BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Sabato, 19 Novembre 2022 17:49

Metaverso

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Talvolta accade che in alcune istituzioni religiose pecore e pastori poggino su un tacito patto narrativo, come abitualmente accade tra fruitori e autori di storie che concordano la sospensione delle facoltà critiche per immergersi nel racconto, così da goderselo appieno senza essere disturbati dal principio di realtà.

Differenza sostanziale è che autori e fruitori di storie pattuiscono una cessazione dell’incredulità momentanea, circoscritta al tempo del racconto, mentre nelle istituzioni religiose integraliste pecore e pastori la estendono a oltranza -sorta di realtà virtuale ante litteram- impregnando con il racconto proposto l’esistenza nella sua totalità. Ma pastori e pecore, sotto, sotto, sanno bene che è una fiction, non a caso evadono con frequenza dalla pseudo realtà pattuita.

Tutto sommato facciamo un po’ tutti così, visto che patti narrativi e convenzioni sociali sono un po’ la stessa cosa. Quante volte ottemperiamo procedure e predichiamo principi non validi in sé, ma solo perché ci siamo accordati che lo siano? Utili arbitri condivisi per contenere il mondo e potere funzionare insieme.

Ultima modifica il Domenica, 20 Novembre 2022 16:17

1 commento

  • Link al commento armando caccamo Lunedì, 21 Novembre 2022 05:51 inviato da armando caccamo

    “Potere funzionare insieme” è questo il patto sociale che ha portato l’uomo sociale all’oggi.
    Solo che i firmatari del patto cambiano, a loro volta appartenenti ad altri patti firmati da altri appartenenti a svariati patti fra pochi, fino al patto con se stessi. Ed è sempre “Babele”!

    Rapporto

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