BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Mercoledì, 28 Dicembre 2011 17:18

A scatola chiusa

Scritto da 

Il 26 dicembre la libreria del paese era aperta, tirato da una forza ignota allo scaffale dell’Adelphi avevo acquistato d’impeto:

1 Del Delitto;
2 La conoscenza del peggio, a dire della recensione “… opera filosofica fra le più notevoli dei nostri tempi”;
3 Dialogo teologico,
tutti e tre di Manlio Sgalambro.

Nel Del Delitto leggo:
 «… la ragione dà ragione all'assassino e alla sua vittima. L'assassino e la sua vittima sono inscindibili. “Ti sei interessato a me sino a uccidermi” ».

Sulla provinciale avevo messo sotto un gatto, ignoro quanto abbia apprezzato quel mio interessarmi a lui.
L’Autore dovrebbe pubblicizzare il postulato dentro i tribunali penali, proferirlo di persona ai familiari dei morti ammazzati per verificarne l’interesse.  

Però dovrebbero affiggerlo un cartello in libreria:
“Avviso ai clienti: se tirati da forze ignote rimanete fermi."

Ultima modifica il Mercoledì, 28 Dicembre 2011 18:34

2 commenti

  • Link al commento Bruno Vergani Mercoledì, 28 Dicembre 2011 19:30 inviato da Bruno Vergani

    Caro Augusto, continuano imperterriti da 2500 anni? Tradizione sofista lentinese più longeva della cattolica romana? In qualche modo i siciliani vincono sempre.

    Rapporto
  • Link al commento Augusto Cavadi Mercoledì, 28 Dicembre 2011 18:46 inviato da Augusto Cavadi

    Caro Bruno, non ricordo di essere stato in grado di arrivare alla fine di un solo libro di Sgalambro (qualche breve saggio, sì: sono riuscito a leggerlo tutto). Da siciliano, subodoro subito quando un conterraneo come lui gioca a fare il sofista: Gorgia era di Lentini (provincia di Siracusa).

    Rapporto

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