BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Martedì, 16 Ottobre 2012 11:05

onnipotenza provinciale

Scritto da 

La Stampa in cronache del 14/10/2012 analizza, a firma di Michele Brambilla, il Ventennio di Formigoni:

c’era una volta un giovane povero e casto con la barba ieratica. Animato da spirito di servizio aveva raggiunto il potere, ma lì aveva perso la testa. Tagliata la barba aveva iniziato a mettersi addosso «orribili giacche colorate» e «disgustose camicie a fiori», oltre a pubblicare «imbarazzanti filmati» della sua persona su You Tube. Poi da potente aveva cominciato a sentirsi onnipotente, abitava «un ufficio forse senza eguali in Europa» con anche l’eliporto «e una vista spettacolare per abbracciare tutto il suo regno.»
Poi lo schianto.

Trattasi di storia che imperversa che ritengo favola per due ragioni.

Il bravo ragazzo barbuto già dalle origini presumeva di possedere - percependosi prescelto dal destino - il significato ultimo di tutto e tutti in maniera integrale e indiscutibile: la presenza di Dio operante nella storia attraverso la corporazione ciellina di appartenenza. Il sistematico senso d’onnipotenza e altezzosità attinge da lì, non dall’eliporto.

Lo schianto di Formigoni non accadrà perché la corporazione ciellina alla quale il presidente appartiene, fedele alla Teoria autoreferenziale su esposta, lo sosterrà a oltranza e con efficienza. Angeli di Dio che lo preserveranno da sfracellamento al suolo, come ricorda il Salmo:
«... sulle mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.»
In missione per conto di Dio la macchina elettorale ciellina si attiverà a sostegno di Formigoni, o verso chi da lui indicato. Nonni novantenni e zie obese verranno portati a spalla dagli appartenenti lombardi alla corporazione umano-divina fino all’ultimo piano della scuola elementare, lassù al seggio elettorale. Là votando e facendo votare il Celeste, o chi per lui, saranno convinti di onorare la volontà di Dio stesso.

Per comprendere, indifferenti alle ultime dichiarazioni di Maroni e Alfano, bisognerebbe leggere gli esercizi spirituali di don Julián Carrón presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. Il programma elettorale è proprio lì, tutto lì.

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2012 09:36

7 commenti

  • Link al commento Bruno Vergani Venerdì, 19 Ottobre 2012 07:41 inviato da Bruno Vergani

    Caro Valdo lo spiega preciso. Ti rispondo nel nuovo articolo.

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  • Link al commento Valdo Giovedì, 18 Ottobre 2012 19:43 inviato da Valdo

    Caro Bruno, sbaglio o questo brano di don Giussani spiega benissimo perché Formigoni (e Cl) non chiederanno mai scusa?

    «“Il mondo riderà, e voi piangerete. Il mondo vi deriderà”. È il concetto di persecuzione. Badate che il mondo per perseguitarci ha un ottimo spunto da noi, nella nostra vita. Il mondo prende scandalo da noi, e ha ragione dal punto di vista dello spunto meccanico. La persecuzione ha sempre un ottimo spunto dal nostro comportamento, perciò in questo smarrimento non abbiamo neanche la coscienza a posto. Non possiamo dire: “Sono puro, però ho paura”; “Sono peccatore”, dobbiamo dire nello smarrimento.

    In questo smarrimento, ecco lo spartiacque: chi rimane fedele alla propria storia, a ciò che si è visto (“Rinnova, o Signore, la parola nella quale mi hai destato la speranza”), e chi invece, per l’impazienza della canzone di Giuda, perché la promessa non corrisponde all’urgenza come è sentita nel presente, mutua dal mondo quello che lo soddisfi e lo faccia sentire degno di vivere, mutua dal mondo il significato della sua contingenza, mutua dal mondo il significato della storia; e se trattiene l’antico, se trattiene la fede, la trattiene escatologicamente, come un punto lontano, anticipato in gesti strani (i preti in chiesa, la religione dei sacramenti). Operativamente parlando, l’energia del fatto cristiano si riduce a un: “Fa’ il bravo, interessati del mondo”, a un avvertimento di impegno, a un moralismo e basta.
    Mentre, di fronte allo smarrimento, chi rimane fedele alla propria storia, avrà un più o meno lungo tempo di martirio, in cui capisce che bisognerebbe fare e non sa cosa fare, e perciò, da una parte, è deriso dal mondo, è calciato dal mondo, dall’altra, gli viene dal di dentro il dubbio sulla sua fede, perciò deve combattere di fronte a tutti, su tutti i fronti. È realmente la prova. Poco o tanto, sarà sempre così, a meno che ci ritiriamo come gattemorte attorno al campanile o nei gruppi di comunione, secondo l’immaturità di cui sopra». (Luigi Giussani, Appunti da una conversazione alla “Scuola quadri” di Comunione e Liberazione, Milano, 27 febbraio 1972)

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  • Link al commento delia Giovedì, 18 Ottobre 2012 17:32 inviato da delia

    Ah, Bruno, scusa, il brano precedente è per il "Manuale della Follia", da esporre all'omonimo Museo ... assieme alle interviste con le dichiarazioni del Celeste...

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  • Link al commento delia Giovedì, 18 Ottobre 2012 17:30 inviato da delia

    Secondo me, stiamo sbagliando tutto ... non dobbiamo sparare sui CL, ma fondare a) un gruppo calvinista o luterano (slegato dalla CIA, se possibile) o in alternativa più vicina a noi "culturalmente" b) un gruppo di catari, di quelli attivi che amavano fare pulizia diretta, anche loro in nome di dio, come gli islamici gli ebrei, ecc.. Dio, povero, viene strumentalizzato come un logorato prestanome per qualsiasi tipo di eresia.
    Ma io sono credente (a modo mio) e ho avuto una visione: sull'eliporto al momento giusto, velivoli e occupanti "giusti", un raggio di fuoco scende dal cielo, incinerando, poiché è in vena di pulizie, il Pirellone tutto!
    Abbiate fede anche voi, spesso le mie visione si avverano ...

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  • Link al commento Bruno Vergani Giovedì, 18 Ottobre 2012 08:35 inviato da Bruno Vergani

    Oggi Luigi Amicone su "Tempi" nell'articolo:
    "Compagni ciellini, siamo all’aut aut: o la sacrestia o la libertà"
    conferma preciso la mia analisi isolata e controvento.
    qui:
    http://www.tempi.it/compagni-ciellini-siamo-allaut-aut-o-la-sacrestia-o-la-liberta

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  • Link al commento Bruno Vergani Mercoledì, 17 Ottobre 2012 09:04 inviato da Bruno Vergani

    Caro Giuseppe, ognuno ha i lettori che si merita. Piacevole averne di arguti come te.

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  • Link al commento giuseppeandrioli Mercoledì, 17 Ottobre 2012 05:26 inviato da giuseppeandrioli

    attento Bruno che ti becchi una denuncia per diffamazione, là dove indichi "zie obese": trattasi tutte di gnocche a 90 carati!!

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