BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Martedì, 12 Marzo 2013 18:47

M5S. Confrontiamoci

Scritto da 

A seguito dei miei ultimi interventi sul M5S, dove subodoravo rischi di tralignamento dal civismo al parareligioso contenente un nuce potenziali derive fideistiche, ho interpellato nel merito i filosofi Augusto Cavadi e Alberto G. Biuso, che hanno risposto - nella piazza dei loro blog - tempestivi e precisi e che pubblico.

Dal Blog di Augusto Cavadi
Carissimo Bruno,
     dopo Mussolini e dopo Berlusconi nulla mi appare ormai incredibile per noi arruffoni italiani. Non ho votato 5 Stelle perché preferivo la calda umanità di Nicki Vendola e la lucida determinazione di Antonio Ingroia, pur sapendo che  - ancora una volta - mi sarei trovato fra gli sconfitti della ragioneria contabile.
    Ciò premesso, devo confessarti che sono in attenta osservazione su ciò che accadrà nelle prossime settimane e non mi sento di gridare troppo presto "al lupo", anzi "al grillo". I motivi per cui non escludo nessuna "deriva" fondamentalista-autoritaria, ma neppure la temo come probabile o addirittura certa, sono essenzialmente tre:

a) il primo motivo è il più debole: mi fido del fiuto di gente come Marco Travaglio e di altri amici (essendo lettori di questo blog, potranno se vorranno spiegare meglio di me le loro ragioni) che hanno votato M5S
b) il secondo motivo è più consistente: Grillo ci ha salvati da Berlusconi. Mi pare di capire che ha rubato molti voti al PD ma moltissimi al PDL: se fossimo rimasti con lo schieramento di prima, il diabolico Ciarlatano sarebbe premier
c) il terzo motivo è il più forte (ai miei occhi): Grillo può "costringere" la Sinistra a fare cose di sinistra, per disperazione se non per convinzione. Hobswamm ha scritto che il socialismo sovietico ha fatto molto più bene in Occidente che in Urss perché ha costretto il capitalismo ad attivare il Welfare State e tutta una serie di misure pro-operai per evitare che le masse diventassero comuniste. Prevedo, o molto più limitatamente, spero che qualcosa di simile avvenga in Italia.
Tu giustamente sei preoccupato del registro linguistico profetico-omiletico di Grillo, ma a temperare le tue preoccupazioni potrebbero giocare due considerazioni:
a) la prima è che ognuno è esperto nel proprio linguaggio e Grillo ha sempre comunicato in questa maniera (anche quando si andava ai teatri ad ascoltarlo pagando fior di quattrini): sarebbe stato strano, oltre che poco efficace per lui, mutare stile entrando in politica (almeno quanto sarebbe stato strano vedere un Monti che si agitasse urlando le sue proposte);
b) la seconda è che i predicatori televisivi americani si appellano, esclusivamente o comunque in ultima analisi, alla fede basata sul sentimento, laddove Grillo si appella, esclusivamente o comunque in ulima analisi, alla verifica razionale e tecnica delle sue teorie. Perciò è, a mio avviso, meno pericoloso di quanto appaia: se urla una teoria sul risparmio energetico o sulla democrazia telematica o sulla metamorfosi della mafia che ormai non uccide al contrario di Equitalia...chiunque di noi può verificare, con la sua testa e con l'esperienza, dove ha ragione e dove ha torto. Mentre, se minacciasse la fine del mondo il 12.12.2012 o promettesse il paradiso a chi si lascia morire da kamikaze o proclamasse il divieto dei preservativi in Africa a nome e per conto di Dio... sarebbe micidiale.

Augusto Cavadi
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Dal sito di Alberto G.Biuso [consiglio la lettura dal sito dell'Autore, per leggere gli interventi precedenti]

Caro Vergani,
nei fenomeni sociali più complessi tutto è possibile, pure le derive da lei paventate.
Basti pensare alla dimensione palingenetica che permeava anche la pratica giacobina e all’imbalsamazione del corpo del Capo nel regime sovietico (la mummia di Lenin sta ancora nel suo mausoleo).
In generale, io credo che la dimensione sacrale sia un elemento connaturato all’umano. Tutto sta nella direzione che prende.

Comunque, nello specifico del M5S mi sembra un pericolo remoto. Le ragioni le ho indicate nelle brachilogie Ora e in questa alla quale lei sta rispondendo, con i relativi numerosi commenti che precedono il suo.

Assai più concreto, vicino e rischioso mi sembra quanto emerge dalle recenti azioni del Pdl, che -come ho scritto poco fa- il M5S è l’unico a stigmatizzare con la dovuta energia.
È da lì che viene il pericolo ed è contro di esso che i sinceri democratici dovrebbero pensare, scrivere e mobilitarsi. Non contro un Movimento che ha anche una forte connotazione di democrazia diretta, che io -da anarchico- apprezzo.

Alberto G.Biuso



Ultima modifica il Martedì, 12 Marzo 2013 19:38

1 commento

  • Link al commento matilde cesaro Martedì, 12 Marzo 2013 19:58 inviato da matilde cesaro

    Avrei voluto Renzi. Come elemento innovativo (e non solo perchè anagraficamente più giovane) ma per via di quella propulsione che avrebbe spinto la sinistra a fare cose di sinistra, come sottolinea Cavadi (a proposito di Grillo e del M5S). Non mi intimoriscono i proclami ma le riunioni assembleari davanti ad un tribunale sì.
    Ci vuole energia per scuotere. Il contrario mi avrebbe fortemente insospettita!

    Rapporto

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