BLOG DI BRUNO VERGANI

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Sabato, 25 Aprile 2026 17:20

Il fondamento che precede

Scritto da 
Pallade col Centauro, Botticelli Pallade col Centauro, Botticelli

La natura giunge a noi, animali che parlano, (sempre già) mediata e interpretata. Ma dentro questa natura vi è un livello per noi più prossimo e determinante: la biologia, cioè la natura vivente, la potenza che ci fa e ci sostiene. E questa potenza funziona indipendentemente dal nostro parlare, mediare e interpretare. La biologia ci precede e, facendoci esistere, rende possibili i nostri ideali, il nostro immaginare, i simboli, le arti, i sistemi di sapere e di potere, i corsi della storia.

Non è uno sfondo neutro: è la condizione stessa da cui tutto il resto emerge. Siamo da uno spermatozoo e un ovulo, esito di catene materiali e viventi: anche da una pesca mangiata da nostro padre e di una mela mangiata da nostra madre. Emergiamo da concatenazioni di potenza che passano da elemento a elemento, da corpo a corpo.

Che la biologia ci preceda e produca è un dato di fatto evidente, e insieme forse uno dei più dimenticati: spesso relegato a sottofondo, talvolta persino negato. Certo, biologia e cultura, pur intrecciandosi, operano su piani diversi. In quanto umani viviamo inevitabilmente entrambi i piani, ma questo non significa che si equivalgano. La cultura interpreta, organizza, trasforma; non istituisce le condizioni della vita. Non si è mai visto che la peristalsi intestinale dipenda dal linguaggio, che la sete sia una costruzione culturale, o che la morte sia un effetto del discorso.


Ultima modifica il Sabato, 25 Aprile 2026 17:24

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