BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Mercoledì, 07 Settembre 2022 09:11

Contropartita

Scritto da 

La pratica volontaria della mortificazione personale, presente in numerose religioni e in alcune filosofie antiche, a ben vedere non viene perseguita per annullarsi ma per espandersi in virtù; è un rinunciare a quanto c'è di gustoso (e disgustoso) in questa vita per ottenere, in contropartita, una vita eterna e migliore. Il rinunciante mosso in apparenza dalla volontà di annullarsi è di fatto spinto da un nucleo egotico che vuole espandersi, migliorarsi, eternizzarsi.

Non può essere che così, reprimere volontariamente il desiderio d’essere e percepire è cosa contraddittoria e impossibile, persino il piacere di sprofondare nello stato inorganico poggia ed è mosso dal desiderio d'essere, nel caso di specie di essere in pace; un essere in pace assoluto.

Il desiderio irriducibile di essere può diminuire spontaneamente per cause naturali, biologiche, quando una esistenza volge al termine, ma difficilmente per volontà personale. Schopenhauer osservava che anche il suicida che sembra opti per il personale annullamento, è invece mosso dal desiderio di vivere una esistenza più felice che gli è preclusa.

Non a caso nella storia delle spiritualità orientali che mirano alla liberazione dell’individuo annullandolo, è sorto in reazione il tantrismo che, con metodo opposto, mira alla liberazione individuale utilizzando le passioni personali, sublimate o tal quali.

Ultima modifica il Domenica, 11 Settembre 2022 15:04
Altro in questa categoria: « Homo faber

Lascia un commento

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati