Blog di Bruno Vergani

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

Giovedì, 31 Maggio 2012 11:29

universalità

L’ universalità non dipende dall’ampiezza di orizzonti spaziali ma da coraggio personale.

I valorosi dicono del gatto di casa con valenze universali, le mezze seghe di macropolitica da provinciali.

Pubblicato in Pensieri Improvvisi
Mercoledì, 30 Maggio 2012 08:43

Vatican, 30 maggio 2012

Nanni Moretti aveva visto bene.

“Habemus Papam!” ma il Papa è sparito. Piazza San Pietro, loggia centrale, tende rosse su un fondo nero vuoto, un po’ Zen e musulmano insieme.

Senza il Papa l’Ente, Iddio, imperversa e l’angoscia pervade il cosmo. Che conturba, sconcerta, non è l’assenza del Papa ma la presupposta, allegorica, presenza di Dio. Del Dio unico e grande.

Pubblicato in Attualità
Lunedì, 28 Maggio 2012 18:54

intellettuali

Julián Carrón nella sua lettera pubblicata martedì 1 maggio su Repubblica invitava i ciellini alla sequela di don Giussani:
«Chiediamo perdono se abbiamo recato danno alla memoria di don Giussani con la nostra superficialità e mancanza di sequela.»

Luciano Violante scrive contrito: «Un richiamo che deve far riflettere tutti, anche noi politici

Accolgo l'invito dello stimato commentatore. Rifletto e considero:

se nella mia esistenza avessi onorato il richiamo a tanta profondità e sequela oggi sarei ancora lì a obbedire ad Alberto Perego (un giro in Google news per il piacere di conoscerlo e nelle mie memorie per approfondire).

Pubblicato in Attualità
Giovedì, 24 Maggio 2012 17:52

Breve invito ad implementare colonie feline

Se si vive in campagna è proficuo, per il filosofo, accudire una trentina di gatti; siccome, di solito, campano meno degli uomini dopo un po’ qualcuno morirà e nel contempo qualcun altro nascerà. Ciclo che elargisce all'osservatore impressione di immortalità, però, per farne esperienza piena, è preferibile non dare nome ai felini. Quando il corpo del gatto invecchia e non risponde più, lui indifferente si sdraia sotto un cespuglio di lavanda e, mentre altri nascono, crepa.

Anche gli uomini mediterranei delle zone rurali quando il corpo non risponde più non si preoccupano dell’ignoto però, imperfetti, si rattristano dello stato di abbandono degli ulivi e della vigna che non possono più potare e zappare, quasi che il mondo, o almeno un suo frammento, necessiti a oltranza di loro.

Pubblicato in Pensieri Improvvisi
Martedì, 22 Maggio 2012 13:33

brand management

Il valore percepito e il valore reale non sempre coincidono, nei profumi per uomo lo scostamento raggiunge il massimo grado: tranquille molecole di terpeni e fenoli attraverso tecniche di brand management si trasformano in fragranze onnipotenti.

La saturazione semantica, allegorica e liturgica degli spot mira ad agganciare lo spettatore ad un "oltre" suggestivo, pura astrazione che per ragionieri di Arezzo e bancari di Caserta diventa realtà assoluta. Ogni mattina se lo spruzzano addosso e finalmente hanno sensazione d’esistere gloriosi.

Il brand management nobilitante patacche viene anche utilizzato per promuovere religioni, innamoramenti, partiti politici, filosofie...

Pubblicato in Filosofia di strada
Sabato, 19 Maggio 2012 18:03

Brindisi 19 maggio

La Sacra Corona Unita non colpisce a capocchia. Vuole mettere qualcosa sotto i denti. Evita di inimicarsi il territorio. Questa è roba da idealista perverso o di idealisti perversi.

Avevo scritto di uno di loro otto giorni fa nel racconto LA Cattedra e me lo sono trovato in azione vicino a casa.

Pubblicato in Attualità
Martedì, 15 Maggio 2012 11:37

Giardini mediterranei

Per realizzarli occorre vivere in zone temperate, negli ultimi decenni ne ho implementati alcuni, meglio farli a novembre così si evita di irrigare.

Per un duecento metri quadri si acquistano da vivaisti 10 piante per specie di Salvia, Lavanda, Rosmarino, Lentisco e Terebinto che sono dei pistacchi selvatici, Echium, Timo capitatum e serpillo, Viburno e qualche Frassino ornello.

Cisti vari, Elicriso italicum e la Phlomis herba venti non è facile trovarle dai vivaisti, piante troppo povere non meritevoli di mercato che si potranno agilmente sradicare ai bordi delle strade contigue alla macchia mediterranea, così non verranno schiacciate dalle auto. 

Si piantano a capocchia nello spazio prescelto non curanti che siano troppo vicine e il giardino prenderà consistenza. L’artificio all’inizio c’è, poi tutto accadrà spontaneo: qualche pianta seccherà altre esploderanno in vegetazione. L’anno dopo, mentre il mondo si preoccupa, si passeggerà in mezzo. Finito il giro si avrà l'impressione di aver ricevuto notizie rassicuranti. Antipolitica? Per nulla.

 

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Sabato, 05 Maggio 2012 19:22

E così sia

Carrón scrive a Repubblica. Invita i ciellini alla purificazione nell’ emanciparsi da sé stessi per seguire Cristo nel Movimento. Gente speciale gli appartenenti al gruppo perché, ricorda Carrón, affascinati, segnati, plasmati in eterno nelle fibre dell’essere da Cristo stesso, traboccanti di lui. Nessuna incoerenza interna e ostilità esterna potrà mai fermare l’opera dei prescelti.

Una lettera che non si capisce perché indirizzata alla piazza di Repubblica invece che ai ciellini. Osservatori laici plaudono a tanta esaltazione, mistero delle fede. Qualche ingenuo legge un richiamo alla coerenza personale degli appartenenti.

Formigoni invece comprende e risponde alla benedizione:

«Carrón, le tue parole sono un formidabile aiuto per purificarci e ripartire. Grazie don Julián».

E così sia.

Pubblicato in Attualità

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