BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Bruno Vergani

Bruno Vergani

Radiografie appese a un filo. Condivisione di un percorso artistico, davanti al baratro con angoscia parzialmente controllata.

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Sabato, 30 Giugno 2012 18:58

Errore

Faceva il consulente fiscale ed era già iniziato questo periodo difficile. Ogni due sabati ci incontravamo per programmare impresa, pensavamo e valutavamo ipotesi per il futuro.

Un sabato d’estate non era più venuto perché all’ospedale. Un tumore l’ha ucciso in sei mesi.

Nei nostri incontri mai avevamo valutato la possibilità dell’evento, né per me né per lui. Errore.

Che strano: almanaccare l’idea della Morte con fantastiche escatologie ed eternità connesse inibisce, rallenta, paralizza, conduce in paludi, invece considerare e valutare la possibilità effettiva, pratica, dell'evento porta a non disperdersi, a pensiero rapido e puntuale, a vivere.

Sabato, 30 Giugno 2012 18:54

Atto artistico

Questo momento qui. Tra un’ora non è più arte.

Sabato, 30 Giugno 2012 10:08

L'Empio

Crede in Dio. Frequenta l’orgia dei buontemponi.
Lardoso. D’un flaccido ultramondano, da morto annegato da sette giorni.
Al risveglio l’occhio da pesce lesso si apre sulla provincia. In qualunque luogo si risvegli lo trasforma in provincia.
Sceso dal letto ricomincia a funzionare: canterella al suono dell'arpa, si pareggia a David negli strumenti musicali, beve il vino in larghe coppe, si unge l’adipe del ventre con gli unguenti più raffinati. Sdraiato sopra un trono barocco gira su sé stesso, rotazione perpetua, immodificabile.

Martedì, 26 Giugno 2012 10:08

totalizzatore ippico pascaliano

Dio credo in te perché se esisti ottengo eterna salvezza e se non esisti ho comunque vissuto un'esistenza lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere.

Se esisti ed io ci ho creduto: + (mi è convenuto);

Se non esisti ed io ci ho creduto: x (non ci ho perso né guadagnato);

Se esisti ed io non ci ho creduto: - (ci ho perso);

Se non esisti ed io non ci ho creduto: x (non ci ho perso né guadagnato).

 

E si udì una voce nel cielo: «Ma per chi cazzo m’avete preso!»

Lunedì, 25 Giugno 2012 14:10

Traboccante/tracotante

Ogni volta che qualcuno riferisce di traboccare grazia penso a idraulici e pozzi neri.

Lunedì, 25 Giugno 2012 13:57

ipermercato

Alla terza scaffalatura un cartello: “ANIMALERIA”.

Sopra i ripiani ossa di plastica e cappottini antisole per cani. Il cartello era preciso-preciso, giusto-giusto: umana bestialità.

Venerdì, 22 Giugno 2012 09:23

Parenti

«Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore» sentenziava Charles Bukowski.

A me per laurearmi manca ancora la galera, ma nel leggere le lettere di Antonio Simone, che da lì scrive e che Tempi pubblica puntuale, ho precisi indizi che Bukowski non sparava a capocchia.

Leggo materia viva e sento l’autore parente, di quei parenti che non la pensano come me, ma che Uomo in questo mondo, parente rimane. Scrive cenni sui compagni di cella, piccole cose, particolari, stringate considerazioni esistenziali, poche parole dove avverto più forza e verità delle tante dette e ridette nelle affollate assemblee frequentate dai suoi amici.

Lì in attesa di giudizio talvolta è virulento, lo sarei anch’io, il minimo sindacale per chi si trova sanzionato prima d'essere giudicato. In una recente lettera titolata da Tempi: «Leggo Repubblica solo per capire se posso chiedere i danni», attacca frontalmente:

«Ho bisogno di un aiuto, di una risposta. Con cadenza settimanale il giornalista di Repubblica Alberto Statera scrive colonne di fuoco vergognose contro Formigoni-Cl auspicando la fine di tutti. Inutile obiettare e soprattutto leggerlo. Io sono costretto per vedere se prima o poi posso chiedere danni. Ma vorrei sapere da voi amici più esperti di me in psicanalisi, religione, psicologia, eccetera:

1) Cosa gli avete fatto, o cosa gli ha fatto il mondo per essere così ferocemente invidioso del positivo?

2) Cosa prevede la Bibbia come punizione per chi diffonde il falso e il male?

3) Ma questo fiele come lo gestirà con le cose (se ci sono) che eventualmente ama?»

Se fossi lì con lui, dentro quei pochi metri quadri, e in qualche modo su questo pianeta lo siamo tutti quanti, gli risponderei così:

"Mi sembra che la psicoanalisi scorga proiezioni in chi pone quesiti virulenti, e che quando si urla: “Ti denuncio!” Si ha già un po’ perso. Ignoro nella fattispecie dei mali citati le corrispettive sanzioni bibliche, però conosco al riguardo il pensiero di Giussani: proprio perché, a tuo dire, ci sarebbero individui tanto traboccanti di fiele, Iddio ti avrebbe gratuitamente prescelto tra miliardi d’altri, così che la grazia da te si espanda a salvezza di tutti. Giornalisti di Repubblica compresi. Se credi al singolare avvenimento un po’ di invidia da parte degli esclusi dovresti metterla in conto."

Eh si, gli avrei risposto come i compari che fecero visita a Giobbe e che Dio non premierà.

Martedì, 19 Giugno 2012 09:51

Apocalisse provinciale

Aveva da sempre ruotato il capo solo a destra o a sinistra ed era rimasto vivo, ma quel martedì guardò all’insù e rimase pietrificato.

Ammaliato dall’illimitato. Pervaso dal celestiale. Dall' ineffabile, aereo, paradisiaco, grandioso, etereo, idilliaco, supremo, stupendo, sovrumano, eccelso, altissimo, immenso, indicibile, grandissimo, sconfinato, angelico, sacrosanto, intangibile, impareggiabile, meraviglioso, splendido, strabiliante ed estatico Assoluto.

Esausto guardò all’ingiù e vide il suo ventre immenso.

Venerdì, 15 Giugno 2012 13:41

babau

Il governatore della Regione Lombardia presenta il suo saggio “Il buon governo” ; in 56 pagine formato e-book spiega la politica italiana dell’ultimo ventennio.
Vengono i brividi nel venire informati che un sistema oligarchico oscuro mira ad abbattere le forze democratiche popolari («la democrazia italiana viene commissariata da sistemi di influenza internazionali»), ma poi si tira il fiato venendo a conoscenza che qualcuno ci protegge e ci difende dall’orco, dall’attacco dei «poteri paludosi». Siamo ancora in piedi grazie a loro, guardiani della democrazia, salvatori in missione speciale.

Formigoni dell’uomo nero, nemico occulto planetario, intravede la sagoma, l’identikit affidabile non riesce a disegnarlo, però fa nome e cognome dei supereroi che lo combattono: Lega nord, missini e Berlusconi. Sono loro che ci proteggono dal rischio incombente di «deriva oligarchica», salvi grazie alla «storia di questa resistenza», eroi sempre lì a vigilare sulla democrazia italica, come il bambino olandese con il dito nel buco della diga, impegnati 24 ore su 24 a nostra difesa.

Finalmente arriviamo al cuore pulsante dell’e-book, le ragioni per cui il governatore intende restare al suo posto: gli «attacchi alla giunta lombarda» vengono interpretati come diramazioni provinciali dell’epopea su esposta. Ma Formigoni rassicura: «Non ce la faranno ad abbatterci»; babau, lupo mannaro e gattomammone avvertiti.
Al di là di comprensibili strategie politiche meramente difensive, stupisce l’assenza di imbarazzo del governatore per l’approccio fantasmagorico, contiguo a visioni politiche apocalittiche stile new age e ideologico-sovversive.

Storicamente possiamo osservare che l’enfatizzazione di un presupposto ente nemico è caratteristica di ogni integralismo, che grazie a fantomatiche minacce provenienti dall’esterno compensa il vuoto di proposta ed esalta l’identità politica anche se misera. Senza nemico il nulla. Pallone vuoto che rimane gonfio grazie all’aria continuamente soffiata da pseudopericoli imminenti, da pseudominacce incombenti. Che fatica.

Giovedì, 14 Giugno 2012 11:39

Civico 108

Per non pestare la merda dei cani camminavo a testa bassa ma all’incrocio con viale Magna Grecia l’ho dovuta rialzare per non essere pestato dall’autobus.

Al civico 108, contiguo al semaforo rosso, un manifesto:

«FESTEGGIAMENTI POPOLARI DI SANTA RITA:
COM’E’ BELLO IL MONDO. COM’ E’ GRANDE DIO!»   

Sul viale passava lento un motorino. Sopra uno che assomigliava a Primo Levi.

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