BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Giovedì, 29 Maggio 2014 13:33

Vivere o morire, tra Platone e Nietzsche

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Platone e Nietzsche faccia a faccia. Si scambiano ricordi personali, dialogano del vivere e morire, dell’amore, di metafisica e politica. Discutono anche di televisione, la conoscono perché si sono dati appuntamento nel presente. Un incontro che si svolge in cinque giorni in un ambiguo aldilà contemporaneo, ma sarebbe andato bene anche un al di qua, intorno al tavolo di un odierno Autogrill. Un incontro dei protagonisti, tra loro e nel presente, permesso dall’artificio di un doppio salto mortale tempo-spaziale, eppure appare riduttivo sistematizzare il libro di Luca Grecchi «Vivere o morire, dialogo sul senso dell’esistenza tra Platone e Nietzsche» nel genere letterario fantastico quand’anche di contenuto filosofico: tutto sommato il Tempo è un mero assunto e come tale subalterno all’umano pensiero, così l’incontro di pensiero tra i due filosofi protagonisti non appare svolgersi in un nebuloso limbo rarefatto, ma all’interno di un dignitoso e credibile patto narrativo svolto dall’Autore in un verosimile continuo-infinito-presente.

Proficua la lettura per due ragioni:

permette al filosofo non professionista, o poco erudito, o inibito dall’enormità e complessità dei personaggi, di incontrarli a distanza ravvicinata fino a sentirne l’odore;

grazie alla precisione del dialogo - notevole lo stile linguistico, puntuale per ognuno dei protagonisti - Platone conciliante ma senza cedimenti e Nietzsche spigoloso permangono congrui a loro stessi e alle peculiari differenze, senza manipolazioni, reinvenzioni, anestesie o esasperazioni. Nel contempo attraverso tale accuratezza il libro esprime, forse con eccessiva discrezione, l’Apollo e il Dioniso che albergano nell’Autore nel suo vivo confliggere e dialogare interiore: il coraggio piacevolmente scavezzacollo di Grecchi, la facoltà di dar disinibita voce a tali giganti, attinge tutta da questa fonte di sovrano pensiero nel personale umano percorso. Direzione nella quale l’Autore poteva osare anche di più, perché dinamica onesta e efficace che rapida risveglia il Platone e il Nietzsche, il giorno e la notte, l’ordine e il caos, presenti anche nel lettore.

A eccezione del “quarto giorno” di incontro dedicato alla politica, dove risulta difficile non prendere posizione, negli altri capitoli al lettore non viene da tifare per chicchessia, viene invece da pensare preciso, in fruttuosa compagnia, al personale e comunitario esistere. Insomma un tifare per la filosofia.

Vivere o morire
Dialogo sul senso dell'esistenza tra Platone e Nietzsche.
Grecchi Luca
Di Girolamo Editore     

Ultima modifica il Giovedì, 29 Maggio 2014 19:14

2 commenti

  • Link al commento Bruno Vergani Giovedì, 29 Maggio 2014 18:56 inviato da Bruno Vergani

    Grazie caro Augusto, se segnali tu mi risulta più agevole. E' vero, la brace di Favignana permane...

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  • Link al commento Augusto Cavadi Giovedì, 29 Maggio 2014 17:38 inviato da Augusto Cavadi

    Che bella recensione, Bruno! La puoi passsare tu all'autore e all'editore o preferisci che, per ragioni tecniche, ci pensi io stesso? Sono felice di constatare che tre soli giorni a Favignana continuino a produrre frutti succulenti...

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