BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Lunedì, 01 Agosto 2011 20:50

Il Capro

Scritto da  Bruno Vergani

 

 Il capro prima di accoppiarsi odora la femmina poi, invece di coprirla, resta fermo con gli occhi vitrei. Tira all’infuori il labbro superiore, alza la testa, fissa il cielo e rimane pietrificato nella postura mentre la femmina agita la coda. Sembra uscito da sé stesso, in estasi. Non si comprende se, in quel suo guardare immobile lassù, adori o sfidi il Dio del catechismo cattolico, oppure si senta parte dell’Uno neoplatonico. Forse nel suo trascendere pietrificato riesce ad adorare, sfidare e percepirsi nell’Uno in una sola mossa, consapevole che «La vera vita è solo lassù: la vita di adesso, in quanto vita senza Dio, non è che un’ombra di vita» (Enneadi, VI, 9,9).Intanto la capra non curante dei sistemi metafisici del compagno rimane per un po’ in attesa, indifferente a Dio, all’ ineffabile, all’ inesprimibile, alle alte sfere, al Tutto e anche all’Uno; poi, esausta della con-fusione del partner, se ne prende un altro.  

Ultima modifica il Sabato, 29 Ottobre 2011 00:39

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