BLOG DI BRUNO VERGANI

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Venerdì, 10 Settembre 2021 20:51

Onniveggenza empirica

Scritto da 
Teucrium flavum L. Erbario Bruno Vergani Teucrium flavum L. Erbario Bruno Vergani

Uno dei motivi per cui talvolta i botanici cambiano il nome alle piante, è che nel passato le avevano classificate raggruppandole in uno stesso genere perché si assomigliavano, mentre adesso grazie alla genetica si viene a scoprire che piante somiglianti possono appartenere a generi differenti e, viceversa, piante con fattezze differenti possono appartenere al medesimo genere.

Tuttavia il più delle volte la genetica, indagando l’invisibile, conferma la classificazione tradizionale che vede le specie con fattezze visibili simili appartenere allo stesso genere e la nomenclatura tradizionale tiene botta.

Possiamo concludere che, nonostante qualche eccezione, i sensi corporei possono cogliere l’invisibile, o perlomeno presagirlo con buona approssimazione.

Ultima modifica il Domenica, 12 Settembre 2021 17:42

2 commenti

  • Link al commento Maria DAsaro Domenica, 19 Settembre 2021 20:03 inviato da Maria DAsaro

    E' più intrigante il post di Bruno o il commento di Germano? Entrambi assai ricchi. Grazie a tutti e due.

    Rapporto
  • Link al commento germano Domenica, 12 Settembre 2021 19:46 inviato da germano

    in realtà anche il dato genetico va interpretato, esattamente come il dato morfologico. Solo che il dettaglio che ti offre è molto più fine, sono le sequenze di basi azotate sul DNA, in numero di milioni per ogni organismo e ciascuno, pur della stessa specie, ha le sue personalissime. Occorre capire quali pagine del libro genetico sono importanti per capire le differenze di specie, genere, famiglia, ordine, eliminando il rumore di fondo delle variazioni non significative. Il livello genetico richiede una sensibilità ulteriore, che talora complica invece di semplificare. Il bello sta nello scoprire che ciò che sembrava certo a un'analisi morfologica diventa incerto, anche a livello molecolare. Ma intanto l'indagine genetica può cassare ipotesi che fino a ieri sembravano incontrovertibili, avviando il pensiero su una nuova strada. Occorre camminare sempre. Chi sta fermo uccide la scienza, ma non solo.

    Rapporto

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