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Commento di Salvatore Fricano

L'incompiuto, come percepito da noi esseri umani, "non è un difetto della conoscenza, ma una sua condizione costitutiva". Concordo! Tu, caro Bruno, proponi una pedagogia dell'incompiuto. Bello e giusto.
Nel mio piccolo ti dico che esiste già una filosofia dell'incompiuto, ed è in Karl Jaspers. Il suo concetto di Umgreifende mi pare che sia molto vicino a quello che tu hai evidenziato in questo tuo post. Ormai il filosofare apodittico è tramontato, e dobbiamo avviarci verso una via incerta.
"Noi non viviamo immediatamente nell'essere, e per questo la verità non è un nostro possesso definitivo; noi viviamo invece nell'esserci temporale: la verità è la nostra via."
K. Jaspers, Della Verità, Bompiani, Milano, 2015, p. 7.