BLOG DI BRUNO VERGANI

Radiografie appese a un filo, condivisione di un percorso artistico

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Venerdì, 06 Dicembre 2019 17:01

Vomito teleologico

Il digerire spontaneamente la carbonara senza conoscere la gastroenterologia, o l’involontario vomitare che espelle dalle viscere il fungo velenoso ignorantemente ingurgitato, sentenziano che la natura ne sa più di noi.

Galeno definiva questi processi fisiologici autonomi “facoltà”, cogliendo il quel moto proprio preciso e ordinato la prova che la natura persegue un fine ultimo.

Ordine che mostra sì un fine contigente, ma forse non sufficiente per dimostrare un fine ultimo, ma neppure di escluderlo.

Pubblicato in Erbario
Mercoledì, 04 Dicembre 2019 10:02

Quasi amici

Ad eccezione degli antichi filosofi della natura (physis), alcune concezioni fondanti paganesimo e cristianesimo non sono poi tanto diverse. Entrambe spiegano il mondo col processo del permanere-procedere-ritornare.

Un antropocentrico proiettare su tutto l’universo quello che sperimentiamo empiricamente nascendo e vivendo per poi ritornare, morendo, in quel misterioso permanere da dove eravamo partiti.

Pubblicato in Filosofia di strada
Lunedì, 02 Dicembre 2019 22:34

Red Carpet

All’uscita dalla scuola elementare il vigile mi ferma per far attraversare la processione di scolari. Nello sfilare sulle strisce pedonali sono tutti interessanti e valorosi, ognuno a modo suo: potenza innata.

Li immagino adulti, uno ortolano, l’altra infermiera, uno autista di bus e l’altra brava veterinaria, eppure la statistica sentenzia che qualcuno di loro diventerà una testa di minchia patentata. Quando il passaggio? E perché?

Pubblicato in Frammenti Autobiografici
Domenica, 01 Dicembre 2019 18:19

In corsa per il Nobel

Sono rimasti in due a contendersi il Nobel per il ginepraio più intricato della storia.

Le Chiese cristiane per aver affermato e tentato di spiegare che Gesù di Nazareth è Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo nell'unità della sua Persona divina, vale a dire una ipostasi divina con due nature una umana e una divina. Tallonate da esponenti della tradizione pagana, per aver affermato e tentato di spiegare che da un sommo, impersonale, assoluto e integro Uno, non creatore, sia uscito senza rompersi il molteplice, dettagliando altresì come quel molteplice da lassù sia disceso quaggiù per far sussistere le cose.

Pubblicato in Filosofia di strada

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