BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Venerdì, 22 Giugno 2012 09:23

Parenti

Scritto da 

«Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore» sentenziava Charles Bukowski.

A me per laurearmi manca ancora la galera, ma nel leggere le lettere di Antonio Simone, che da lì scrive e che Tempi pubblica puntuale, ho precisi indizi che Bukowski non sparava a capocchia.

Leggo materia viva e sento l’autore parente, di quei parenti che non la pensano come me, ma che Uomo in questo mondo, parente rimane. Scrive cenni sui compagni di cella, piccole cose, particolari, stringate considerazioni esistenziali, poche parole dove avverto più forza e verità delle tante dette e ridette nelle affollate assemblee frequentate dai suoi amici.

Lì in attesa di giudizio talvolta è virulento, lo sarei anch’io, il minimo sindacale per chi si trova sanzionato prima d'essere giudicato. In una recente lettera titolata da Tempi: «Leggo Repubblica solo per capire se posso chiedere i danni», attacca frontalmente:

«Ho bisogno di un aiuto, di una risposta. Con cadenza settimanale il giornalista di Repubblica Alberto Statera scrive colonne di fuoco vergognose contro Formigoni-Cl auspicando la fine di tutti. Inutile obiettare e soprattutto leggerlo. Io sono costretto per vedere se prima o poi posso chiedere danni. Ma vorrei sapere da voi amici più esperti di me in psicanalisi, religione, psicologia, eccetera:

1) Cosa gli avete fatto, o cosa gli ha fatto il mondo per essere così ferocemente invidioso del positivo?

2) Cosa prevede la Bibbia come punizione per chi diffonde il falso e il male?

3) Ma questo fiele come lo gestirà con le cose (se ci sono) che eventualmente ama?»

Se fossi lì con lui, dentro quei pochi metri quadri, e in qualche modo su questo pianeta lo siamo tutti quanti, gli risponderei così:

"Mi sembra che la psicoanalisi scorga proiezioni in chi pone quesiti virulenti, e che quando si urla: “Ti denuncio!” Si ha già un po’ perso. Ignoro nella fattispecie dei mali citati le corrispettive sanzioni bibliche, però conosco al riguardo il pensiero di Giussani: proprio perché, a tuo dire, ci sarebbero individui tanto traboccanti di fiele, Iddio ti avrebbe gratuitamente prescelto tra miliardi d’altri, così che la grazia da te si espanda a salvezza di tutti. Giornalisti di Repubblica compresi. Se credi al singolare avvenimento un po’ di invidia da parte degli esclusi dovresti metterla in conto."

Eh si, gli avrei risposto come i compari che fecero visita a Giobbe e che Dio non premierà.

Ultima modifica il Domenica, 21 Ottobre 2012 09:29
Altro in questa categoria: « babau Da che pulpito... »

2 commenti

  • Link al commento Bruno Vergani Venerdì, 22 Giugno 2012 21:41 inviato da Bruno Vergani

    Caro Giuseppe, ritengo insidioso stilare graduatorie di sofferenza e anche mischiare carcerazioni preventive a patologie gastriche. Vivo in Puglia, chi da qui si va a curare in Lombardia di norma è soddisfatto delle prestazioni sanitarie ricevute, come accade anche per chi si reca in Toscana, Emila e Veneto, ma sicuramente tu conosci la situazione sanitaria lombarda meglio di me.
    Quanto ho scritto consegue l'aver letto senza soluzione di continuità Carron agli ultimi esercizi e Simone.
    Negli esercizi la traccia era prevedibile e anche un po' sinistra:
    Tu sei nulla. Dio è tutto. Dio si è incarnato nella nostra compagnia. Obbedisci alla compagnia e ti realizzerai. Insomma: noi vorremmo essere come voi comuni mortali, ma non possiamo farci niente se il destino ci ha prescelti...
    Con una impostazione del genere che poi qualcuno equivochi la baldanza spirituale con l'arroganza del despota è il minimo che possa capitare, in effetti sono già la stessa cosa.
    Le lettere dal carcere anche se impregnate di struggimento che è una variante della baldanza su esposta, sono altra storia, altro valore, almeno per me. Grazie, a presto.

    Rapporto
  • Link al commento giuseppeandrioli Venerdì, 22 Giugno 2012 19:26 inviato da giuseppeandrioli

    Grazie Bruno per le tue riflessioni, momento sempre ricco di crescita. Lette e rilette, forse dovrei meditarle ancora. C'è una cosa che stride nella "vicenda Simone": dalle lettere, quindi dall'esposizione che Tempi.it gli offre, Simone pare l'agnello sacrificale di tutta questa brutta storia. Un agnello che aveva però una parte importante: assessore alla sanità della regione Lombardia. Digli poco. Una realtà che in questi anni ha vissuto pagine scure (santa rita, maugeri, san raffaele...), pagine che andrebbero chiarite, non dalla magistratura o dalla stampa ostile, ma da chi ne tirava le fila: assessore regionale in primis, ma anche dall'attuale presidente in carica sig. Formigoni. Parliamo di sanità, di salute, di dolore della gente, malattie, storie straziate, calvari...la cella 2x4, i compagni di cella, le lettere di Simone e tutto il resto, al confronto, rischiano di apparire paradossale poesia.

    Rapporto

Lascia un commento

Copyright ©2012 brunovergani.it • Tutti i diritti riservati