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Domenica, 27 Gennaio 2019 13:07

Iperbolicità

Scritto da 

Nella riflessione teoretica occidentale il concetto dell’io è stato elaborato anche con esiti iperbolici. Proprio com’è accaduto per Dio, l’io è stato talora esaltato a creatore della realtà oppure sminuito fino al punto da giudicarlo una entità inesistente, un mero agglomerato di estemporanee percezioni sprovvisto di un nucleo stabile.

Sulla prima concezione di un io (personale o universale) che fa il mondo lascio il giudizio al lettore, sulla seconda che afferma l’inconsistenza ontologica dell’io, annoto che se interpretata letteralmente e portata fino alle estreme conseguenze, il comandamento morale del non uccidere -olocausti inclusi- perderebbe qualsiasi significato, visto che è impossibile accoppare nessuno.

Bislacco l'impegno teoretico se poggia sulla morale al punto da diventare un tutt’uno con essa, ma un minimo di permeabilità va forse mantenuta, non tanto per essere più buoni ma per non prendere cantonate.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Gennaio 2019 10:41
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1 commento

  • Link al commento armando caccamo Martedì, 29 Gennaio 2019 06:45 inviato da armando caccamo

    Un grande poeta-filosofo (Fernando Pessoa) scriveva che l'unica realtà è la sensazione e che la massima realtà si raggiunge sentendo tutto in tutti i modi e in ogni tempo e che cogliere la realtà è essere tutto e tutti.
    Ciò porta direttamente all'idea che la realtà (come ci appare) è solo relazione fra l'io (o se vogliamo l'Io) e il mondo, non potendo dire che possa o non possa esistere di per sé. Siamo costretti al nostro angolo di visuale.
    Riflettiamoci.

    Rapporto

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