BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Martedì, 30 Aprile 2024 14:44

Ontologia nevrotica

Ho lasciato perdere filosofia e politica e sono andato a zappare, nel farlo mi sono dimenticato di me e il mondo si è pacificato. Verosimile che questa naturale percezione d’essere non mediata dall’io era quella che vivevamo i nostri antenati ancestrali, ma a un certo punto qualcuno piazzò una pietra nella radura per onorare il cadavere del compagno, un altro ficcò un palo in cima alla collina e iniziò a adorarlo inventando il soprannaturale. Ad un certo punto abbiamo iniziato a riflettere, astrarre, giudicare, narrare, imbastire paradossi, interpretare all’istante e di continuo ciò che i sensi percepiscono.

Una sorta di innaturale sdoppiamento interno: da una parte la pura percezione d’essere nostra e del mondo, dall’altra la sua elaborazione fino al punto che l’artefatto dell’elaborazione ha fagocitato l’evidenza di essere: “Penso dunque sono”. Oggi sovente mutato in “faccio dunque sono”, una sorta di ontologia del movimento produttivo continuo: se faccio "sono" se mi fermo sparisco, come se l’evidenza di essere non abbia alcun senso e valore.

Forse non siamo più capaci di percepire che innanzitutto “siamo”, ma potrebbe anche essere che sgattaioliamo dalla primaria percezione di essere dandoci di continuo da fare, perché potenza che non riusciamo a reggere e contenere.

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Giovedì, 18 Aprile 2024 18:10

Guernica

Negli ultimi tempi mi viene da curare il giardino in ogni più piccolo particolare, forse troppo. Stamattina ho avvertito in quella perfezione un’energia nevrotica, maniacale. E’ che più il mondo si sfascia e più mi viene da migliorare il pezzettino che ho intorno, non per salvare il mondo -sarebbe un delirio affermarlo- ma per salvare me stesso.   

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Lunedì, 01 Aprile 2024 13:51

In grazia di Dio

Tu sai cos’è bene e cos’è male, tu vuoi e puoi scegliere il bene e rifiutare il male. Certezze che, suppergiù, funzionano nei tribunali, ma non appena fuori da lì producono poco bene e tanti Io ipertrofici che, moralmente, tutto suppongono di sapere e di potere.

Per certi versi la concezione della grazia divina -se si potesse riferirla alla natura depurandola dalle dottrine teistiche che l’avvolgono- contiene come un nucleo di verità, perché vicina a quegli istanti rivelatori del significato della vita che ci arrivano, immotivati, improvvisi, immeritati, quando ci dimentichiamo di noi. Momenti epifanici preclusi ai titanismi egotici moralmente onniscienti e al merito personale dei volli, sempre volli, fortissimamente volli.

Pubblicato in Pensieri Improvvisi

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati