BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Sabato, 05 Marzo 2022 19:53

Atarassia, melagrane, caffè d’orzo

Scritto da 

Ci avevo anche provato ad abbandonare ogni desiderio, così da diventare imperturbabile come il Buddha senza mai riuscirci, ma da qualche giorno senza volerlo ho iniziato a sentire una netta indifferenza per me stesso, accompagnata da una completa accettazione del mondo così com’è. Percezione nata come un fiore spontaneo non so se velenoso o curativo, ma non è poi male questo omettersi, questa libertà dal mondo e da me stesso, questo abdicare dal conosciuto per regnare in territori ignoti, anche se in questi misteriosi regni i colori virano verso scale di grigi e più l'io si dissolve più gli altri diventano rarefatti, anche le emozioni si appiattiscono e i pensieri, indifferenti a elaborare teoresi, si riducono all’osservazione di moti primari come sgranare una melagrana o preparare un caffè d’orzo.

Ma qualcosa non torna se la pace interiore raggiunta col distacco da sé e dal mondo è nient’altro che una banale operazione di anestesia generale, un morire da vivi per risolvere l’angoscia di morte, un abbassare la soglia della percezione così da placare il dolore annullando il piacere, un evitare qualsiasi delusione azzerando ogni desiderio.

L’invito di mistici e asceti al distacco da noi stessi e dal mondo indica molto di più e di meglio di questo banale anestetizzare le funzioni percettive, indica un di più di altra natura e qualità oltre la nostra attuale limitatissima percezione, un di più di colori, di sensibilità, di ecceità, di pensiero, al momento intuibili ma irraggiungibili.

Ultima modifica il Domenica, 06 Marzo 2022 14:28
Altro in questa categoria: « Due

Lascia un commento

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati