Possiamo pensare la maschera come un assetto funzionale: una fisionomia di atteggiamenti, linguaggi, posture emotive e cognitive adatta a uno specifico contesto relazionale. Cambia il contesto — cambia la maschera.
L’idea più intuitiva è che questo alternarsi di maschere avvolgano il volto stabile di “qualcuno”.
Ma se, invece, la maschera non coprisse nessun volto?