Voglio che Dio mi tenda la mano, mi sveli il suo volto, mi parli.MORTE: Il suo silenzio non ti parla?» (Ingmar Bergman, da Il settimo sigillo). Nell’Islam, più raramente nel cristianesimo, sovente in alcune tradizioni del buddhismo (vedi qui), i luoghi privilegiati per ascoltare quel silenzio che ci parla sono i cimiteri. Ma oggi c’è forse di meglio, si chiama Worldbirthsanddeaths e puoi vederlo qui. Per nulla macabro simula in…

Discrepanze

Giovedì, 05 Novembre 2020
Vivevano entrambi nello stesso mondo, ma uno lo vedeva evidente e scontato come succede alle lucertole, l’altro ne era invece stupito. Non so perché.

Sensus sui

Sabato, 17 Ottobre 2020
La mattina ti svegli e sai che sei, all’istante. Se sei a posto di testa di solito aggiungi: sono io. Da lì tutti i nostri pensieri e azioni nel mondo. Dinamica un po’ simile a quando siamo nati quella del risveglio; replica un po’ più accelerata. Quel primo evento “sono” è così spontaneo e immediato che il suo accadere e riaccadere ci sfugge, ma a pensarci bene è un miracolo.
S'impara la grammatica per leggere i libri e chiavi per leggere musica nel pentagramma, ma se vogliamo leggere il mondo forse meglio evitare linguaggi troppo prestabiliti.

Il briccone

Lunedì, 21 Settembre 2020
L’Essere -nel senso ontologico e anche metafisico- forse alberga in una assoluta sempiterna intemporale contemporaneità impersonale. Per ottenere coscienza di sé a poco serve la materia che esprime in tutte le sue varianze, per sapere che è abbisogna di determinati e circoscritti momenti esistenziali (con un prima e con un dopo), un conscio allorquando necessariamente mortale, lavoro sporco che lascia fare a noi.

Fantasticare (transitivo e intransitivo)

Mercoledì, 16 Settembre 2020
Ci si può abbandonare alla fantasia per scappare da condizioni affliggenti, angoscianti o tediose, ma sempre in zona si aggireranno e i loro influssi ci raggiungeranno; ciò nondimeno per mezzo della fantasia possiamo attraversarle e oltrepassarle, sempre lì rimarranno, ma noi no.

Mappe

Domenica, 13 Settembre 2020
Più ci è chiaro e preciso il punto di arrivo e più saranno grossolane le mappe che disegniamo per raggiungerlo.

Riassemblamento

Venerdì, 11 Settembre 2020
Processiamo a raffica, come fanno i computer, le caotiche mescolanze di intersecate circostanze casuali che, imprevedibili e indeterminate, incontriamo per la via. Le convogliamo in una tramoggia che le frulla e ottenuta la brodaglia un algoritmo, da noi programmato, le riassembla costituendole secondo un nostro ordine. Ma forse quel caos andava bene proprio così come ci era arrivato. Forse nel frullarlo per ricostituirlo conformandolo, arbitrariamente, a nostre categorie standard di ordine e senso abbiamo perso qualcosa. Forse quella che noi…

Bisticci di pianerottolo

Mercoledì, 26 Agosto 2020
La razionalità con poca ragionevolezza dava della deficiente all’immaginazione e questa reagiva con poca fantasia dandogli della vecchia scema.

Misantropico lirismo

Venerdì, 21 Agosto 2020
Giorni estivi, massima affluenza di turisti. Dal trullo vicino, snaturato in B&B, odo l’orgia dei buontemponi cantare in coro marcette dozzinali e invoco il Genius Loci che li fulmini all’istante.

Coming-out

Venerdì, 21 Agosto 2020
Di base cisgender eterosessuale sto virando all’agender queerplatonico. Definizioni un po’ complicate, ma un giro su Google svelerà ogni cosa. Tra le centinaia di identità sessuali classificate dagli americani, ognuno finalmente troverà la casella giusta dove collocarsi e felice non sarà più solo.

Tecniche di immortalità, top ten

Martedì, 18 Agosto 2020
1 Individuale anima immortale che continua nell’aldilà; 2 Perdurare nella stirpe travalicando il punto morte nella consegna di cromosomi alla progenie; 3 Permanere eternamente nell’umanità accettando il trionfo della specie sull’individuo; 4 Individuale fama che persiste nel tempo; 5 Personale pensiero, o atto artistico, imperituro; 6 Eterno al di qua mediante sostituzione di corpo, come quando si cambia l’automobile (metempsicosi); 7 Perenne al di qua fondendosi nella natura; 8 Emulazione dello scarafaggio che simula d’esser già morto così da essere…

La bicicletta

Sabato, 15 Agosto 2020
Molto si dice, e con ragione, dei drammi della solitudine e dell’introversa inerzia, poco della versione estroversa, un po' meno tragica però più comica. Quella di anestetizzarsi dandosi continuamente da fare nell’ossessiva convivialità a raffica, nell’iniziativa senza prendere fiato, nel divertimento obbligatorio, nella programmazione e produzione a oltranza. Pedalando, pedalando e pedalando, come se il fermarsi contattando faccia a faccia la nettezza del puro esserci generi malessere per potenze traumatiche che potrebbe contenere.

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