BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Martedì, 05 Dicembre 2017 18:19

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C’è pensare logico, estetico, etico, meditativo; pensiero che ricorda, considera, pondera, individua, inventa; pensieri che si mischiano, che si collegano (connettere); pensiero che verifica e pensiero inferenziale, c’è anche il pensiero riflessivo che pensa se stesso, ma prima di tutto questo operare ci sarebbe da indagare l’accadimento spontaneo di ogni mattina quando al risveglio sorge - chissà da dove? - il pensiero primario “Sono”, senza nome, tempo, qualità e attributi, dura un attimo ma accade seguito dal pensiero “Sono io” e da qui tutti gli altri pensieri.

Forse ‘sta strana cosa non è neppure un pensiero; da dove, come e perché si attiva? Dicono che questo evento basic quanto assoluto e necessario, sia prodotto dall’attività cerebrale, ma può anche darsi che, in qualche maniera, non sia il prodotto ma il motore[1].

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1 Io sono colui che sono (Esodo); “Percezione immanente” (Husserl); Volontà-impulso-prepotente (Schopenhauer).

Ultima modifica il Martedì, 05 Dicembre 2017 18:40
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2 commenti

  • Link al commento Amos Martedì, 05 Dicembre 2017 19:25 inviato da Amos

    infatti senza l'io non ci sarebbe l'attività cerebrale e viceversa

    Rapporto
  • Link al commento Bruno Vergani Giovedì, 07 Dicembre 2017 09:51 inviato da Bruno Vergani

    L’accadimento “Io Sono” come prodotto dal cervello è dimostrato dal fatto che se smettiamo di alimentare il cervello (cibo-sangue, ossigeno) l’ “Io Sono” collassa, viceversa non so se è clinicamente dimostrabile che un cervello collassi sprovvisto di Io, visto che l’Io non è individuabile ed estraibile. Un’ipotesi estrema sarebbe quella di considerare che negli elementi naturali (cibo, ossigeno) alberghi una qualche forma di “Sono”, sorta di latente volontà e potenza onnipervadente, che in specifiche condizioni (persona) si glorifichi.

    Rapporto

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