BLOG DI BRUNO VERGANI

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Domenica, 05 Agosto 2012 15:08

Alle radici dell’etica formigoniana

Scritto da 

Il Giorno informa che l'ex fidanzata di Roberto Formigoni è stata convocata dai pm di Milano per chiarimenti «su una serie di versamenti fatti in passato su un suo conto corrente dal Governatore lombardo, indagato per corruzione aggravata». Nel contempo Negri vescovo di San Marino-Montefeltro, intervistato da Panorama, sentenzia: «Formigoni ha fatto cose straordinarie. La stampa è contro Cl perché contro la Chiesa.»
Cronaca e tematiche storiche si mischiamo e confondono. Difficile comprendere.

Il giudice della settima sezione penale del tribunale di Milano, riferendosi alla condanna in primo grado ad Alberto Perego coinquilino di Formigoni (relative ad un precedente procedimento per dichiarazioni mendaci al P.M. sulla titolarità di conti correnti esteri), aveva scritto:
«Desolante l’atteggiamento menzognero adottato nei confronti della pubblica autorità da persone appartenenti ad ambiti sociali portatori di elevati ideali […] permanente nebulosità circa i reali motivi che ne hanno determinato la condotta».

Per comprendere forse aiuterebbe un po’ di epistemologia, quella branca della filosofia che individua le condizioni e i metodi per ottenere conoscenza. Per dirla semplice: "Di cosa stiamo parlando?" Probabilmente un epistemologo con gli attributi darebbe ragione a Formigoni quando denuncia la deriva voyeuristica e gossippara di certa stampa e non si attarderebbe a leggere di yacht, voli privati, spiagge e vacanze milionarie di monaci gaudenti che elargiscono denari alla fidanzata di turno, andrebbe invece dritto alla sorgente, al nucleo etico che muove il governatore.

Comincerebbe dalle origini: conversazione di Giussani ad un gruppo di Memores Domini del 1 ottobre 1995. «Se non c’è risposta a quel che sei, sei un disgraziato!» «Immaginate di andare in piazza Duomo a Milano alle sei di sera, d’estate, o in primavera, o d’autunno, d’autunno presto. Piazza Duomo è quasi piena, gente che va di qui, gente che va di là; ma osservate che c’è qualcosa che non va: sono tutti senza testa! Immaginate di essere lì: sono tutti senza testa, solo voi avete la testa! La vita è così, il mondo è così».
Poi prenderebbe nota dell’incipit del messaggio di Giussani per il XXV Pellegrinaggio a Loreto, dove Giussani diceva al suo popolo:
«Quando ci si mette insieme, perché lo facciamo? Per strappare agli amici – e se fosse possibile a tutto il mondo – il nulla in cui ogni uomo si trova».

Dell’etica formigoniana l’epistemologo otterrebbe lumi dalla lettera che Carrón aveva recentemente scritto a Repubblica dopo gli scandali lombardi, dove invitava i ciellini alla purificazione nell’ emanciparsi da sé stessi per seguire Cristo nel Movimento. Gente speciale gli appartenenti al gruppo perché, ricordava Carrón, affascinati, segnati, plasmati in eterno nelle fibre dell’essere da Cristo stesso, traboccanti di lui, e concludeva che nessuna incoerenza interna e ostilità esterna potrà mai fermare l’opera dei prescelti.
Formigoni aveva risposto con gratitudine: «Carrón, le tue parole sono un formidabile aiuto per purificarci e ripartire. Grazie don Julián».

Per chiudere l’indagine all’epistemologo non rimarrebbe che leggere il vescovo di San Marino-Montefeltro nell’intervista a Panorama: «Formigoni ha fatto cose straordinarie. La stampa è contro Cl perché contro la Chiesa.» Problema, dunque per il prelato, non giudiziario ma epocale. Negri continua: «Non giudico un politico sulla base delle camicie e delle vacanze costose […]  Il contesto ostile alla Chiesa in Italia è stato rallentato da Cl». Spiega: «Nella maggior parte dell’Europa la chiesa si trova a giocare in un contesto sociale e politico terribilmente ostile. Questo processo è stato, non dico vinto, ma fortemente rallentato in Italia dalla presenza di realtà come Cl. Il laicismo non l’ha ancora perdonato alle realtà vive della Chiesa. […]  È la Chiesa stessa a essere sotto assedio, perché rappresenta un’alternativa a questa società consumistica, individualistica e tecnoscientifica, dove tutto viene deciso dal massmediaticamente corretto».

Obiettivo raggiunto. Etica formigoniana enucleata: il governatore è convinto di difendere e appartenere ad una corporazione ritenuta dal fondatore, dai suoi più autorevoli responsabili e da lui stesso, coincidente la presenza di Dio stesso nella storia. Comunità di uomini sovrumana e divina che tutto può, tutto ricompone, tutto giustifica e tutto salva.

Indagine epistemologica conclusa. Etica del Celeste enucleata. Mortali avvisati.


Ultima modifica il Domenica, 23 Settembre 2012 19:29

6 commenti

  • Link al commento Bruno Vergani Martedì, 21 Agosto 2012 14:08 inviato da Bruno Vergani

    @Sabrina. l’emanciparsi da presupposti Divin Misteri che generano infinito stupore fa bene a single e accompagnati,
    ci avrebbero da guadagnare innanzitutto gli erotomani inginocchiati all’altare dell’astrattezza, prostrati ai piedi di Eros che li inebria e confonde e male non farebbe a che si sente prescelto dal Destino con il compito di salvare tutti gli altri dal nulla.

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  • Link al commento Sabrina Procicchiani Martedì, 21 Agosto 2012 12:19 inviato da Sabrina Procicchiani

    Sig. Bruno, lei ritiene che incontrare un corpo di donna sarebbe proficuo anche ai sacerdoti, monaci, frati ... o solo ai memores o a quelli di San Giuseppe ?

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  • Link al commento Bruno Vergani Lunedì, 20 Agosto 2012 20:39 inviato da Bruno Vergani

    @Valdo. Se un memor incontrasse per davvero un corpo di donna invece del presupposto divin Mistero che lo stupisce gli sarebbe proficuo.

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  • Link al commento Valdo Lunedì, 20 Agosto 2012 11:54 inviato da Valdo

    Ma davvero Formigoni aveva una fidanzata, questa Talenti? No, perché va bene che l'etica ciellina giustifica ogni caduta in nome del bene superiore, però un Memores è un memores... e, almeno alla luce del sole e senza poi un pentimento effettivo, mi sembra un po' grossa che possa tenersi una fidanzata!

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  • Link al commento Bruno Vergani Domenica, 05 Agosto 2012 17:38 inviato da Bruno Vergani

    Per chi lontano da queste tematiche la tua , caro Augusto, potrebbe apparire una battuta, invece un Dio tribale da quelle parti esiste per davvero. Non so se e quanto meritevole di descrizione dettagliata, ma questa è un'altra storia...

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  • Link al commento Augusto Cavadi Domenica, 05 Agosto 2012 17:13 inviato da Augusto Cavadi

    Dopo i miei "Il Dio dei mafiosi" e "Il Dio dei leghisti", pare giunto il tempo di un tuo "l Dio dei ciellini"...

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