BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 11:22

In sé e di per sé

«Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia…»

Non vorrei smentire Gesù ma solo nel leggere le «quattro nobili verità» del Buddha[1] mi sono sentito meglio pur senza praticarle. Efficaci in sé e di per sé. Concettualizzare è già praticare[2].

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1 Prima nobile verità: tutto è dolore; seconda: il dolore ha una causa; terza: il dolore ha un termine. La quarta è, stile Gesù, più metodologica: il modo per eliminare il dolore è l'Ottuplice Sentiero nel quale, in ogni caso, la retta azione è congiunta al retto pensare: retta comprensione
, aspirazione e azione, retti mezzi di sostentamento, retto sforzo, retta consapevolezza e concentrazione.
2 Per certi versi anche Gesù e il cristianesimo storico l’hanno affermato contemplando il peccato di pensiero e parola.

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Martedì, 13 Febbraio 2018 12:27

Effetto Acanto

Accendo il sigaro e osservo l’acanto sotto l’ulivo, penso ai miei vicini che più invecchiano e più considerano di abbandonare la campagna per andare a vivere in paese, così da avere parenti e ospedale a portata di mano putacaso la prostata ipertrofica gli bloccherà il piscio. Li comprendo ma preferirei, se possibile, schiattare sotto quest’ulivo. Tutta un’altra estetica.

C’è un bel avverbio latino: sponte che regge l’aggettivo spontaneo. Riferito agli umani significa l’attivarsi per propria volontà, invece la spontaneità della natura è cosa strana: a una prima osservazione la natura appare come un funzionamento costretto e ripetitivo quanto una pressa della Breda, il punto è che della pressa sappiamo il progettista, chi la mette in moto, i processi e gli scopi, ma della natura no. Come accade lo spontaneo ripetersi della natura? Può esistere spontaneità sprovvista di volontà? Siamo alle aristoteliche cause, roba vecchia ma per nulla superata e qui sponte riferito alla natura apre a proficue ambiguità:

«Quest’ordine del mondo, che è lo stesso per tutti, non lo fece né uno degli dei, né uno degli uomini, ma è sempre stato ed è e sarà fuoco vivo in eterno, che al tempo dovuto si accende e al tempo dovuto si spegne» (Eraclito, frammento 30). Qui si sentenzia l’opposto di Genesi, eppure evocando questa spontanea e ordinata volontà auto causata (causa sui) percepiamo nella natura la stessa solennità del Dio biblico, anzi di più. Forse la differenza più che di sostanza è di genere letterario; di narrazione. Se Dio c'è è un tipo spontaneo.

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Domenica, 11 Febbraio 2018 13:08

Sanremo

Non ci avete fatto niente detto a gente che ci uccide è la favola de La volpe e l'uva, la razionalizzazione etica illuministica non può fare di più.

Pubblicato in Attualità
Venerdì, 09 Febbraio 2018 11:24

Di che cosa stiamo parlando?

Nella storia della filosofia è una costante incontrare autori che affermano concezioni antitetiche, a mo’ di esempio:

«Attraverso il contatto ogni Tu coglie un alito del Tu, cioè della vita eterna». (Martin Buber)
«L'inferno sono gli altri» (J.P. Sartre)

Per avere chiarezza c’è la logica, la gnoseologia e l’epistemologia, robe per specialisti, noiosissime e non sempre affidabili. Per districarsi dal ginepraio forse utili le seguenti premesse:

una cosa è l’affermazione astratta, tecnicamente postulato, tutt’altra cosa se declinata nella concretezza: senza caso di specie si dice tutto e niente, ovvero: «Di che cosa stiamo parlando?» Non sarebbe poi male se Buber ci informasse se in quel paradisiaco “ogni Tu” è incluso Hitler, e Sartre se in quel infernale “altri” san Francesco d’Assisi;

emanciparsi dalla logica antitetica per cogliere nella realtà una fluttuante opposizione polare, approccio che Romano Guardini con esemplare finezza e rigore di pensiero aveva colto come fondamento ontologico e antropologico del concreto-vivente;

annoverare Freud come filosofo non separando la psicoanalisi dalla filosofia aiuta a fare chiarezza, ne deriva un corollario: l’importanza della biografia dei filosofi, perché non possiamo escludere che nodi personali siano stati talora espansi a verità filosofiche universali.

Forse un po' di gnoseologia l'ho fatta, ma di strada.

Pubblicato in Filosofia di strada
Giovedì, 08 Febbraio 2018 14:16

Nun è peccato!...

Per migliorarsi non è necessario frequentare associazioni e neppure corsi di formazione avanzata, se hai la fortuna, forse la grazia, di avere amici che ti leggono per puro piacere passaggi di un bel libro. Ieri da «L’innominabile attuale» di Roberto Calasso (Adelphi), mi han letto una pagina che mette in relazione il dilagare della pornografia in internet agli attentati islamici; indiscutibile la coincidenza storica dei due eventi. L’Autore non esamina le ragioni personali e sociali dei giovani terroristi come avevo provato a fare, ma analizza la genesi ontologico-sociale che correla pornografia e terrorismo all’interno di una visione mitico-religiosa universale, che provo a sintetizzare a modo mio:

con l’imperversare della pornografia in rete il mondo secolare irride la metafisica islamica, la sola religione DOC superstite del pianeta. L’Occidente sbattendo in prima pagina l’osceno proibito tenta i fedeli islamici e insieme li scandalizza - attrazione-repulsione; Eros-Thanatos - e qui arriviamo al punto: irridendoli li esautora dal mondo, attraverso la pornografia di massa l’Occidente sentenzia l’impotenza della metafisica mistico-ideologica islamica. E’ come se l’Occidente capitalistico affermasse: il vostro Dio dice che è peccato, borbotta che è osceno, ma noi lo facciamo lo stesso e il mondo va avanti lo stesso! All’interno del paradigma maomettano solo una furia sacra espressa sul campo potrà risolvere l’affronto e ristabilire che Allah è ancora il più grande e per davvero onnipotente. Suicidio-omicidio di sacerdoti-martiri per ristabilire un presupposto ordine divino primordiale, in tale prospettiva i "miscredenti" ammazzati sarebbero purificati e in qualche misura nobilitati. Connessione sesso & terrorismo - il femminicidio è tragedia sacrale contigua - che apre precisi scenari da indagare.

Calasso ministro dell'Interno subito.

Pubblicato in Attualità
Martedì, 06 Febbraio 2018 10:50

L’onnivoro

Nell’indagare natura e struttura del Tempo puoi ficcarci dentro qualsiasi ghiribizzo filosofico o poetico e pure qualunque azzardo scientifico ti salti in mente e non saranno vomitati.

Del Tempo puoi affermare l’assoluta onnipervadenza o la totale inesistenza e la tematica ingurgiterà e digerirà entrambe, sfera singolare dove minchiata ed episteme coincidono, indizio che il tempo basta pensarlo per farlo.

 

Pubblicato in Filosofia di strada
Domenica, 04 Febbraio 2018 11:39

Irrealtà

Il “qui e ora” è una tipicità paesana, guardi l'universo e non c'è più.

Pubblicato in Pensieri Improvvisi
Venerdì, 02 Febbraio 2018 17:55

Igne

Dato che l’agitazione microscopica delle molecole, denominata calore, non può passare da un corpo freddo a uno caldo l’universo si raffredderà fino a fermarsi.

Mentre indaghiamo l'origine di questo caotico movimento in esaurimento, possiamo anche onorarlo con un ceri pasquali, fiamme ricamate sul berretto dei Carabinieri e App torcia degli smartphone accesi con devozione al concerto rock.

Gesti che non servono a nulla se non a tifare per il perdurare della somma combustione. 

Pubblicato in Pensieri Improvvisi
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