BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Bruno Vergani

Bruno Vergani

Radiografie appese a un filo. Condivisione di un percorso artistico, davanti al baratro con angoscia parzialmente controllata.

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Lunedì, 26 Agosto 2013 10:11

Aladin

Poso 10 euro sul banco: «Toscani Extravecchi», rapidi me li danno col resto, giusto il tempo per voltarmi a destra tirato da un crocidare elettronico: un anziano, scarpe lise, pigia bottoni su un cassone dorato. Sopra c’è scritto “Aladin”, appena sotto la scritta un monitor con figure del cazzo che ruotano e gracchiano. Più ruotano più gracchiano, più gracchiano più incantano il vecchio pirla che c’è davanti.

Lo conosco, era un contadino valoroso. Coltivava ceci e fave, potava con maestria mandorle e ulivi. Per ricrearsi si appostava sottovento per sparare alle volpi. Gli piaceva sentirsi più furbo di loro. Gli piaceva vincere. Così avevano fatto i suoi avi da sempre: cacciare per nutrirsi, dinamiche primordiali di attesa, di vita, di rischio, di sconfitta o vittoria. Raggiunta la pensione aveva venduto la casa di campagna e riposti zappa e fucile si era trasferito in paese. Palazzotto popolare.

Forse è meno pirla di quanto appare. Le ragioni delle sue compulsive ossessioni nell’angolo della tabaccheria sono profonde e antiche, finanche nobili. “Aladin” mero equivoco.

Domenica, 25 Agosto 2013 11:58

E' venuto al mondo

«Qui si fa l'Italia o si muore» titola l'ultimo intervento di Claudio Messora - responsabile della Comunicazione del Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato - ripreso dal Blog di Grillo.
Incipit: «Il Movimento 5 Stelle è venuto al mondo per riconsegnare la politica nelle mani dei cittadini.»
E’ venuto al mondo? Strano modo di dire. Semantica più consona a monoteismi e connesse rivelazioni che a gruppi parlamentari. Roba da esegesi e ermeneutica.

Riproponiamo integralmente l’articolo enucleando [in corsivo] i sacri sottotesti:

Il Movimento 5 Stelle è venuto al mondo per riconsegnare la politica nelle mani dei cittadini.
Vangelo secondo Giovanni 18:37
Gesù rispose, "Per questo io sono nato e per questo sono venuto al mondo, per rendere testimonianza della verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce."
 
Non è nato per trasformarsi in un partito tradizionale. Non è nato per ragionare come un Alfano, un Letta, un Berlusconi qualsiasi. Non è nato per fare compromessi perché “altrimenti cosa ci stiamo a fare”. Chi ha votato 5 Stelle lo ha fatto per rovesciare il tavolo. Con tutto il servizio buono di porcellana sopra.
Vangelo secondo Matteo 10:34 - 35
Gesù disse, “Non pensiate che io sia venuto per portare pace sulla terra; non sono venuto per portare la pace ma una spada. Sono venuto per separare l'uomo dal proprio padre, la figlia dalla propria madre, e la nuora dalla propria suocera.”

Perché ormai non è più questione solo di ‘mangiare meno’, ma di mangiare ‘meglio’, e soprattutto di mangiare ‘tutti’.
Vangelo secondo Giovanni 10:10
Gesù disse, "Io sono venuto affinché essi possano avere la vita, e l'abbiano in abbondanza."

Chi ha votato 5 Stelle ha votato un programma in 20 punti e 163 persone che lo portassero dentro. Così com’era. Non un po’ più europeo cosicché potesse piacere anche al Pd. Non un po’ meno trasparente cosicché potesse piacere anche al Pdl. Così è basta. Perché questa è la democrazia diretta. O così o niente. O così o nuove elezioni, per cercare di avere la maggioranza e realizzarlo tutto, per intero, come i cittadini lo hanno voluto.
Lettera ai Romani 3:25 26
Dio ha prestabilito che Cristo servisse per manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati; Egli manifesta la sua giustizia, io dico, per essere giusto e per giustificare coloro che hanno fede in Gesù.

‘Intelligenza politica’ per un eletto a 5 Stelle è una locuzione senza senso.
1Cor 1,19 Sta scritto infatti:
Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.

L’intelligenza politica lavora prima, quando la rete si confronta e stila Carte come quella di Firenze. Se un eletto prende i punti del programma e li cambia (magari con i migliori propositi, perché crede di avere un mandato a modificare quello che i cittadini lo hanno spedito a realizzare), affinché quei punti si accordino con le esigenze del Pd del Monte dei Paschi, o del Pdl dello scudo fiscale, o di Scelta Civica del fiscal compact, allora non ha capito niente: sta solo facendo vecchia politica.
Luca 5 36, 38 Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.

Sta tradendo il mandato elettorale. Non sta gettando un ponte tra il cittadino e le istituzioni, in maniera che il sistema si trasformi lentamente da una rappresentanza vuota e fallimentare a una autentica democrazia diretta: sta perpetuando le vecchie pratiche dell’inciucio e distorcendo il significato di ‘portavoce’.
Sal 119,158 Ho visto i traditori e ne ho provato ribrezzo, perché non osservano la tua promessa.

Il Movimento 5 Stelle non è stato mandato nelle istituzioni per mendicare un misero emendamento rivendicandolo come un successo. È stato mandato in Parlamento per provare ad avere la maggioranza. Una maggioranza che non fosse finta come quella offerta da Bersani. Una maggioranza vera, perché solo così si possono cambiare le cose.
Sal 72,19 E benedetto il suo nome glorioso per sempre: della sua gloria sia piena tutta la terra. Amen, amen.

Se non può avere un incarico di Governo perché i numeri non lo consentono, o perché il Paese è in mano a chi sotto il nome di ‘larghe intese’ cerca di mascherare il solito vecchio inciucio e perpetrare se stesso, allora il 5 Stelle non ha difficoltà a tornare alle urne. La fiducia i 5 Stelle la chiedono al Paese, non a Letta, a Monti o a Berlusconi.
Qui c’è bisogno di un atto di coraggio totale e definitivo.
Dt 20,8 Gli scribi aggiungeranno al popolo: «C'è qualcuno che abbia paura e a cui venga meno il coraggio? Vada, torni a casa, perché il coraggio dei suoi fratelli non venga a mancare come il suo».

L’Italia è sempre più vicina al baratro. In certe zone sono mesi che non viene pagata neppure la disoccupazione. In queste condizioni, lasciare il timone nelle mani di chi ci ha portato nelle secche è pura follia autodistruttiva. Cercare di convincerlo con le buone, oltreché un tradimento dei principi ispiratori, è anche e soprattutto una cosa stupida.
Sir 12,10 Non fidarti mai del tuo nemico, perché la sua malvagità s'arrugginisce come il rame.

Il Movimento 5 Stelle è un movimento rivoluzionario. Le cose le cambia invertendo i rapporti di forza, mettendosi alla guida della nave. O così, oppure non ha senso. La democrazia diretta o si realizza e si mandano a casa i responsabili dello sfacelo, oppure a casa ci deve andare chi ha provato a fare la rivoluzione senza riuscirci. In mezzo non c’è niente, mettetevelo bene in testa.
1Gv 5,4 Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

Per questo, se non ci sono i termini per realizzare il mandato elettorale (che è scritto chiaro, semplice, nero su bianco), si deve tornare alle urne e chiedere con forza e convinzione agli italiani di provare a cambiare tutto, di conferire una maggioranza chiara e inequivocabile a Grillo e al suo movimento politico.
Vangelo secondo Marco 1:38
[Gesù] disse loro, "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io possa predicare anche là; per questo io sono venuto."

Nessuno giochi al piccolo onorevole. Nessuno pensi a nuovi compromessi storici. Nessuno creda di salvare se stesso. Qui si governa o si muore. Tutti insieme."
Ef 4,13 finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Sabato, 24 Agosto 2013 17:14

vocazione

I regolamenti vanno bene per il condominio, le prescrizioni per la cistite, i precetti per faccende militari e gli ammaestramenti per addomesticare uccelli esotici. 

 

Per realizzare vocazioni è invece necessario onorare, senza ritardo, norme fluttuanti.

Venerdì, 23 Agosto 2013 12:03

Pulpiti

Il M5S aggredisce il Meeting di Rimini in due mosse: prima e seconda,

un colpevolizzare tanto aggressivo quanto smorto, più proficuo all’imputato che all’accusa, perché non argomentato.

Nessuna percezione da parte del M5S del vero problema, quello del tribalismo ontologico ciellino: 

uomini che si sentono strappati dal nulla che gli incombe addosso, incontrando Cl. Il singolo uomo è in sé insignificante, è nulla. Per poter essere, deve diventare cellula appartenente alla corporazione ciellina, come le api e le formiche sono nulla senza il loro gruppo organizzato. Anzi di più: per l’uomo la dipendenza ontologica è totale, come i buchi nel formaggio. Dio presceglie un gruppo di uomini, Cl, e questi lo rappresentano in Terra. Chi è scelto è tutto, in quanto appartiene (cioè obbedisce) al gruppo. Chi è fuori è nulla.

Tutto sommato derive, seppur più venie, presenti anche nel M5S. Da quel pulpito di più non si poteva pretendere.

Martedì, 20 Agosto 2013 17:44

"La Via Lattea", Luis Buñuel, 1969.

Stringata recensione tardiva - 44 anni dall'uscita - di un film che non mi ha coinvolto più di tanto per l’asfitticità di percorso esistenziale subissato da una concezione ideologica che narcotizza il mito e quando, per forza propria, si risveglia, è mostrato sempre e comunque funzionale alla conservazione del potere sociale costituito.
Dialoghi letteralmente fedeli ai testi biblici, ai vangeli sinottici, alla storia della Chiesa e connesse eresie. Parola intenzionalmente svilita dall'inautenticità dei personaggi - madonne in stile Walt Disney e cristi posticci – che la proferiscono banalizzando il mito in parodia; nessuna simpatia da parte di Buñuel all’umanità che tenta di rispondere, come riesce, alle tematiche cruciali dell’esistere, che rappresenta come chiacchiere “spirituali”, visioni di dementi o, nei casi più nobili, come mero intrattenimento concettuale.

Tutto sommato nell’attaccare le dottrine religiose, nel mostrare credenti e miscredenti che si intrattengono nel fantasticare non curanti della vita “reale”, in alto, sopra tutto, domina il punto di vista ideologico del regista che, suo malgrado, diventa esso stesso dottrina (sociale più che religiosa) espressa nell’archetipo di cattivi gendarmi che maltrattano poveracci. Forse un po’ poco, un po’ monotono.

Pur dicendo, dal primo fotogramma all’ultimo, di religione è un film politico-sociale, eppure anche interpretandolo in questa chiave le perplessità permangono: il papa mostrato fucilato da un plotone di esecuzione rimane roba da film surrealista degli anni Sessanta, quello vero e attuale è nelle piazze brasiliane con, meno onirici, milioni di poveracci che lo acclamano. Ci sarà pure un motivo se lo preferiscono a Buñuel.

Lunedì, 19 Agosto 2013 14:38

Grande, grande, grande.

Albori di internet. Ricordo l’euforia. Mi eccitava l’idea di aprire una “vetrina” a New York per vendere, da quelle parti, i miei prodotti; un giro in Google e un altro in Wikipedia e in quello zapping metempirico mi percepivo un po' onnisciente; poi con l’arrivo dei 'Social Network' sembrava che l’umanità intera potesse essermi amica.

E’ trascorso un decennio: cedo, grazie alle rete, qualche prodotto a Cuneo e anche a Rieti; Google lo utilizzo per sapere di qualche enciclica papale e la ricetta per fare il latte di mandorla; Wikipedia mi informa del pensiero di qualche filosofo minore e nei 'Social Network', invece dell’interezza dell’umanità, incontro gruppi sovente scomposti.

Non mi preoccupo, rinuncio all'illimitato e circoscrivo: universalità non è immensità.

Meeting Cl 2013, Enrico Letta cita il Salmo 8:

«che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi?»

Ficca dentro al suo discorso il versetto con un colpo di mazza: nulla c’entra con quello che aveva fin lì detto, e dirà poi.
Mera strizzatina d’occhio al pubblico presente che non curante dell'incongruità applaude gioioso a prescindere; un conformarsi di Letta estemporaneo e un po’ goffo al titolo del Meeting 2013: «Emergenza uomo», sottotitolo: «La risposta è un fatto». Narrazione da oggi cara anche al presidente del Consiglio che a me, invece, non piace. Qui le ragioni delle mie riserve: Luigi Giussani tecniche narrative.

Domenica, 18 Agosto 2013 11:15

Deicidio

Ho visto l’Antigone di Brecht da Sofolcle, attualizzata dal regista Giancarlo Luce.

L’ho vista anestetizzando il mito, l’ho sdrammatizzata omettendo del tutto gli dèi, peraltro già narcotizzati dalle varie riscritture.  

L’ho pagata: Antigone era perfettamente sovrapponibile a una Daniela Santanchè che difende il suo signore. Mai più.

Sabato, 17 Agosto 2013 15:29

Professionalizzazione

“Corsi avanzati” servono per far di conto in Microsoft Excel 2010 e per imparare a ballare la Salsa cubana senza schiacciarsi i piedi. Fuori da lì subodorano all’istante di clericale.

Venerdì, 16 Agosto 2013 08:17

Testata di ferragosto

Ieri, 15 agosto, Il Fatto Quotidiano online apriva con la notizia di piccoli aerei che trascinavano, sopra lidi nostrani, striscioni pro B. Più giù il massacro d’Egitto.

Ordine di successione in base a un determinato criterio: idiotismo. Forse anche per questo B. è ancora lì.

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